Tecnologia 5G. Bartelle, Ruzzante, Guarda: “incosciente iniziare una sperimentazione senza prima aver chiare possibili conseguenze sulla salute”

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“Sappiamo che la tecnologia 5G prevede l’installazione di un numero indefinito di nuove antenne in aggiunta a quelle già esistenti.”

“Sappiamo anche che le tecnologie precedenti sono già state oggetto di studi sui rischi per la salute umana e addirittura che l’OMS ha inserito la tecnologia 4G tra i probabili elementi cancerogeni”

Così i Consiglieri Regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Lista AMP) che aggiungono 

“Sulla base di queste premesse abbiamo presentato l’interrogazione a risposta scritta n. 725 del 3 aprile scorso (link http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=56&c=11&p=56&e=60&t=0&key=1936468) alla quale la Regione ha risposto che ‘le installazioni 5G con nuova tecnologia non sono ancora state eseguite in Veneto e lo saranno solo quando a livello nazionale il sistema ISPA/ARPA avrà definito la metodologia per le valutazioni preventive’”

“In ogni caso – concludono Bartelle, Ruzzante e Guarda – anche se, per ora, in Veneto eventuali rischi correlati alla tecnologia 5G sono più lontani che in altre zone d’Italia, la soglia di attenzione deve rimanere alta e iniziative come quella di domani (venerdì 15.06.2019) per dire #STOP5G vanno viste con favore”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Lista AMP

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