Sanità. Veneto 2020 ‘Sarà più facile l’accreditamento delle strutture private. Ennesima prova che la Giunta vuole aprire ai privati a discapito del pubblico’

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Venezia 14.01.2020 – Approvato in Consiglio Regionale il progetto di Legge n. 462 contenente disposizioni di adeguamento ordinamentali in materia di sanità.

Specificatamente si è messo mano alla Legge che disciplina l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie socio sanitarie e sociali. Con il pretesto di fare della manutenzione ordinaria a leggi regionali vecchie o superate, in realtà si compiono interventi di manutenzione straordinaria.
Solo così si può spiegare la sostituzione delle parole “di rispondenza del progetto” con “compatibilità del progetto” rispetto all’apertura di nuove strutture sanitarie private.

Tutti capiscono che un progetto “rispondente” alla programmazione regionale è una cosa, mentre un progetto “compatibile” con la programmazione sanitaria regionale è cosa diversa.

Sorge inoltre il timore che il controllo e la vigilanza sull’appropriatezza delle prestazioni sanitarie saranno meno efficaci, infatti, è previsto che non saranno più affidati ad un ente specifico qual era l’Agenzia Sanitaria Regionale, ma saranno gestiti direttamente dalla Regione per quanto riguarda la vigilanza, oppure delegati all’ULSS per il controllo.

In quest ultimo caso è prevedibile che i dirigenti delle ULSS potrebbero trovarsi in situazioni di grave conflitto di interesse trovandosi ad essere, nello stesso momento, controllati e controllori.

Forse questo era un caso in cui impiegare utilmente le grandi competenze dirigenziali ormai acquisite all’interno di Azienda Zero.


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune 

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali 

Cristina Guarda, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto

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