Politica – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU), Guarda (AMP): “Piano regionale crematori, provvedimento bipolare: da un lato, sì a sette nuovi impianti; dall’altro i criteri Arpav ne rendono impossibile la costruzione”

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Venezia 26 feb. 2019 –     “Il Piano Regionale di Coordinamento per la realizzazione dei crematori approvato oggi, il cosiddetto Piano Crematori, autorizza la costruzione di sette nuovi impianti di cremazione sul territorio Veneto ma allo stesso tempo adotta le linee guida di Arpav secondo le quali è praticamente impossibile costruirne di nuovi. La maggioranza questo lo sa, lo ha espressamente affermato più volte in Consiglio dimostrando di approfittare della confusione e di mortificare la costante richiesta di chiarezza delle norme, necessaria per evitare contenziosi”. Sono le parole dei Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune),  Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (AMP). “Eppure – precisano – per assorbire il fabbisogno crematorio regionale basterebbe ottimizzare gli impianti esistenti anziché costruirne di nuovi oltretutto consumando ulteriore suolo. Nel caso non fosse chiaro, stiamo parlando di veri e propri inceneritori che come tali producono inquinanti tra cui diossine e furani, lo dice espressamente la relazione redatta da Arpav e allegata al provvedimento. Inoltre le Linee Guida di Arpav analizzano le singole linee crematorie mentre il Piano Crematori si concentra sugli impianti ignorando, volutamente o meno, come in ognuno di essi possano essere installate anche più di una linea crematoria. Perciò non è dato sapere quante linee crematorie saranno in concreto realizzabili”.

“In sostanza – concludono – oltre ad aver dimostrato  disinteresse sul piano ambientale e sanitario prendiamo atto del fatto che la maggioranza, evidentemente a scopi propagandistici, ha impegnato inutilmente il Consiglio regionale nella discussione di un provvedimento inapplicabile”.-

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