Sanità, strutture extraospedaliere. Bartelle (IIC) “Non garantito lo screening di tutti i familiari e visitatori”

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Venezia 17.06.2020 – “La ‘Fase 2’ prevede la riapertura delle attività e tra queste ci sono le strutture extraospedaliere come la RSA”

“La Regione, con l’ordinanza n. 55 del 29 maggio scorso, ha stabilito che le aziende ULSS devono garantire alle strutture presenti nel territorio di loro competenza una fornitura di test sierologici rapidi pari ad un test per ogni ospite”

“Con tale test, si legge nelle linee guida allegate all’ordinanza, le strutture devono effettuare uno screening su familiari e visitatori”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che si chiede:

“Se un ospite riceve la visita di due familiari e un visitatore, quale dei tre sarà sottoposto al test? La domanda è retorica perché fornire un test per ogni paziente e pretendere che siano sottoposti a test tutti i familiari e i visitatori è un errore”

“Inoltre mi è stato segnalato che non tutte le strutture Polesane sarebbero in possesso di adeguata fornitura di test sierologici in misura tale da garantire l’effettuazione di test per ogni familiare e/o visitatore”

“Per queste ragioni ho chiesto alla Regione di intervenire, non vorrei che ancora una volta si guardasse al lato economico anziché alla salute delle persone”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

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