Sanità, Case di Riposo Polesane. Bartelle “Papozze chiama Adria e Merlara, i lavoratori allo stremo”

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Venezia 26.06.2020 – “Nella casa di riposo di Papozze è in corso una dura protesa di sindacati e lavoratori che temono la perdita di posti di lavoro in seguito all’affidamento di alcuni servizi a cooperative esterne. Poco importa se durante l’emergenza sanitaria Covid-19 gli attuali lavoratori hanno garantito un servizio eccellente”.

“Amministratori e dirigenti continuano nel voler far quadrare i bilanci sulle spalle dei lavoratori ma si tratta di una strategia poco efficace che evidenzia una certa limitatezza di vedute di chi, invece, dovrebbe amministrare in modo diverso”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge:

“risparmiare sul costo del lavoro non garantisce la riduzione delle spese nel lungo termine e, inoltre, comporta una immediata diminuzione della qualità del servizio. E stiamo parlando di servizio di assistenza a persone non autosufficienti, ben inteso”

“Che il direttore dell’Opera Pia Bottoni sia lo stesso del CSA di Adria ovviamente è solo una coincidenza ma, guarda caso, anche in quel di Adria è in corso da anni una vertenza promossa da sindacati e lavoratori che lamentano la compressione dei loro diritti”

“Se, invece, non si tratta di una coincidenza allora si potrebbe essere portati a pensare che la struttura di Papozze sia solo una succursale di quella di Adria visto il regime di convenzione che esiste”

“Allo stesso si potrebbe pensare che Adria, a sua volta, sia una succursale di Merlara nella cui Casa di riposo, mi informano, sarebbero in vigore turni di lavoro massacranti addirittura con turni spezzati nel fine settimana”

“Sì, certo, il direttore è lo stesso di Adria e Papozze ma sono certa che si tratta di una fortuita coincidenza. Chissà se di tratta anche di una coincidenza fortunata?”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

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