Sanità, 70 chilometri in ambulanza per una gestante in difficoltà. Bartelle: “negato il diritto alla salute, la Regione intervenga e la smetta con i proclami”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia 23.06.2020 – “Chi vive nelle aree periferiche del Veneto farebbe bene ad informarsi se l’ospedale territorialmente competente offre i servizi sanitari di cui si possa aver bisogno perché in caso di necessità il rischio è dover fare un viaggio della speranza verso il primo ospedale utile”

“Si, proprio così, eppure è lo stesso Veneto che – a sentire ciò che quotidianamente Zaia dichiara alla stampa – ha sconfitto il Covid meglio di tutti e che ha il miglior servizio sanitario
E’ furiosa la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge:

“Sabato una donna incinta di Comelico Superiore, in provincia di Belluno si è sentita, male e per curarla la si è dovuta trasportare fino a Belluno, il viaggio di circa 70 chilometri è avvenuto in ambulanza perché l’elicottero non era disponibile. Eppure un ospedale più vicino c’è, quello di Pieve di Cadore, ma il punto nascite è chiuso”

“E’ la gestione aziendalistica della sanità, il reparto non ha i numeri? Si chiude. Ne hai bisogno? Non importa. Ed è così in tutte le aree periferiche della regione, dal bellunese al rodigino con buona pace del diritto alla salute garantito dal diritto sovranazionale, dalla Costituzione e anche dallo Statuto Regionale”.

“A scanso di equivoci: se anche la norma nazionale prevede la chiusura dei punti nascite inferiori alle 500 unità nulla vieta alle regioni di derogare e prevedere numeri più bassi per determinate aree” chiarisce Bartelle.

“Inutile poi parlare di incentivi per il ripopolamento di queste aree se poi, quando una donna incinta si sente male di fatto non ha assistenza medica. Chi volete che si arrischi a metter su famiglia in queste zone?”

“Ho depositato una interrogazione, la Regione dovrà intervenire subito e in modo efficace o dovrà assumersi la responsabilità di queste situazioni, senza scarica barile al Governo”.

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Una risposta a “Sanità, 70 chilometri in ambulanza per una gestante in difficoltà. Bartelle: “negato il diritto alla salute, la Regione intervenga e la smetta con i proclami””

  1. Questi sono i veri problemi dei cittadini che vivono in montagna e in Comelico. Altro che investire denaro per inutili collegamenti sciistici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *