Ruzzante, Bartelle, Guarda: «Legge Speciale Venezia, con Zaia presidente mai ottenuti finanziamenti. Nel frattempo la Laguna si ammala»

«Enorme occasione sprecata, mandati in fumo 9 anni di risorse da cui avrebbe tratto beneficio tutto il Veneto. Quei soldi si sarebbero potuti usare per la bonifica dei siti inquinati, ad esempio la ex C&C di Pernumia»

Venezia, 11 luglio 2019 – «Ma quale autonomia? Zaia fa teatro, se ne inventa ogni giorno una di nuova, ma se non è nemmeno in grado di ottenere i finanziamenti statali già previsti da norme statali? La Legge Speciale per Venezia non viene finanziata dal governo da 9 anni, cioè da quando c’è Zaia alla presidenza della Regione».

Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Cristina Guarda (Lista AMP) dopo la presentazione in seconda commissione consiliare della relazione sullo stato di attuazione degli interventi finanziati con i fondi della Legge Speciale per Venezia.

«Ho votato contro al documento – dichiara Ruzzante – in segno di protesta contro il mancato finanziamento da parte del governo». «Cos’hanno fatto Zaia e la Lega in questi 9 anni per ottenere il rifinanziamento della Legge Speciale? Quello è un pezzo di autonomia che esisterebbe già, ma che è rimasto sulla carta – sottolineano i tre consiglieri –. In politica come nella vita vale una regola: ogni lasciata è persa. Così Zaia ha sprecato 9 anni, un’occasione mandata in fumo anche adesso che la Lega governa il Paese». 

«Così la Regione ha perso risorse che valgono non solo per Venezia ma per tutto il Veneto. Ad esempio – spiega Ruzzante – i soldi della Legge Speciale si potrebbero usare per finanziare l’urgente piano di bonifica della ex C&C di Pernumia, come previsto da una mozione di cui sono primo firmatario approvata all’unanimità dal consiglio regionale». «La verità è che la Lega ex-Veneta ed ex-Nord quando governa a Roma i soldi li porta e li ha sempre portati altrove, lasciando ai cittadini del Veneto soltanto le chiacchiere e purtroppo – aggiungono Ruzzante, Bartelle e Guarda – i gravissimi dati ambientali che il documento che ci è stato presentato oggi non manca di sottolineare». 

«La relazione evidenzia infatti diversi sforamenti rispetto agli obiettivi guida previsti dalla norma statale sulla qualità delle acque della laguna di Venezia, soprattutto per quanto riguarda gli erbicidi somma composti che superano anche i livelli previsti dalla normativa ambientale. L’erbicida maggiormente responsabile degli sforamenti è il Metolachlor, in particolare nel 2016 è stato riscontrato il superamento dello standard di qualità media annua (SQA-MA) per ben 24 volte nel Bacino Scolante della Laguna di Venezia, il valore più alto mai riscontrato. Altre sostanze per le quali si rilevano superamenti di diversa entità sono: Vanadio, Molibdeno, Nichel, Boro, Arsenico, Rame, Zinco, Cromo, Composti organici aromatici (nel bacino Fiumazzo), Fosforo e Azoto. In particolare si registrano sforamenti nel bacino di bonifica Adige Bacchiglione e nel bacino Fiumazzo», concludono Ruzzante, Bartelle, Guarda. 

Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Lista AMP), consigliera regionale

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