Rovigo, Sanità, secondo Ires in una scala da 1 a 10 il voto è 1. Bartelle (IIC) “è il risultato della fusione in Ulss 5 Polesana, se consideriamo anche il livello del trasporto pubblico allora è evidente come la gestione Regionale sia una sciagura”

“Secondo Ires Veneto, Istituto di Ricerche Economiche e Sociali, l’Ulss 5 Polesana – risultato della fusione tra Ulss 18 e 19 – è gravemente carente sotto molti aspetti in particolare per quanto riguarda la capacità di rispondere ai bisogni del territorio, l’accesso al pronto soccorso, la durata dei ricoveri. Per tutte queste voci il voto, in una scala da 1 a 10, è 1. Peggio non si può”

La Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) commenta così la notizia uscita sulla stampa in questi giorni e aggiunge

“questa situazione danneggia ulteriormente il Polesine già gravemente depresso anche per quanto riguarda il trasporto pubblico, infatti, su tale campo il nostro territorio detiene un altro primato negativo: la linea ferroviaria Adria-Mestre, gestita dalla società regionale Sistemi Territoriali, è considerata una tra le peggiori d’Italia.”

“Si tratta – continua la Bartelle – di due realtà, la sanità e i trasporti, a gestione regionale dalle quali emergono tutti i limiti del sistema di governo leghista-zaiano che opera tramite un ferreo controllo di tipo commissariale con delega verticistica a plenipotenziari fiduciari. È un metodo zarista che svilisce, compromette e di fatto impedisce il controllo democratico-assembleare, in questo modo gli amministratori rispondono solo a chi ha garantito la loro investitura e gestiscono le aziende pubbliche come se fossero portatori di una autorità suprema insindacabile.”

“Compostella e Gambato, i due manager regionali che si occupano di sanità e trasporti in Polesine, vanno dunque sonoramente bocciati perché si sono dimostrati incapaci di erogare un servizio all’altezza delle esigenze dei cittadini le cui richieste – e proteste – rimangono puntualmente inascoltate. Basti pensare a come le rimostranze sulle schede ospedaliere o sull’inadeguatezza del trasporto ferroviario siano cadute nel vuoto: l’ospedale di Adria declassato e la linea Adria-Mestre in cronico ritardo.”

“Se queste sono le premesse della tanto invocata autonomia regionale – conclude la Bartelle – allora c’è da sperare che non arrivi mai perché questo fallimentare metodo di gestione della cosa pubblica sarebbe applicato a tutti i settori come ad esempio Cultura, Scuola, Ambiente e Territorio. 1 su 10 per tutti?”

Patrizia Bartelle, Italia in Comune, Consigliera Regionale

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