Coronavirus, campioni a tappeto. Coordinamento Veneto 2020: “Bene ma la Regione ha considerato il rischio di sovraccarico delle strutture?”

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Venezia 20.03.2020 – “il Presidente della Giunta regionale ha annunciato ‘tamponi a tappeto’ in tutto il Veneto per identificare gli asintomatici, ossia chi non presenta sintomi ma è comunque affetto da Covid-19 e dunque rischia di contagiare altre persone.” 

I Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) vedono con favore l’effettuazione dei controlli ma esprimono anche la propria preoccupazione perché 

“il numero degli esami di laboratorio che si dovrà effettuare sarà elevatissimo e c’è il rischio che i pochi laboratori di microbiologia attualmente attivi siano sommersi di campioni da analizzare – come pare stia accadendo presso la struttura di Padova – il che aggraverebbe ulteriormente lo stato di emergenza in cui già si trovano.” 

“Per questo – continuano Bartelle, Ruzzante e Guarda – abbiamo depositato una interrogazione per chiedere alla Regione quali siano, oggi, le ULSS in possesso di idonei mezzi e risorse umane e quindi in grado di far fronte all’ingente numero di controlli di laboratorio che saranno necessari”

“Nondimeno – aggiungono i Consiglieri  – rispetto ai 20.000 tamponi annunciati da Zaia è importantissimo che si parta da punti prioritari: i lavoratori della sanità, compresi i medici di base, richiedono più garanzie data l’alta esposizione al rischio di contrarre il virus; a cascata si vadano inoltre a testare i lavoratori del comparto agro-alimentare; commesse e operai dei magazzini, fabbriche, attività produttive etc.”.

Patrizia Bartelle Consigliera Regionale (Italia in Comune)

Piero Ruzzante Consigliere Regionale (Liberi e Uguali)

Cristina Guarda Consigliera Regionale (Civica per il Veneto)

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