Residenze socio-sanitarie Montecchio Precalcino (VI). Ruzzante, Guarda, Bartelle (Veneto 2020): «La Regione ritiri il bando»

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

«Il bando di gara per la gestione del Centro Servizi di Montecchio Precalcino rende praticamente impossibile la partecipazione dell’Ipab La Casa di Schio. Di fatto, si tratta di un bando al massimo ribasso che mette a rischio 112 lavoratori e i 140 ospiti, gettando sul futuro l’ombra della privatizzazione». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle del coordinamento Veneto 2020, che nella mattinata di oggi hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale di intervenire al fine di garantire che l’affidamento del servizio si svolga senza conseguenze deteriori per gli assistiti ed i lavoratori.

«Il bando va rifatto da capo, per questo chiediamo alla Regione e all’Ulss 7 Pedemontana di revocare la procedura di gara 5BAS/2020. Condividiamo le preoccupazioni espresse in queste ore dalle organizzazioni sindacali e dal Comitato Sanità Pubblica Alto Vicentino: le conseguenze di una gara al massimo ribasso sarebbero devastanti per la sostituzione del personale e l’interruzione del progetto di cura. Stiamo parlando di un servizio dedicato a persone con enormi fragilità, che necessita di competenze ed esperienza che si possono acquisire solo in anni di lavoro sul campo. Azzerare tutto significherebbe azzoppare il Centro e l’Ipab, aprendo le porte ad una futura privatizzazione. Una dinamica che, purtroppo, abbiamo già visto all’opera da altre parti in Veneto e che è frutto delle scelte politiche assunte a livello regionale nel corso di venticinque anni di governo della destra».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *