Polesine, sanità, Bartelle (IIC): “La protesta civile non è un reato di lesa maestà”

Zaia continua a peggiorare la sanità polesana e colpisce ancora. E questa volta con un complice locale: l’Ass. Corazzari. 

La versione definitiva delle schede ospedaliere relative alle strutture pubbliche dell’Ulss 5 è devastante.

A nulla sono servite le proteste di cittadini, sindacati, categorie sanitarie, a nulla sono servite le foto di gruppo dei Sindaci con fascia tricolore, a nulla le audizioni del territorio in Quinta Commissione. 

Con un disprezzo degno di miglior causa, le nuove schede della Giunta  Regionale peggiorano la situazione e aprono la strada alla devastazione sanitaria del Polesine, con la complicità silente dell’Ass. Corazzari, molto preoccupato di chiudere le Liste elettorali per il Comune di Rovigo ma apparentemente del tutto disinteressato alle sorti degli Ospedali pubblici del Polesine. 

L’ulteriore riduzione di posti letto a Trecenta, il mancato riconoscimento di Ospedale Spoke ad Adria concesso peraltro a Chioggia, lo scambio indegno di primariati e servizi sempre ad Adria quasi la sanità fosse un mercato, rendono palese la volontà politica di Zaia di bastonare ulteriormente la nostra terra, sembrerebbe quasi, per il semplice fatto che i polesani hanno osato protestare e molti nostri Sindaci hanno osato alzare la testa! Una vera e propria manganellata sulla testa dei cittadini polesani riottosi al volere del Doge Zaia e del suo proconsole Compostella. 

Mandiamo un forte segnale a Zaia e al suo assessore Corazzari, capo lista della Lega per le comunali di Rovigo il 26 Maggio prossimo, con il nostro voto a coloro che si sono opposti alla politica della Lega e hanno difeso la dignità del Polesine. 

Allo smantellamento della sanità pubblica ad opera di Zaia e della Lega diamo una risposta con il peso delle urne per le Europee e le Comunali. Questi signori vanno sconfitti con le proteste, a cominciare dalla visita di Zaia a Rovigo il giorno 6 maggio, e con il voto.

Una risposta a “Polesine, sanità, Bartelle (IIC): “La protesta civile non è un reato di lesa maestà””

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *