Bartelle (IIC) e Ruzzante (LeU): “La Regione diffonda tramite Arpav i dati aggiornati relativi alla contaminazione da Pfas

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia 13 mar. 2019 –     “Di fronte alla gravità delle ricadute sulla salute accertate dall’Università di Padova, e alle dichiarazioni rese dal Commissario straordinario per l’emergenza Pfas, per il quale la barriera di contenimento costruita intorno a Miteni non è sufficiente e sussiste il pericolo che essa venga lasciata priva di manutenzione a causa del fallimento dell’azienda, è indispensabile che la Regione renda pubblici i dati sulla contaminazione da Pfas”.

Lo chiedono i consiglieri regionali Patrizia Bartelle (IIC) e Piero Ruzzante (LeU), i quali aggiungono “è già tutto pronto, Arpav è perfettamente in grado di occuparsene e nel proprio sito internet ha già una sezione dedicata alla diffusione di informazioni ambientali, solo che al momento quelli sui Pfas sono aggiornati a ottobre 2018 e l’unico file disponibile è relativo ad un arco temporale di cinque anni, troppo vasto”.

“Abbiamo quindi depositato una interrogazione – informano i consiglieri – per chiedere che, in relazione ai Pfas, Arpav sia incaricata della diffusione sistematica di dati costantemente aggiornati”.  “Ne va del diritto alla salute dei veneti, garantito dalla Costituzione – concludono Patrizia Bartelle e Piero Ruzzante – Inoltre, la divulgazione di informazioni ambientali secondo la massima trasparenza è espressamente prevista dalla normativa nazionale, da quella Europea e dalla Convenzione di Aarhus”.

A water sample from the river. Water intake. Water abstraction. Water diversion.
Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “Meeting omofobo di Verona, Regione Veneto ritiri subito il patrocinio”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia 13 mar. 2019 –    “Il presidente Zaia si trova a suo agio a condividere il palco con personaggi che affermano che le persone omosessuali sono contagiose come la peste? Ogni tanto dovrebbe ricordare che non è più un semplice militante della Lega ex Nord, ma il massimo rappresentante dell’istituzione regionale. Non è accettabile che il nome e il simbolo della Regione Veneto siano accostati a messaggi contro l’autodeterminazione delle donne e contro le persone lgbtq; per questo abbiamo chiesto a Zaia di ritirare il patrocinio della Regione”. Così i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che lunedì 11 marzo hanno depositato un’interrogazione chiedendo alla Giunta regionale di ritirare il patrocinio al “World congress of families XIII”.

“Il rifiuto di ogni discriminazione e pregiudizio, la solidarietà e l’apertura alle persone di ogni provenienza, cultura e religione è scritta nel DNA del Veneto, nella storia più antica del nostro territorio e, anche se Zaia lo dimentica, nello Statuto della Regione” sottolineano i due Consiglieri che aggiungono: “Il modello di famiglia che hanno in mente la Lega e il ministro Fontana è reazionario, escludente, misogino e intollerante. Loro vogliono una famiglia in cui è l’uomo a decidere se la donna può abortire o meno, se può uscire di casa, se può lavorare. Il ritorno al patriarcato nelle forme più retrive e violente”. “Secondo noi – concludono Bartelle e Ruzzante – la vera famiglia è quella fondata sull’Amore: questo è il futuro e siamo convinti che la maggioranza dei cittadini del Veneto non voglia tornare al passato”.

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “La Lega ha nostalgia delle colonie penali e vuole pagare gli stati esteri per prendersi i nostri condannati”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia 13 mar. 2019 –        “Il Governo stipula apposite convenzioni anche con altri Stati che si rendono disponibili a eseguire la pena dello straniero condannato nei propri stabilimenti o istituti di detenzione”. La Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto approva un proposta di legge per il Parlamento che prevede esplicitamente la possibilità di ‘appaltare’ pezzi del nostro sistema penitenziario a Stati esteri. Un Pdl fuori dalla Costituzione, dal diritto internazionale e dal buonsenso”. Così i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che nella seduta di Commissione odierna si sono espressi contrariamente al Pdls n. 44 in materia di legittima difesa e di condizione giuridica dello straniero. “Il Pdl statale proposto dalla Lega e approvato oggi dalla Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale del Veneto è incostituzionale, viola la Dichiarazione internazionale dei diritti umani e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Oltre agli articoli sulla legittima difesa, che pongono il diritto alla proprietà sopra al diritto alla vita, nel progetto di legge c’è anche la proposta delle “colonie penali”. Viene infatti prevista la possibilità di stipulare convenzioni con altri Stati per far scontare la pena all’estero”.

“E se in questi Paesi c’è la pena di morte? Nel progetto della Lega – aggiungono i Consiglieri – evidentemente deve essere prevista la reciprocità, cioè che altri Stati possano mandare in Italia i loro detenuti. Altrimenti non si spiega perché un altro Stato dovrebbe accettare di essere di fatto la colonia penale italiana, forse in cambio di un lauto compenso pagato con le tasse dei cittadini italiani? È un’assurdità, il governo dovrebbe piuttosto impegnarsi per risolvere l’emergenza relativa al sovraffollamento carcerario”.

“Gli articoli relativi alla legittima difesa sono volti a permettere a chiunque di sparare e uccidere all’interno del proprio domicilio restando impunito, addirittura escludendo a priori la possibilità di un processo che accerti le eventuali responsabilità. Una proposta ancora più estrema di quella discussa oggi in Parlamento, evidentemente incostituzionale – concludono Bartelle e Ruzzante – come peraltro sottolineato anche dall’ufficio legislativo del Consiglio regionale”.

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Ruzzante (Leu), Bartelle (IIC): “Stop a privatizzazione e declino delle IPAB del Veneto

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia, 12 mar. 2019 – “Il Veneto è l’unica Regione a non aver ancora approvato la riforma delle Ipab. La tanto decantata ‘buona amministrazione’ della Giunta Zaia è una fake news: sono gli ultimi in Italia, i cittadini del Veneto e i lavoratori delle Ipab attendono la riforma da quasi vent’anni. La cura degli anziani è scaricata sulle famiglie e in particolare sulle donne, spesso costrette a part-time o a rinunciare al lavoro per assistere familiari anziani. Siamo solidali con i lavoratori delle 110 Ipab del Veneto che questa mattina hanno manifestato assieme alla CGIL davanti a Palazzo Balbi con lo slogan ‘Riforma delle Ipab non deve passare un altro anno’”. Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), oggi a Belluno “in occasione della cerimonia che si è svolta nel Teatro Comunale alla presenza del Presidente della Repubblica. Condividiamo – aggiungono – le preoccupazioni dei lavoratori rispetto alla strisciante privatizzazione del settore, alle ormai conclamate carenze di organico nelle strutture, all’utilizzo di contratti diversi dal contratto nazionale di riferimento. C’è poi la questione dell’assurdo svantaggio fiscale per le strutture pubbliche che pagano l’8,5% di Irap invece del 3,9% delle strutture private. Abbiamo più volte incalzato la Giunta Zaia su questi punti, anche con interrogazioni in materia di Ipab, e torneremo a farlo”.

“Grazie alla Giunta Zaia – puntualizzano i Consiglieri – la nostra Regione sulle Ipab è fanalino di coda in Italia, altro che la tanto sbandierata ‘efficienza’ di questa amministrazione. Con l’immobilismo della Giunta, i servizi pubblici per gli anziani peggiorano giorno dopo giorno, proprio quando si registra un progressivo invecchiamento della popolazione. Se il servizio socio-sanitario non viene messo nelle condizioni di assorbire la richiesta di cure, è evidente che il peso ricade tutto sulle famiglie ed in particolare sulle donne. Con ripercussioni evidenti: dove aumenta il lavoro di cura familiare, dunque non pagato, diminuisce il reddito. Non a caso – concludono Ruzzante e Bartelle – in Veneto si registra un gap retributivo tra uomini e donne del 35%, con un peggioramento generale delle condizioni del lavoro femminile negli ultimi dieci anni. I part-time, ad esempio, sono aumentati dal 39% al 48%”.

Nurse holding hand of senior woman in pension home
Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Sanità – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “Schede ospedaliere, è giallo: la Giunta dice di non averle approvate, ma qualcuno le ha mostrate ai giornalisti. La Giunta Zaia non rispetta il Consiglio”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia, 11 mar. 2019 – “Le schede ospedaliere sono state presentate ad alcuni giornalisti e non ai Consiglieri regionali? Com’è possibile che ci troviamo sui giornali articoli di commento alle nuove schede prima che le stesse siano state trasmesse alla Commissione sanità del Consiglio regionale? Inoltre è preoccupante l’atteggiamento di ambiguità tenuto dalla Giunta Zaia, che prima fa trapelare i contenuti delle schede ospedaliere, salvo poi smentire quanto riferito dalla stampa. Ma da chi potevano arrivare informazioni così dettagliate rispetto alle schede ospedaliere, se non dalla Giunta stessa?”. Così i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che aggiungono: “È inaccettabile che su un provvedimento così importante la Giunta decida di scavalcare il Consiglio regionale, la casa dei rappresentati dei cittadini del Veneto, che vede così sminuito il suo ruolo. Ci aspettiamo – concludono i due Consiglieri – una chiara e netta presa di posizione del Presidente Ciambetti e del Presidente Boron che di certo non vogliono farsi mettere i piedi in testa dalla Giunta, seppure “amica”. Il rispetto delle istituzioni deve precedere le appartenenze di partito”.

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Adria- Centro Servizi Anziani, Bartelle( IIC) “Il 23 Marzo, manifesteremo al fianco dei lavoratori”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

“Come gruppo di Italia in Comune, stiamo seguendo con attenzione le vicende sul Centro Servizi Anziani e ieri sera era quindi d’obbligo, seguire, chi in Streaming, chi a palazzo Tassoni, il consiglio straordinario sulla casa di riposo. Il sindaco, dopo aver ricordato che l’attuale cda è stato sfiduciato più volte anche dall’amministrazione precedente, ha dato la parola a Paolo Guzzon, coordinatore Rsu e cuoco al Csa, il quale ha elencato con emozione tutto ciò che hanno fatto, subìto,e stanno subendo come dipendenti”.Sono le parole della consigliera regionale Patrizia Bartelle (IIC)
“La cosa che più mi ha fatto male-prosegue la consigliera- è il documento letto dal rappresentante dei lavoratori: ha tratteggiato le umiliazioni lavorative/professionale che stanno subendo come operatori. Ha posto l’accento sulla centralità dell’ospite, che non deve essere inteso come centro di costo, ma l’elemento umano centrale, attorno al quale si sono costruite queste strutture. Tanto il dolore, la rabbia, la tristezza percepita dai lavoratori e familiari presenti in sala consiliare. Chiaro il messaggio che lavorare in una struttura, come una casa di riposo per anziani, non è un’occupazione normale, ma va oltre il lavoro, sconfina nella missione. Una struttura che era umanamente centrale per la comunità adriese, è da anni diventata un campo di battaglia in cui si fronteggiano due parti: la direzione/presidenza, che rappresenta chi deve ridurre le spese, contro il personale/gli ospiti / i familiari”.
“Si è riparlato dei tagli/risparmi che la struttura sta subendo in termini di orario di lavoro, che si traduce con 20 operatori in meno, in servizio. È inevitabile che tutte queste azioni, il clima che si è creato, comportino una conseguente  riduzione di richieste d’entrata, da parte di possibili utenti/ospiti. A farlo capire   anche l’accorata  testimonianza di Fulvio Osti, un  famigliare di un ospite della casa di riposo”-racconta all’unisono il gruppo adriese di IIC-
“Dal consiglio comunale è emerso che il  prossimo 23 marzo, ci sarà uno sciopero del personale del csa.Un’occasione per far valere i propri diritti e nel contempo gli operatori ci rimetteranno altri soldi, oltre a quelli che sono già stati decurtati dallo stipendio dall’amministrazione della CSA- precisa la consigliera regionale  Bartelle
“Noi come gruppo di Italia In Comune  saremo presenti, come sarebbe importante che accanto ai dipendenti del CSA, ci fossero anche i cittadini di Adria, in maniera tale che tutti insieme manifestiamo, contro chi ha causato questo stato d’agitazione che dura ormai da 2 anni, ovvero  la presidente Passadore ed il consiglio di amministrazione
Come gruppo di Italia in Comune, chiediamo inoltre il commissariamento della CSA, come estremo tentativo di espellere dall’IPAB adriese, elementi ormai estranei e mal digeriti dal sistema  cittadino.
Questo perché, una presidenza sorda a qualsiasi azione condivisa con lavoratori ed amministrazione comunale, familiari, che si ostina a rimanere abbarbicata all’unica carica pubblica detenuta, usata anche per fini personali pubblicitari politici, debba essere interrotta in qualsiasi maniera.
Si spera che questa situazione si risolva  presto, e che magari si riveda anche lo statuto dell’ipab, affinché non sia più possibile il ripetersi di azioni simili”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

ALLEVAMENTI AVICOLI A BOARA E MARDIMAGO, LA CONSIGLIERA REGIONALE BARTELLE (IIC) A FIANCO DEI CITTADINI E DEI COMITATI

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

“Con gli attuali strumenti urbanistici non si poteva impedire di rilasciare il permesso di costruire un nuovo allevamento oltretutto quarantamila capi rappresentano un numero che non necessita di autorizzazione. Come se non bastasse c’è anche una richiesta del 3 gennaio scorso da parte di una ditta altoatesina, la Fri-el Aprilia, per la realizzazione di un impianto a biogas proprio di fronte all’allevamento di Mardimago”.

Sono le parole della consigliera regionale Bartelle che continua “sono vicina e a disposizione dei cittadini e dei comitati per mettere pressione alle amministrazioni locali che sinora sono rimaste colpevolmente inerti affinché siano modificati gli strumenti urbanistici in modo da scongiurare ulteriori insediamenti che, come al solito, non tengono conto dell’impatto sulla viabilità già inadeguata”.

“La presidenza della Provincia – ne va del futuro del Polesine – deve prendere una posizione politica sulle richieste di realizzazione ed ampliamento di impianti a Biogas e per lo sfruttamento intensivo degli animali o simili mettendo un freno alle richieste di questo tipo. il messaggio deve essere chiaro: il nostro terreno non è a disposizione di chi cerca profitto. Perché la Fri-el Aprilia non costruisce l’impianto a biogas in Alto Adige?”

“Inoltre – conclude la Bartelle – devono essere considerate anche le emissioni odorigene che aumentano ad ogni nuovo insediamento o espansione di quelli esistenti, l’aria diventa irrespirabile e ci sono ricadute sulla salute dei cittadini. Non a caso ho presentato sul tema un disegno di legge regionale, il n. 362, per regolamentare anche la questione degli odori fetidi e nauseabondi emessi dagli allevamenti”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Bartelle (IIC): “CSA Adria, criticabile l’operato della presidenza”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

La Bartelle non usa mezzi termini: “Non so quale meccanismo sia scattato, ma pare che la presidenza del CSA, nel passaggio a Fratelli d’Italia, abbia assunto la veste di docente dato che sale continuamente in cattedra per distribuire bacchettate a destra e a sinistra”.

Sono le parole della Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che interviene tramite una nota sulla vicenda. “Prima la Passadore – afferma la Consigliera – ha attaccato le organizzazioni sindacali, affermando ‘fatico a pensare che ciò sia fare l’interesse dei lavoratori’ perché a suo dire rifiuterebbero il confronto con i vertici del Csa, magnanimo nell’offrire loro le condizioni previste dalla legge. Se non fosse che ciò implica dei tagli perché l’anno scorso le condizioni minime di legge erano migliori e nulla vieta di mantenere tali condizioni.

Poi è stata la volta del Sindaco di Adria che sinora non avrebbe ‘dimostrato di possedere alcuna competenza in materia di gestione dei servizi residenziali per anziani’; da che pulpito, verrebbe da dire, vista la gravità della vertenza sindacale in atto nel CSA”.

“Non è stata risparmiata neppure la Consigliera del CSA Visentini – prosegue Bartelle – la quale avrebbe posto in essere ‘azioni finalizzate a ostacolare il normale svolgimento dell’attività amministrativa’ accuse gravi e diffamatorie che in ogni caso dovrebbero trovare soluzione all’interno del CdA e non essere sbandierate sulla stampa. Decisamente una occasione persa per dimostrare un po’ di attenzione al concetto di democraticità.

Addirittura apprendiamo che il precedente Consiglio comunale di Adria non avrebbe mai dovuto occuparsi del CSA perché ‘fece perdere in tal modo un finanziamento regionale pari a 5 milioni di euro’. In altre parole lasciate fare alla presidenza che voi non sapete nulla.

Per par condicio, comunque, anche l’attuale Consiglio comunale non va esente e sarebbe reo di ‘discutere del Csa’ impegnando ‘le risorse pubbliche del gettone di presenza per finalità illegittime’. In pratica interessarsi del CSA – il cui presidente, vale la pena di ricordarlo, è nominato dal Sindaco di Adria – costituirebbe uno sviamento dei denari dei cittadini”.

“Chissà chi sarà il prossimo – conclude Bartelle – avanti c’è posto! Se entrare in Fratelli d’Italia porta ad assumere questo tono professorale suggerisco di modificare il nome in “Scolari d’Italia”. Tutti dietro la lavagna, naturalmente!”


Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Autonomia – Bartelle (IIC): “Il dibattito sul ruolo del Parlamento sia occasione di crescita, non di strumentalizzazione e scontro politico”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia 6 mar. 2019 –     “A leggere i giornali sulla questione autonomia pare che tutti abbiano ragione e tutti abbiano torto. Due dei maggiori costituzionalisti italiani, i professori Mario Bertolissi e Sabino Cassese, sostengono posizioni opposte sul ruolo del Parlamento nell’iter di approvazione della legge per conferire autonomia alle regioni: il primo sostiene che le camere dovrebbero limitarsi ad approvarne o meno il testo mentre il secondo ritiene che possano emendarla”.

Sono le parole della Consigliera regionale di Italia in Comune Patrizia Bartelle che continua: “Sul piano politico il Presidente della Giunta regionale veneta si è affrettato a rassicurare tutti sul fatto che il 2019 sarà ricordato come l’anno dell’autonomia. Capisco le esigenze propagandistiche in vista delle elezioni regionali del 2020, ma sarebbe meglio accogliere con favore il dibattito giuridico facendone occasione di accrescimento culturale nazionale e quindi anche regionale dal momento che il Veneto, è bene ricordarlo, fa sempre parte della Repubblica Italiana e continuerà ad esserlo anche da autonomo.
Siamo di fronte all’evidenza che il diritto è ‘vivente’ e come tale risente e si adegua al contesto storico-politico perciò se in base a quello attuale si propenderà per un potere emendativo del Parlamento allora così dovrà essere”.
“In Veneto – osserva la Consigliera – alcuni segnali preoccupanti ci sono. Penso, ad esempio, alle falangi venetiste secessioniste o l’utilizzo del sondaggio-referendum costato circa 14 milioni di euro e qualche ricorso al Corecom per essere stato illegittimamente pubblicizzato sui siti web di alcuni enti strumentali regionali, come da me a suo tempo denunciato. Ne consegue che al momento la teoria sulla facoltà emendativa del Parlamento sembra preferibile”.

“Date le premesse – conclude Bartelle – la possibilità che il Parlamento possa emendare la legge di conferimento dell’autonomia ad una regione rappresenta un punto cardine per la salvaguardia della costituzionalità. A tal proposito, di certo non è democratico, e forse neppure costituzionale, che i Consiglieri regionali veneti non abbiano ancora visto una carta ufficiale e non abbiano partecipato in alcun modo alla costruzione della trattativa. L’art. 116 della Costituzione quando parla di Regione non esclude i Consiglieri di opposizione. Così il Presidente della Giunta regionale si dimostra autonomista a Roma e centralista in Veneto. Non ci siamo.”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Ambiente – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “Un plauso ai cittadini di Fiesso Umbertiano e a tutti coloro che si fanno parte attiva nella difesa del territorio”

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Venezia 6 mar. 2019 –      “Meno male che ci sono cittadini attenti e comitati, persone che amano la propria terra e non esitano ad esporsi di persona per difenderla”. Sono le parole dei Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) a commento della notizia riguardante la discarica abusiva rinvenuta Fiesso Umbertiano (RO). “Siamo sempre più convinti – continuano Bartelle e Ruzzante – che la soluzione alla deriva dello smaltimento illecito dei rifiuti debba necessariamente passare attraverso la collaborazione con le persone che vivono nei territori interessati; per questa ragione, venerdì 15 marzo parteciperemo all’incontro pubblico organizzato da Comitato Terre Nostre, Comitato Popolare Lasciateci Respirare e Associazione l’Altra Este presso il Teatro Ballarin di Lendinara in provincia di Rovigo. Si parlerà in particolare dell’ampliamento della discarica di Sant’Urbano ma, in generale, il messaggio che deve passare è che senza la sensibilizzazione e l’interessamento diretto delle persone non è possibile ottenere risultati concreti sul tema dei rifiuti”.

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter