Bartelle (IIC): “CSA Adria, criticabile l’operato della presidenza”

La Bartelle non usa mezzi termini: “Non so quale meccanismo sia scattato, ma pare che la presidenza del CSA, nel passaggio a Fratelli d’Italia, abbia assunto la veste di docente dato che sale continuamente in cattedra per distribuire bacchettate a destra e a sinistra”.

Sono le parole della Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che interviene tramite una nota sulla vicenda. “Prima la Passadore – afferma la Consigliera – ha attaccato le organizzazioni sindacali, affermando ‘fatico a pensare che ciò sia fare l’interesse dei lavoratori’ perché a suo dire rifiuterebbero il confronto con i vertici del Csa, magnanimo nell’offrire loro le condizioni previste dalla legge. Se non fosse che ciò implica dei tagli perché l’anno scorso le condizioni minime di legge erano migliori e nulla vieta di mantenere tali condizioni.

Poi è stata la volta del Sindaco di Adria che sinora non avrebbe ‘dimostrato di possedere alcuna competenza in materia di gestione dei servizi residenziali per anziani’; da che pulpito, verrebbe da dire, vista la gravità della vertenza sindacale in atto nel CSA”.

“Non è stata risparmiata neppure la Consigliera del CSA Visentini – prosegue Bartelle – la quale avrebbe posto in essere ‘azioni finalizzate a ostacolare il normale svolgimento dell’attività amministrativa’ accuse gravi e diffamatorie che in ogni caso dovrebbero trovare soluzione all’interno del CdA e non essere sbandierate sulla stampa. Decisamente una occasione persa per dimostrare un po’ di attenzione al concetto di democraticità.

Addirittura apprendiamo che il precedente Consiglio comunale di Adria non avrebbe mai dovuto occuparsi del CSA perché ‘fece perdere in tal modo un finanziamento regionale pari a 5 milioni di euro’. In altre parole lasciate fare alla presidenza che voi non sapete nulla.

Per par condicio, comunque, anche l’attuale Consiglio comunale non va esente e sarebbe reo di ‘discutere del Csa’ impegnando ‘le risorse pubbliche del gettone di presenza per finalità illegittime’. In pratica interessarsi del CSA – il cui presidente, vale la pena di ricordarlo, è nominato dal Sindaco di Adria – costituirebbe uno sviamento dei denari dei cittadini”.

“Chissà chi sarà il prossimo – conclude Bartelle – avanti c’è posto! Se entrare in Fratelli d’Italia porta ad assumere questo tono professorale suggerisco di modificare il nome in “Scolari d’Italia”. Tutti dietro la lavagna, naturalmente!”


Autonomia – Bartelle (IIC): “Il dibattito sul ruolo del Parlamento sia occasione di crescita, non di strumentalizzazione e scontro politico”

Venezia 6 mar. 2019 –     “A leggere i giornali sulla questione autonomia pare che tutti abbiano ragione e tutti abbiano torto. Due dei maggiori costituzionalisti italiani, i professori Mario Bertolissi e Sabino Cassese, sostengono posizioni opposte sul ruolo del Parlamento nell’iter di approvazione della legge per conferire autonomia alle regioni: il primo sostiene che le camere dovrebbero limitarsi ad approvarne o meno il testo mentre il secondo ritiene che possano emendarla”.

Sono le parole della Consigliera regionale di Italia in Comune Patrizia Bartelle che continua: “Sul piano politico il Presidente della Giunta regionale veneta si è affrettato a rassicurare tutti sul fatto che il 2019 sarà ricordato come l’anno dell’autonomia. Capisco le esigenze propagandistiche in vista delle elezioni regionali del 2020, ma sarebbe meglio accogliere con favore il dibattito giuridico facendone occasione di accrescimento culturale nazionale e quindi anche regionale dal momento che il Veneto, è bene ricordarlo, fa sempre parte della Repubblica Italiana e continuerà ad esserlo anche da autonomo.
Siamo di fronte all’evidenza che il diritto è ‘vivente’ e come tale risente e si adegua al contesto storico-politico perciò se in base a quello attuale si propenderà per un potere emendativo del Parlamento allora così dovrà essere”.
“In Veneto – osserva la Consigliera – alcuni segnali preoccupanti ci sono. Penso, ad esempio, alle falangi venetiste secessioniste o l’utilizzo del sondaggio-referendum costato circa 14 milioni di euro e qualche ricorso al Corecom per essere stato illegittimamente pubblicizzato sui siti web di alcuni enti strumentali regionali, come da me a suo tempo denunciato. Ne consegue che al momento la teoria sulla facoltà emendativa del Parlamento sembra preferibile”.

“Date le premesse – conclude Bartelle – la possibilità che il Parlamento possa emendare la legge di conferimento dell’autonomia ad una regione rappresenta un punto cardine per la salvaguardia della costituzionalità. A tal proposito, di certo non è democratico, e forse neppure costituzionale, che i Consiglieri regionali veneti non abbiano ancora visto una carta ufficiale e non abbiano partecipato in alcun modo alla costruzione della trattativa. L’art. 116 della Costituzione quando parla di Regione non esclude i Consiglieri di opposizione. Così il Presidente della Giunta regionale si dimostra autonomista a Roma e centralista in Veneto. Non ci siamo.”

Ambiente – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “Un plauso ai cittadini di Fiesso Umbertiano e a tutti coloro che si fanno parte attiva nella difesa del territorio”

Venezia 6 mar. 2019 –      “Meno male che ci sono cittadini attenti e comitati, persone che amano la propria terra e non esitano ad esporsi di persona per difenderla”. Sono le parole dei Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) a commento della notizia riguardante la discarica abusiva rinvenuta Fiesso Umbertiano (RO). “Siamo sempre più convinti – continuano Bartelle e Ruzzante – che la soluzione alla deriva dello smaltimento illecito dei rifiuti debba necessariamente passare attraverso la collaborazione con le persone che vivono nei territori interessati; per questa ragione, venerdì 15 marzo parteciperemo all’incontro pubblico organizzato da Comitato Terre Nostre, Comitato Popolare Lasciateci Respirare e Associazione l’Altra Este presso il Teatro Ballarin di Lendinara in provincia di Rovigo. Si parlerà in particolare dell’ampliamento della discarica di Sant’Urbano ma, in generale, il messaggio che deve passare è che senza la sensibilizzazione e l’interessamento diretto delle persone non è possibile ottenere risultati concreti sul tema dei rifiuti”.

La consigliera regionale Patrizia Bartelle (IIC) replica al sindaco di Corbola (Ro)

Venezia 06.03.19 “Invito formalmente il Sindaco di Corbola (RO) nel mio ufficio in Consiglio Regione per spiegargli il significato del concetto di pretestuosità” esordisce la consigliera regionale Patrizia  Bartelle(IIC), che aggiunge “dobbiamo però prendere appuntamento perché, diversamente da quello che crede il primo cittadino, la mia attività si svolge soprattutto nel territorio vicino ai cittadini”

“Infatti – continua la Bartelle – sono stati proprio i cittadini di Corbola, che è anche il mio Comune di residenza, a chiedermi di intervenire, dato che il loro Sindaco da sempre si dichiara contrario agli allevamenti intensivi salvo poi, di fatto, non fare nulla per evitarne la realizzazione. A dimostrarlo l’azione inconclusa del primo cittadino sulla variazione al PAT, strumento urbanistico per cui il sindaco, aveva annunciato di voler modificare per impedire l’insediamento di nuovi allevamenti intensivi. I tempi per modificare il Pat c’erano, visto che era a conoscenza del progetto almeno dall’estate del 2017, quello che è mancato è il sindaco”
“Ad essere pretestuosa e strumentale – quindi – non è essere propositivi per un Consiglio comunale aperto, coinvolgendo i sindaci dove attualmente ci sono altri allevamenti, quanto piuttosto l’ondivago orientamento del Sindaco di Corbola sul tema insediamenti intensivi”

Ruzzante (Leu) Bartelle (IiC): “Imprenditori suicidi, non basta il numero verde regionale”

Venezia, 5 mar. 2019 – «A cosa serve stanziare 279 mila euro all’anno se poi non si riescono a prevenire questi casi? La verità è che la Giunta Zaia non ha una visione di sviluppo economico e sociale ma si limita ad assecondare gli interessi dei potenti del Veneto». I consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune) commentano con amarezza la notizia dell’imprenditore che si è tolto la vita stamattina nel capannone della propria ditta a Vigonza (PD). «Dopo gli anni della timida ripresa economica, oggi con la decrescita tornano i suicidi tra gli imprenditori del Nord Est. Non basta evidentemente un numero verde – dichiarano i consiglieri regionali –, che è costato 279 mila euro ai cittadini del Veneto nel 2018 e che dall’anno scorso è dedicato anche ai truffati delle banche venete. Facendo due conti, poco più di un euro per ogni risparmiatore truffato… Pochi spiccioli coi quali la Giunta regionale vuole forse lavarsi la coscienza, ma la realtà purtroppo bussa alla porta».

Ruzzante (Liberi E Uguali), Bartelle (Italia In Comune): «Mense ospedaliere, scandaloso silenzio della Giunta Zaia» «Presentata nuova interrogazione. Priorità siano tutela lavoratori ed evitare nuovo monopolio»

«Il Consiglio di Stato con tre sentenze datate 6 dicembre 2018 ha annullato l’aggiudicazione di 3 lotti del maxi-appalto di Azienda Zero relativo al servizio di ristorazione ospedaliera, accogliendo il ricorso di una ditta che aveva partecipato alla gara. Le sentenze hanno smontato la struttura del bando nel suo complesso, viene da chiedersi allora quale sarà il futuro dei lotti sui quali il Consiglio di Stato non si è espresso ma che, essendo stati aggiudicati nell’ambito della stessa gara, presentano gli stessi vizi nella sostanza»

Venezia, 5 marzo 2019 – «Non una parola per spiegare come mai l’intero appalto da 303,5 milioni, relativo alla ristorazione ospedaliera, è stato assegnato ad un unica società, la Serenissima Ristorazione di Mario Putin. Non una parola per commentare le tre pesantissime sentenze del Consiglio di Stato, in cui si legge a chiare lettere che il mega appalto era viziato da scelte illegittime, indirizzate a favorire uno dei concorrenti».

Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella mattinata di oggi hanno presentato una nuova interrogazione sulla vicenda della gara per l’affidamento del servizio di ristorazione negli ospedali del Veneto. «Con questa interrogazione chiediamo alla Giunta regionale di impegnarsi per tutelare i livelli occupazionali tramite l’opportuna clausola sociale all’interno dei nuovi bandi, di garantire che non si determino nuove situazioni di monopolio e – sottolineano Ruzzante e Bartelle – di porre rimedio rispetto alle aggiudicazioni dei Lotti non travolti dal giudicato».

In ciascuna delle sentenze il Consiglio di Stato utilizza la stessa, significativa argomentazione: “la struttura della gara appare una scelta discrezionale viziata sotto il profilo funzionale in quanto manifestamente diretta ad attuare un notevole ed ingiustificato favore di uno dei concorrenti, in violazione delle regole della corretta concorrenza nel mercato delle imprese del settore”.

Ambiente – Zanoni, Azzalin (PD) e Bartelle (IIC): “Veleni sotto le strade polesane, ennesima emergenza ambientale; quali controlli da parte della Regione? Non basta congratularsi con magistrati e forze dell’ordine”

Venezia, 4 mar. 2019  –  “L’interramento di rifiuti speciali sotto le strade di mezzo Polesine è l’ennesima emergenza ambientale del Veneto: quali controlli ha intenzione di fare la Regione?”.

La richiesta è contenuta in un’interrogazione dei Consiglieri regionali Andrea Zanoni e Graziano Azzalin (Partito Democratico), con la collega Patrizia Bartelle (Italia in Comune), che parte dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia, secondo cui “lungo le strade della provincia di Rovigo sarebbero state sotterrate addirittura 9mila tonnellate di veleni come nichel, cromo, piombo e cloruro. Rifiuti contenenti sostanze pericolose utilizzati per realizzare strade interpoderali anche in altre zone del Veneto, oltre a Emilia Romagna e Lombardia.

Dalle indagini è emerso un sistema diffuso di illegalità per lo smaltimento dei rifiuti. È l’ultimo episodio di una lunga lista. Purtroppo, al di là delle dichiarazioni dell’assessore Bottacin che continua a ripetere come un disco rotto che altre Regioni sono messe peggio, il Veneto si conferma la ‘Terra dei fuochi’ del Nord, come evidenziato anche dal rapporto Ecomafie di Legambiente, con particolare riferimento agli incendi degli impianti o capannoni in cui vengono ammassati rifiuti la cui provenienza è sconosciuta e che vengono poi date alle fiamme” aggiungono i tre Consiglieri.

“Quali sono le sostanze contenute nei materiali utilizzati per la realizzazione dei sedimi?” chiedono ancora, con riferimento all’ultima inchiesta. “L’occultamento sotto le strade sta diventando il sistema di smaltimento più utilizzato in Veneto.

Gli esempi sono numerosi: Autostrada Valdastico Sud, Terza Corsia autostrada A4, Parcheggio P5 aeroporto Tessera, Viale della Serenissima a Treviso. La Regione non può limitarsi a congratularsi con gli inquirenti, deve intervenire sul fronte delle analisi, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e con maggiori controlli. Vanno studiati provvedimenti efficaci per evitare che le discariche in Veneto siano le nostre strade. Fingere che non ci sia alcuna emergenza non porta da nessuna parte. Siamo a fianco dei sindaci che hanno annunciato di volersi costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico degli inquinatori. Zaia segua il loro esempio”.

Venezia: Allevamenti intensivi, Bartelle (IIC) “Il sindaco di Corbola (RO) si faccia carico delle richieste dei suoi cittadini, basta sbandieramenti politici”

“La condivisione tra amministrazioni locali e la rete dei comitati territoriali è importante per  sperare di fermare l’insediamento di nuovi allevamenti intensivi di animali in Polesine. Un volere che nasce dai cittadini che lo hanno dimostrato con le firme, raccolte in petizioni da parte dei comitati”

“L’ultima petizione  in ordine cronologico  è quella relativa alle 1500 firme raccolte dal comitato di Corbola, con la quale i cittadini chiedono di fermare l’allevamento avicolo dell’azienda Agricola Freguglia Carol, previsto  tra le vie Basson e via Spin, per la produzione di 345 mila polli da carne”.

Sono le parole della consigliera regionale Patrizia Bartelle
“Un obiettivo comune che sta incontrando la titubanza del sindaco di Corbola (RO) sia nel farsi portavoce della petizione in sede di commissione Via, sia per la convocazione di un consiglio comunale aperto, con punto all’ordine del giorno sui polli. Una seduta pubblica che costringerebbe il primo cittadino a schierarsi dalla parte degli elettori firmatari della petizione e  nel contempo non gli darebbe la possibilità di portare avanti le sue strategie politiche in vista delle prossime elezioni”.

“Sarebbe bene quindi, che il sindaco si decidesse a dimostrare con azioni concrete il suo volere, che dovrebbe essere lo stesso dei suoi cittadini, ovvero fermare l’insediamento avicolo”

Sanità – Ruzzante (LeU), Bartelle (IIC), Guarda (AMP): “Mense ospedaliere, maxi-appalto pilotato: grave responsabilità di Azienda Zero e Giunta Zaia”

Venezia, 28 feb. 2019  – “Il Consiglio di Stato dichiara illegittimo il maxi-appalto della ristorazione ospedaliera veneta, annullando l’assegnazione di tre lotti su sei (gli altri salvati perché non oggetto di ricorso): è una sentenza che pesa come un macigno, su questa vicenda le responsabilità di Azienda Zero e della Giunta Zaia sono enormi.

Ora vogliamo garanzie per il servizio e per i lavoratori, nel nuovo bando va assolutamente prevista la clausola sociale.

C’è poi la questione delle cucine presenti negli ospedali veneti, ad esempio in quelli costosissimi fatti costruire con i project financing in epoca Galan, che evidentemente la Giunta Zaia ha deciso di lasciar vuote”.

Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Patrizia Bartelle (Italia In Comune), Cristina Guarda (Alessandra Moretti Presidente), commentando in una nota “la notizia del bando di Azienda Zero bocciato dal Consiglio di Stato: il valore complessivo del maxi-appalto, relativo al servizio di ristorazione negli ospedali del Veneto, era di 303,5 milioni di euro. È la conferma nella sostanza di quanto sostenuto in due interrogazioni rivolte alla Giunta regionale ben un anno fa”

proseguono Ruzzante, Bartelle e Guarda che aggiungono: ”così come formulato, infatti, il bando consentiva di attribuire tutta la ristorazione ospedaliera del Veneto nelle mani di un’unica azienda, in questo caso Serenissima Ristorazione.

L’unica ad avere il centro di cottura indicato come requisito del bando e dal quale derivava l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo. Ricordo, tra l’altro, che il centro di cottura di Serenissima a Boara Pisani (PD) fu pagato proprio dalla Regione Veneto, come già denunciato dalla CGIL”.

Il Consigliere Ruzzante è firmatario delle interrogazioni a risposta scritta n. 531 del 18 gennaio 2018 e n. 546 del 16 febbraio 2018, entrambe volte a chiedere spiegazioni alla Giunta regionale rispetto ai parametri di valutazione inseriti negli atti di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione per le aziende sanitarie del Veneto.

“La Giunta Zaia – proseguono i Consiglieri regionali – si è sempre difesa affermando che il bando garantiva “la massima partecipazione e concorrenzialità da parte del mercato” e aveva poi liquidato la questione richiamando la sentenza del TAR, oggi stravolta dal Consiglio di Stato.

Ma quale concorrenza? Il bando ha prodotto un monopolio, con il 95% della ristorazione ospedaliera del Veneto in mano a Serenissima Ristorazione.

Bene venga la sentenza del Consiglio di Stato, che getta luce sulla vicenda, ma ora Zaia può cortesemente spiegare – concludono Ruzzante, Bartelle, Guarda – perché il bando di gara, così come predisposto da Azienda Zero e censurato dal Consiglio di Stato facendo riferimento alla figura dell’eccesso di potere, era tale da permettere alla ditta di Mario Putin, amico di lunga data dell’ex presidente Galan, di monopolizzare la ristorazione ospedaliera?”

Istruzione – Ruzzante (LeU), Bartelle (IIC): “Esami di maturità, sbagliato cancellare il tema storico. La Regione Veneto intervenga presso il governo, presentata una mozione”

Venezia 27 feb. 2019 –     “Chiediamo al governo di fare un passo indietro e ripristinare il tema storico negli scritti degli esami di maturità: soltanto un popolo che conosce le proprie radici può avere un futuro prospero”. Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella giornata di ieri hanno presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale ad intervenire presso il MIUR affinché il tema storico sia mantenuto tra le tracce della prima prova degli esami di Stato. “Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo”: la mozione richiama la celebre frase del filosofo George Santayana incisa in trenta lingue sul monumento nel campo di concentramento di Dachau. Ridimensionare il ruolo della Storia all’interno del curriculum scolastico non è solo sbagliato – puntualizzano i due Consiglieri regionali – è anche dannoso. Vuol dire negare, o sottostimare, il ruolo che lo studio e l’esperienza del passato possono avere come patrimonio di conoscenze per la costruzione del presente e del futuro”.

“Va inoltre sottolineato – concludono Ruzzante e Bartelle – che il pesante intervento del governo sull’esame di maturità avviene in corso d’anno e, anche per questo, ha scatenato le proteste degli studenti delle scuole superiori, che giustamente criticano una modifica che giudicano assurda, nei tempi e nei modi, e che nei giorni scorsi sono scesi in piazza con la Rete degli Studenti Medi in moltissime città italiane. L’8 febbraio oltre 3 mila studenti erano in piazza a Padova per manifestare contro le modifiche volute dal governo”.