Sanità, ospedale San Luca di Trecenta. La Consigliera Regionale Bartelle chiede alla Regione di verificare se è vero che le camere sono sovraffollate

Venezia 09.08.2019 

“Ieri ho appreso la notizia diffusa ieri dal Gazzettino di Rovigo secondo la quale, all’ospedale di Trecenta, in camere adatte per tre pazienti ne verrebbero ospitati perfino sei. Perciò questa mattina ho depositato una interrogazione per chiedere alla Regione di accertare i fatti”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che aggiunge:

“Nell’interrogazione ho precisato che, secondo il Gazzettino, i fatti risalirebbero sì a un mese fa ma anche che nel frattempo ‘sembra che la situazione non sia migliorata granché’”.

“Se fosse vero – continua Bartelle – ciò potrebbe comportare dei rischi per la sicurezza e la lesione dei diritti dei malati coinvolti il che potrebbe esporre la Regione alle pretese risarcitorie di coloro i quali si ritenessero danneggiati”

“Per questo è importante che la Regione accerti i fatti con urgenza. Se non dovesse esserci riscontro tanto meglio, è preferibile una verifica in più piuttosto che una in meno. Se invece – conclude la Bartelle – quando riferito dal Gazzettino dovesse essere effettivamente accertato allora dovranno immediatamente essere poste in essere tutte le misure necessarie per ripristinare i livelli ottimali del servizio e valutata l’opportunità di assumere gli opportuni provvedimenti nei confronti di chi ha provocato la situazione”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Pol(l)esine. Appello della Consigliera Regionale Bartelle: “In Provincia di Rovigo un progetto da 300 mila capi a Taglio di Po, per le osservazioni tempo sino al 17 agosto”

“Nell’ottica di garantire la massima trasparenza e mettere in condizione tutti i cittadini di sapere ciò che accade sul loro territorio, segnalo che, sul sito della Provincia di Rovigo, nella sezione pubblica ‘progetti in itinere’, è consultabile una richiesta di ampliamento della capacità produttiva di un impianto zootecnico avicolo in costruzione”.

“Nello specifico la proponente è la Società Agricola Agraria Erica Srl la quale nella relazione tecnica allegata (e scaricabile) dichiara di aver già ottenuto, nel settembre 2017, l’autorizzazione alla ‘realizzazione di quattro capannoni avicoli che allo stato finale avranno una superficie stabulabile complessiva di 15.544 mq, ed una potenzialità di accasamento pari a 155.440 capi’”.

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che aggiunge

“Ora la Società, precisando di riuscire ad abbattere sensibilmente le emissioni, chiede una modifica al rialzo dell’autorizzazione già ottenuta specificando di essere intenzionata a ‘sfruttare al meglio il centro zootecnico aumentando il carico stabulativo. La proposta è quindi quella di accasare una massima potenzialità di 303.108 capi per ciascun ciclo, aumentando quindi la densità a 19.5 capi per metro quadrato’”.

“Dato che si discute di emissioni anche odorigene che un impianto del genere comporta, quale prima firmataria di un progetto di legge regionale sulla materia (il n. 362 del 19.06.2018 consultabile qui: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=37&c=11&p=37&e=151&t=0&key=1893966), sono particolarmente sensibile al tema”.

“Chiedo quindi – continua Bartelle – a tutti coloro ne abbiano interesse, di analizzare la documentazione disponibile sul sito della Provincia e di formulare, se lo riterranno opportuno, osservazioni fondate e pertinenti.”

“In qualità di Consigliera Regionale nonché polesana, sono a disposizione di chi volesse prendere iniziative legittime e concrete in tal senso. Purtroppo il tempo stringe perché il termine per il deposito di eventuali osservazioni è sabato 17 agosto 2019”.

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Demanio navigazione. Intervengono i Consiglieri Regionali Bartelle, Ruzzante e Guarda (Veneto 2020)

“Siamo d’accordo con i sindaci di Polesella, Pettorazza, Rosolina e Porto Tolle: la Lega non può sovraccaricare di funzioni i Comuni senza prevedere anche la possibilità di dotarsi di una struttura in grado di amministrarle”


“L’argomento del contendere è la riscossione dei canoni gravanti sul demanio della navigazione interna ‘scaricato’ dalla Regione ai Comuni i quali lamentano di non avere i mezzi per gestire questo compito”

Così i Consiglieri Regionali Patrizia Bartelle (italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Lista Civica per il Veneto) recentemente riunitisi nel coordinamento politico ‘Veneto 2020’ che aggiungono:

“Prima di prendere decisioni del genere, bisognerebbe ascoltare il parere di chi subirà gli effetti della legge in discussione. In questo caso si dovevano sentire i sindaci per capire la fattibilità della norma. Ora è tardi e bisogna correre ai ripari”

“Ma d’altro canto – continuano Bartelle, Ruzzante e Guarda – questa è la Lega: a parole vicina ai cittadini ma di fatto lontana anni luce dalla realtà tanto da non rendersi conto che ad un passaggio di funzioni deve far seguito un aumento di risorse”

“È proprio sulla base di queste situazioni che abbiamo costituito il coordinamento Veneto 2020 aperto a tutti coloro i quali intendano liberarsi della Lega alle elezioni regionali dell’anno prossimo. Salviamo il Veneto”


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto, Veneto 2020

Legge regionale di riforma delle Ipab, l’intervento di Bartelle (IIC – Veneto 2020): “in fumo tradizione di autonomia dei Comuni”

Venezia 05.08.2019
“Pare proprio che ci saranno brutte notizie per gli amministratori delle Ipab polesane perché sembra che saranno tutti commissariati”
“Infatti, da settimane l’Assessore Regionale alla sanità Manuela Lanzarin, in varie occasioni, ha annunciato che presto sarà votata in Consiglio Regionale la riforma delle Istituzioni di Assistenza, in pratica gli enti pubblici che gestiscono le nostre Case di Riposo.”
Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune – Veneto 2020) che aggiunge:
“è un progetto di legge diverso da quello su cui si è discusso finora che reca anche la sottoscrizione del Presidente della Giunta Regionale Luca Zaia”
“La ‘riforma Lanzarin’ si snoderebbe su due direttrici: la trasformazione da Istituzioni pubbliche in fondazioni di natura privata e la nomina di un Amministratore unico scelto dalla Regione. Se ne andrebbero così in fumo una tradizione in molti casi secolare di autonomia dei singoli Comuni nella gestione dei servizi sociali e assistenziali, nonché la destinazione pubblica vincolata di molti patrimoni che stanno all’origine delle Ipab e verranno invece destinati alla speculazione privata.”
“Se ne andrebbe inoltre in fumo una lunga tradizione di molti amministratori scelti localmente e dediti per passione, non certo per danari, a cercare di gestire al meglio strutture di assistenza sommerse da legislazione inefficace (si pensi al contratto di lavoro), da balzelli incomprensibili (IRAP come le altre imprese) e vuoti programmatori (il Veneto è l’unica regione italiana a non avere ancora riformato le Ipab).”
“È il risultato di anni di amministrazione leghista, la stessa che oggi fonda la riforma sui fallimenti rimediati – continua Bartelle – una riforma  che cancella l’autonomia dal basso per accentrare tutto nelle mani della Giunta Regionale.”
“Chissà cosa ne pensano i cittadini che hanno votato a favore dell’autonomia di Zaia credendo che sarebbe cresciuta anche l’autonomia dei territori! In realtà, com’era facile prevedere, per la Lega la parola ‘autonomia’ sembra significare ‘opportunità di accentrare a sé il potere del Veneto’ come già avvenuto per la sanità”
“Nel 2020 finalmente si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale e sarà un’imperdibile occasione per cacciare la Lega e difendere la democrazia e la partecipazione dal basso nella nostra Regione”
“Salviamo il Veneto!”
Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, veneto 2020

Distretto della giostra e disabilità. Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU) e Guarda (CpV): “approvata la nostra richiesta di destinare investimenti per le attività volte a consentire alle persone con disabilità la piena fruizione delle giostre e dei parchi divertimento”

Venezia 31.07.2019

“Esprimiamo grande soddisfazione per la sottoscrizione da parte di tutte le opposizioni e la successiva approvazione all’unanimità in Consiglio Regionale della nostra richiesta di impegnare la Giunta Regionale a ‘promuovere, anche attraverso lo stanziamento di ulteriori e specifiche risorse economiche’ la piena fruizione delle giostre e dei parchi di divertimento”


Così i Consiglieri Regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Lista Civica per il Veneto) che hanno sottoscritto un ordine del giorno discusso nell’ambito dell’assestamento del bilancio di previsione 2019-2021


“Il distretto della giostra – aggiunge la Bartelle – è una eccellenza dell’alto Polesine e, in quanto polesana, sono particolarmente coinvolta. Ringrazio i tecnici che mi hanno aiutato nella formulazione di questo documento (il dott. Gianni Chiari del progetto “una giostra per tutti”) e i miei colleghi Ruzzante e Guarda che lo hanno fatto proprio sottoscrivendolo.”


“Quello dell’accessibilità ai parchi divertimento da parte delle persone con disabilità è un tema importante e di grande valore sociale, inoltre, non dobbiamo sottovalutare la ricaduta economica che investimenti in questo senso comportano per un’eccellenza veneta come quella del distretto della giostra che vanta primati tecnici e qualitativi riconosciuti in tutto il mondo”


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto, Veneto 2020

Coordinamento Veneto 2020. Ruzzante, Bartelle, Guarda: «Salviamo il Veneto, dopo vent’anni basta Lega»

Venezia, 31 luglio 2019

«L’obiettivo è quello di voltare pagina, alla nostra terra serve una nuova speranza. Un nuovo progetto e un’idea di futuro dopo vent’anni di Lega del cemento, della sanità privata e del lavoro insicuro che porta il Veneto al primo posto nella tragica classifica delle morti bianche».

I consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda hanno presentato oggi in conferenza stampa il nuovo coordinamento politico regionale “Veneto 2020” che, spiegano i tre consiglieri, «farà squadra con il percorso lanciato dalle Coalizioni Civiche e dalle liste civiche del Veneto».


«Il coordinamento Veneto 2020 nasce dal percorso che abbiamo condiviso all’interno dell’opposizione in consiglio regionale. Non partiamo da zero, oggi facciamo un nuovo passo avanti: assieme, daremo più forza alle nostre idee. Ci concentreremo sull’elaborazione di proposte e progetti per un altro Veneto, migliore di quello in cui viviamo dopo vent’anni di governo ininterrotto della Lega. Un Veneto dove avvengono ogni giorno 200 incidenti sul lavoro e ogni quattro giorni c’è un incidente mortale, un Veneto in cui dagli ospedali pubblici è stato tagliato il 20% dei posti letto mentre la sanità privata convenzionata è cresciuta del 16%, un Veneto dove 700 mila cittadini all’anno rinunciano alle cure mediche, un Veneto da cui 12.000 giovani emigrano ogni anno. Per questo continueremo a battere sulle questioni della sanità, dell’ambiente e del lavoro».


«Oggi il maggiore partito del Veneto non è la Lega:  è il partito dell’astensione, ovvero il 45% dei veneti, veneti che non vanno a votare probabilmente perché non hanno trovato una risposta politica. Proviamo ad essere la risposta politica mancante o almeno una parte di questa risposta». «Siamo a disposizione e ci proponiamo come riferimento all’interno del consiglio regionale per chiunque, nel Veneto della Lega e di Zaia, senta di non avere voce. Anche per questo il coordinamento Veneto 2020 è aperto, gli altri consiglieri regionali dell’opposizione che lo riterranno utile sono i benvenuti».


Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Patrizia Bartelle Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Cristina Guarda Consigliera Regionale, Civica per il Veneto, Veneto 2020

Piano Regionale Trasporti. Bartelle: “insieme ai sindaci di Bergantino e Melara per chiedere di più per il Polesine”

Venezia 27.07.2019
“I recenti interventi dei nuovi Sindaci di Bergantino e Melara confermano che si sta creando un fronte comune per chiedere all’Assessore Regionale ai Trasporti maggiori tutele per i Polesani nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti.”
Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge
“La domanda di collegare Badia con l’Alto Polesine e Mantova e la richiesta di rendere più veloce arrivare a Porto Tolle, sono chiare e totalmente contrarie alla logica Nord-Sud del nuovo Piano.”
“Una logica che scavalca il Polesine senza servirlo! Inoltre Chiccoli e Marchesini mettono il dito su un’altra piaga: le infrastrutture tecnologiche, che sembrano non  essere state valutate in modo corretto dai tecnici che hanno steso il Piano”
“Infine – conclude la Bartelle – con una battuta vorrei Ricordare all’Assessore De Berti, che intende collegare la nostra Provincia al mare, come i Comuni di Rosolina, Taglio di Po e Porto Tolle confinino già con il mare Adriatico perciò l’unica questione che si pone è, piuttosto, di collegarli al resto del mondo!”
Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Polesine e Diritti di pesca. “Bartelle: la Provincia non ha più scuse, ora concessione a 15 anni”

Venezia 26.07.2019
“Accolgo con grandissimo favore la notizia di un secondo parere dell’Avvocatura dello Stato, reso al sottosegretario delle politiche agricole on. Franco Manzato, favorevole alla possibilità di affidare la concessione dei diritti di pesca ai pescatori per i prossimi 15 anni”


Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge


“Come avevo già chiarito con un comunicato stampa di qualche giorno fa (http://patriziabartelle.com/polesine-e-diritti-di-pesca-bartelle-bene-lipotesi-dei-15-anni-ma-adesso-limportante-e-finalizzare/), ritengo che la Provincia sia stata troppo precipitosa nel revocare la delibera del 15.05.2019 che prolungava sino al 2021 la convenzione già in essere con i pescatori”


“Ora che alla questione si aggiunge questo ulteriore e importante tassello, la Provincia non può più ignorare gli interventi dello Stato e del Prefetto sulla vicenda e, senza indugi, deve al più presto concedere i diritti di pesca ai pescatori”


“Ricordo che non si tratta di un braccio di ferro tra i vari enti ma una battaglia in difesa del futuro delle numerose famiglie che dipendono dal comparto ittico e che, con una concessione più lunga, sarebbero in grado di predisporre una pianificazione degli investimenti a lungo termine la quale potrebbe un rilancio dell’economia”


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Polesine, ancora pfas nel Po. Bartelle, Ruzzante e Guarda “Quando abbiamo chiesto lo screening per i polesani ci hanno detto che non serviva, ora le cose sono cambiate”

Venezia 25.07.2019
“Il 02 maggio avevamo depositato l’interrogazione n. 760 con la quale chiedevamo di estendere lo screening pfas a tutti i veneti ed in particolare ai polesani, infatti, in uscita dalla centrale di potabilizzazione di Corbola erano stati rilevati livelli di pfas C604 oltre i limiti”

“La Regione ci aveva risposto il 25 giugno confermando la presenza del C604 ‘nelle acque superficiali prelevate dal fiume Po e nelle acque destinate al consumo umano in uscita da alcune centrali di potabilizzazione della Provincia di Rovigo (Ponte Molo – Taglio di Po, Corbola e Canal Novo – Villanova Marchesana)’ rassicurando che ‘l’Ente gestore del Servizio idrico integrato ha prontamente sostituito i filtri a carbone attivo già installati nelle tre centrali di potabilizzazione coinvolte e sta sperimentando ulteriori accorgimenti tecnici. I primi riscontri analitici hanno dimostrato l’efficacia di tali misure. Pertanto, si ritiene che, allo stato attuale, non vi siano presupposti scientifici che giustifichino l’estensione del Piano di sorveglianza alla popolazione servita dalle centrali di potabilizzazione che si approvvigionano dal fiume Po.’

Così i Consiglieri Regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Lista Civica per il Veneto) che aggiungono

“È di ieri la notizia che nel Po, in una cassetta di prelievo in località Santa Maria Maddalena a Occhiobello (RO) sarebbe stato riscontrato un valore di C604 superiore ai limiti. Si tratterebbe di acqua che arriva da una stazione di potabilizzazione situata nel Comune di Ferrara e gestita da Hera”

“A prescindere da quale sia la società fornitrice dell’acqua – spiegano Bartelle, Ruzzante e Guarda – questo nuovo ritrovamento impone l’applicazione di un regime di massima cautela che non può prescindere dall’avviare uno screening su tutte le popolazioni che consumano acqua prelevata dal Po. Proprio come  avevamo chiesto a maggio”
“Questo – concludono – oltre a tutelare la salute dei veneti, che è la cosa più importante, consentirebbe anche di ‘mappare’ meglio una eventuale contaminazione e favorire il rinvenimento della fonte. Si perché se oggi viene ritrovato lo stesso composto già rinvenuto a maggio potrebbe significare che qualcuno o qualcosa il C604 lo sta sversando nel Po”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Lista Civica per il Veneto, Veneto 2020

Piano Regionale Trasporti. Replica della Consigliera Bartelle all’assessore De Berti “tu, invece, approfondisci la geografia”

Venezia 24.07.2019
“Per fortuna l’Assessore Regionale De Berti ha la delega ai Trasporti ma non quella al Territorio dato che nella fretta di rispondere alle mie critiche puntuali e documentate sul nuovo Piano regionale Trasporti riesce a far passare la Transpolesana per Nogara (si vede che non l’ha mai percorsa!) e colloca la cittadina veronese addirittura in Provincia di Rovigo”


Risponde così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) all’attacco sferratole contro dall’Assessore Regionale ai trasporti Elisa De Berti in seguito alle critiche sollevate dalla Consigliera contro il nuovo piano regionale dei trasporti che non tiene in considerazione il Polesine, e aggiunge


“Per miracolo pare che l’autostrada ‘Medio Padana Veneta Nogara – Mare Adriatico’ che attraversa le Province di Verona, Padova e Venezia si trasformerà in Transpolesana. Troppa grazia, cara De Berti!”

“Quanto all’Idrovia Tartaro Fissero Canal Bianco, può anche darsi che un giorno si colleghi con la Litoranea Veneta, ma al momento vale il dato degli attracchi di navi nel 2018 all’Interporto di Rovigo, che di quella Idrovia è il perno: lo stratosferico numero di 11 (ripeto undici), per l’ovvia ragione che la Classe Quarta per una Idrovia seria è inutile”

“Come ben spiegano i tecnici servirebbe almeno la classe Quinta. Cioè navi più grandi e quindi conche e bacini più adeguati. Ma per passare in classe quinta, bisogna superare l’esame di Geografia!”
Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune