Istruzione. Bartelle (IIC): “Lasciar intendere che la caccia possa entrare nelle scuole è grave e pericoloso”

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Venezia 12.02.2019 – “Ci risiamo, ogni anno ‘va in scena’ Hit Show alla fiera di Vicenza e puntualmente una parte della politica regionale non perde occasione per manifestare appoggio e vicinanza al mondo della caccia”

“Quest’anno tocca ascoltare l’assessora regionale con delega a formazione e istruzione, Elena Donazzan, che definendola persino ‘arte venatoria’ sostiene che la si debba studiare caccia per difenderla dai pregiudizi”

“Non basta, dalla propria pagina Facebook, con un post pubblico, l’assessora elogia pubblicamente l’idea di un concorso per scuole elementari il cui premio, quasi quattromila euro, è gentilmente offerto da un’associazione di cacciatori”

La Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) è furiosa dopo tali dichiarazioni e aggiunge:

“Simili affermazioni, specie se provengono dalla più alta carica regionale in materia di istruzione e formazione, sono gravi e pericolose perché sembrano evidenziare una apertura rispetto alla possibilità che ‘l’arte venatoria’ sia insegnata o comunque promossa nelle scuole”

“Il tutto in un contesto socio economico depresso nel quale la formazione scolastica mostra la propria arretratezza rispetto alle necessità del mondo del lavoro che richiede competenze sempre più specifiche soprattutto sul piano informatico”

“Invece di pensare alla presunta rilevanza economica della caccia forse sarebbe il caso di tener presente che il Veneto vanta una invidiabile concentrazione di patrimonio artistico il quale, se correttamente valorizzato, ripianerebbe in modo sostenibile più di qualche voce di bilancio. Ma – aggiunge Bartelle – finché eco mostri come le grandi navi potranno profanare quotidianamente una città come Venezia c’è poco da sperare. E allora diamoci all’arte, si, ma quella venatoria!”

“Battute a parte – conclude Bartelle – l’attenzione sul tema deve rimanere alta da parte di tutti quei veneti che hanno a cuore la formazione dei giovani e il futuro, sostenibile, del proprio territorio”

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