Fiume Po, ancora sostanze inquinanti. Bartelle (IIC), Ruzzante (LEU), Guarda (CPV): “La Regione deve tutelare la salute dei residenti”

Venezia 04.05.2020 – “Apprendiamo dai giornali che nelle acque superficiali del Fiume Po sono stati recentemente ritrovati due nuovi agenti inquinanti ulteriori rispetto a C604 e GenX ritrovati a fine 2019. Si chiamano Cl-PFPECA 1.0 e 2.0 e sono composti utilizzati per la produzione di polivinilidenfluoruro”

“Per fortuna i campioni di acqua potabile analizzati sono risultati negativi ma la preoccupazione rimane anche, ed in particolare, per i possibili effetti a medio e lungo termine che l’esposizione agli inquinanti potrebbe avere”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono

“in Polesine, zona a vocazione agricola, in moltissime aree l’acqua del Po viene utilizzata per scopi irrigui e questo potrebbe veicolare i composti inquinanti nell’alimentazione. Abbiamo quindi chiesto alla Regione, con una interrogazione depositata questa mattina, di intervenire a tutela dei residenti”.

“In passato abbiamo chiesto più volte alla Regione di prevedere lo screening PFAS a tappeto ma ci è stato risposto che non sussistono i presupposti scientifici. Viene da chiedersi quali e quanti altri agenti inquinanti dovranno essere ritrovati prima che la popolazione venga posta foto osservazione”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali. Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto

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