«Ennesimo disagio per i pendolari, se prima l’acqua usciva dai bagni ed era sotto i piedi, ora cade dal soffitto tramite infiltrazioni» Bartelle (Italia In Comune), Ruzzante (Liberi E Uguali): «La Adria-Mestre fa acqua da tutte le parti»

Venezia, 12 aprile 2019 – «Ieri l’ennesimo disagio sulla linea ferroviaria Adria-Mestre: i passeggeri a bordo del treno 91570 ad un tratto si sono accorti che aveva cominciato a piovere dentro!». Così i consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), che nella giornata di oggi hanno depositato un’interrogazione urgente per chiedere alla Giunta regionale “quali azioni immediate intenda porre in essere al fine i disservizi cronici che affliggono la linea ferroviaria Adria-Mestre, con particolare riferimento al treno n. 91570” e all’episodio dell’infiltrazione denunciato oggi sui giornali dal “Comitato pendolari contro i disagi di Sistemi territoriali”.

«L’idea che mi sono fatta è che Sistemi territoriali soffra della sindrome di non gestire i vaporetti – commenta Bartelle –. Per questo ricreano all’interno dei treni lo stesso habitat della laguna veneta: un acquitrino». «È come se volessero creare un parco a tema acquatico – continua la consigliera regionale di Italia In Comune –. Dopo l’acqua sotto ai piedi, adesso hanno inserito l’effetto speciale della pioggia! Peccato che qui non siamo in un parco a tema “Venezia”, ma nel mondo reale dei pendolari dove l’acqua sotto i piedi è quella che esce dai servizi igienici (che di igienico non ha nulla), e quella che cade dal tetto sia effettivamente acqua pluviale, che passa da fessurazioni della parte superiore della vettura. Le stesse fessurazioni che a volte contribuiscono all’effetto nebbia, con il far rientrare i fumi dei motori diesel delle vetture. Effetto archeologia industriale?».

Il 14 marzo Bartelle ha inviato all’assessore regionale ai Trasporti una segnalazione del malfunzionamento dei servizi igienici su un treno della linea Adria-Mestre. Qualche giorno dopo, la Giunta rispondeva che avrebbe provveduto a verificare il rispetto degli standard qualitativi previsti da contratto, ma in settimana gli stessi malfunzionamenti sono stati nuovamente segnalati dai pendolari. «Ma allora la Giunta si è completamente disinteressata oppure ha fatto una verifica per modo di dire? Come sempre chi governa a Venezia si dimentica del Polesine». «Suggerisco ai dirigenti di Sistemi territoriali –conclude Bartelle – di inviare il curriculum a Gardaland o ad Acqualandia, penso che abbiano tutte le carte in regola per avere buone chance».

Patrizia Bartelle (Italia In Comune), consigliera regionale

Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), consigliere regionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *