CSA Rovigo, violazione norme antincendio. Bartelle, Tosato e Tiengo: “Ora basta, il Sindaco di Adria intervenga subito”

Venezia 16.10.19 – “In relazione ai recenti e clamorosi sviluppi relativi al ritardo con cui sono stati eseguiti i lavori di adeguamento alla normativa antincendio, emersi dalle recenti ispezioni dei vigili del fuoco che segnalano un grave rischio per gli ospiti e per gli operatori all’interno della struttura, voglio ringraziare i consiglieri Mori e Visentin per il prezioso lavoro di richiesta di chiarimenti e documenti che stanno svolgendo e perché non si arrendono alla scarsa collaborazione di presidente e direttore del CSA.”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che aggiunge:

“A differenza di quanto sostenuto dall’esponente della UIL Pavarin, già candidato in una lista a sostegno del sindaco Barbierato, per il Csa di Adria la soluzione non è quella aumentare le impegnative di  residenzialità, anzi, casomai vanno ridotte perché aumentare il numero di ospiti in una struttura che non rispetta le normative antincendio significa mettere a rischio l’incolumità di un numero maggiore di persone”

“Ricordo – prosegue Bartelle – che due anni fa, quando si discuteva di progetti e finanziamenti per una nuova struttura, mi sono recata negli uffici regionali dove ho scoperto che parte di quei soldi erano in realtà destinati all’adeguamento alla normativa antincendio dell’attuale immobile di Riviera Sant’Andrea. Se venisse confermato che ad oggi ancora nessun intervento è stato compiuto la circostanza sarebbe grave e preoccupante e richiede un approfondimento immediato della questione”

“Ritengo che il Sindaco di Adria abbia il dovere, in quanto responsabile della tutela della salute pubblica, di disporre una immediata ispezione della struttura per verificare la sussistenza dei requisiti minimi di abitabilità e sicurezza sia per gli ospiti (in prevalenza non autosufficienti) che per i lavoratori questi ultimi particolarmente stressati anche da una vertenza sindacale infinita”

“Se, come temo, fosse verificata l’insufficienza dei requisiti di sicurezza, il Sindaco avrebbe l’obbligo di disporre il trasferimento degli ospiti presso locali idonei, magari dell’Azienda Ulss 5”

“Esaurita la fase di messa in sicurezza rispetto alle evidenze drammatiche di queste ore, si porrà poi la questione di garantire al CSA una nuova struttura amministrativa e dirigenziale desiderosa di risolvere le questioni e capace tecnicamente di affrontarle”

“Invito quindi il Sindaco di Adria ad aprire un dibattito pubblico, democratico ed aperto alla società civica (che tanto invoca) affinché la procedura di selezione dei futuri amministratori sia trasparente e basata sulle competenze e sulle esperienze maturate nel settore”

“Per il CSA è ora di voltare pagina, non è ancora tardi, anche se il rifiuto da parte del Sindaco di Adria di sostenere il commissariamento è stato un grave errore. Quando le pagine da voltare diventano troppe, non basta il dito, ma serve l’intera mano”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Anna Paola Tosato, Italia in Comune Adria

Giulietta Tiengo, Italia in Comune Adria

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