Carbonera (TV), post sessisti contro la candidata sindaco: la solidarietà di Bartelle (Italia In Comune), Guarda (Lista AMP), Ruzzante (Liberi E Uguali). «Attacchi indecenti e misogini, ferma condanna. Ma in Veneto la pari dignità tra uomo e donna è ancora lontana…»

Venezia, 15 maggio 2019 – «Federica Ortolan ha tutta la nostra solidarietà, i commenti che ha ricevuto su Facebook sono indecenti e offensivi. Non è accettabile l’utilizzo e la diffusione di questo linguaggio misogino e sessista, nè sul web nè altrove: è questo il brodo di coltura da cui crescono le discriminazioni nei confronti delle donne. Questo va spiegato innanzitutto a ministri come l’onorevole Fontana e a senatori come l’onorevole Pillon, promotori di lobby come il World Congress of Families impegnate nella diffusione di un pensiero misogino e retrogrado: hanno giurato sulla Costituzione, che stabilisce che uomini e donne devono avere parità sociale». Così i consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune), Cristina Guarda (Lista AMP), Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) che venerdì scorso hanno presentato in consiglio regionale una mozione a sostegno delle madri lavoratrici, chiedendo alla Giunta regionale di adottare le linee guida dell’ong Save the Children contenute nel dossier “Le equilibriste – la maternità in Italia”. «Se in politica la discriminazione nei confronti delle donne è ancora largamente diffusa, lo è ancora di più nel mondo del lavoro – sottolineano Bartelle, Guarda e Ruzzante – basti pensare che in Veneto il gap retributivo tra uomini e donne è del 35%, con una differenza di circa 9 mila euro tra i 26 mila di stipendio medio per gli uomini e i 17 mila delle donne. Inoltre ogni cinque imprese solo una è femminile (cioè partecipata in prevalenza da donne) e ben il 14,2% delle donne lavoratrici sono sottoinquadrate, contro l’8,6% degli uomini». Patrizia Bartelle (Italia In Comune), consigliera regionale Cristina Guarda (Lista AMP), consigliera regionale Piero Ruzzante (Liberi E Uguali),consigliere regionale

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