Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “Meeting omofobo di Verona, Regione Veneto ritiri subito il patrocinio”

Venezia 13 mar. 2019 –    “Il presidente Zaia si trova a suo agio a condividere il palco con personaggi che affermano che le persone omosessuali sono contagiose come la peste? Ogni tanto dovrebbe ricordare che non è più un semplice militante della Lega ex Nord, ma il massimo rappresentante dell’istituzione regionale. Non è accettabile che il nome e il simbolo della Regione Veneto siano accostati a messaggi contro l’autodeterminazione delle donne e contro le persone lgbtq; per questo abbiamo chiesto a Zaia di ritirare il patrocinio della Regione”. Così i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che lunedì 11 marzo hanno depositato un’interrogazione chiedendo alla Giunta regionale di ritirare il patrocinio al “World congress of families XIII”.

“Il rifiuto di ogni discriminazione e pregiudizio, la solidarietà e l’apertura alle persone di ogni provenienza, cultura e religione è scritta nel DNA del Veneto, nella storia più antica del nostro territorio e, anche se Zaia lo dimentica, nello Statuto della Regione” sottolineano i due Consiglieri che aggiungono: “Il modello di famiglia che hanno in mente la Lega e il ministro Fontana è reazionario, escludente, misogino e intollerante. Loro vogliono una famiglia in cui è l’uomo a decidere se la donna può abortire o meno, se può uscire di casa, se può lavorare. Il ritorno al patriarcato nelle forme più retrive e violente”. “Secondo noi – concludono Bartelle e Ruzzante – la vera famiglia è quella fondata sull’Amore: questo è il futuro e siamo convinti che la maggioranza dei cittadini del Veneto non voglia tornare al passato”.

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