Coronavirus. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Bimbi cinesi fuori da scuola? Zaia incoerente, era contrario all’obbligo vaccinale»

«Ci lascia attoniti la proposta di Zaia, che vuole impedire agli alunni tornati dalla Cina di rientrare a scuola. Perché solo i bambini? Non si capisce perché gli alunni dovrebbero essere penalizzati rispetto a lavoratori, imprenditori, studenti universitari o quanti altri in arrivo dalla Cina. E quando emergeranno nuovi casi in altri Paesi? Chiuderemo anche a quei Paesi? E se avverranno casi in Italia? Zaia vorrà chiudere le scuole, oltre che le frontiere?»

«Ci chiediamo anche se sia lo stesso Zaia che era contrario all’obbligo di vaccinazione, quello che voleva assolutamente ammettere in aula i bambini non vaccinati. È anche lo stesso Zaia che la settimana scorsa ha promulgato la legge con l’abolizione del certificato medico per le assenze da scuola?». Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, che a quel progetto di legge, il n. 462 poi diventato legge regionale n. 1 del 24 gennaio 2020, hanno votato contro.

«Quella che specula sulle paure non è una bella Italia. L’Italia che ci piace è quella che si dà da fare e dimostra di saper reagire: quella che, prima in Europa, ha isolato il virus o a Padova ha trovato un efficace metodo di ricerca della presenza del virus, grazie alla qualità dei nostri ricercatori. Siamo gli unici in Europa ad aver chiuso i voli con la Cina, i primi a dichiarare l’emergenza e per questo dobbiamo ringraziare il ministro Roberto Speranza».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Riforma Statuto del Veneto. Ruzzante, Guarda, Bartelle (Veneto 2020): «Un blitz di fine mandato per tornare a Galan. La Lega rompe il “patto costituzionale” e ripudia metà del Veneto: ora la parola torni al popolo»

«La Lega cambia unilateralmente lo Statuto del Veneto e introduce gli assessori tutti esterni, cioè non eletti in consiglio regionale. Così dalla prossima legislatura ai 51 consiglieri regionali bisognerà sommare i 10 assessori, scelti direttamente dal Presidente della Regione. Risultato: 61 poltrone, come ai tempi di Galan. Si torna al ’95! Con la novità, peggiorativa, che 10 di questi 61 non saranno eletti dal popolo ma nominati da una persona sola, il prossimo presidente del Veneto. Con un costo aggiuntivo di 7 milioni di euro… è assurdo: il Parlamento diminuisce il numero di deputati e senatori, mentre Zaia nel Veneto vuole aumentare i consiglieri». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle del coordinamento Veneto 2020, che nella giornata di oggi hanno votato contro alla proposta di revisione dello Statuto del Veneto presentata dalla maggioranza leghista.

«La Lega ha deciso di rompere il “patto costituzionale” che aveva visto l’approvazione all’unanimità dello Statuto del Veneto. È una responsabilità grave, un partito che nega a metà dei veneti di avere voce in capitolo sulla norma fondamentale. Di fatto, con questa forzatura, vero e proprio blitz di fine mandato, la Lega ha disconosciuto quel 50% che non ha votato Zaia alle elezioni regionali. Noi non ci stiamo: abbiamo depositato le nostre firme per chiedere un referendum sulla modifica statutaria, invitando tutte le opposizioni a fare lo stesso. Visto che la Lega ha rotto il patto costituente, la parola deve tornare al popolo. Servono almeno 11 firme».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Ambiente. Bartelle (IIC): “Schiuma nell’Adigetto, risultati delle analisi al più presto e caccia ai responsabili”

Venezia 03.02.2020 – “Il caso della schiuma nell’Adigetto che ieri ha impegnato i Vigli del Fuoco e Arpav non deve passare sotto traccia”

“Anche se corre già voce che probabilmente si tratta di uno sversamento di detergente la cosa non deve essere sottovalutata perché il tema dell’ambiente deve essere una priorità e se passa il messaggio che questo episodio è ‘secondario’ non riusciremo mai a fare quel cambio di mentalità che la situazione ambientale del nostro pianeta ci impone”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge:

“Inoltre, nel caso dovesse risultare che si è trattato di uno sversamento in violazione di qualche normativa allora le autorità dovranno impiegare il massimo sforzo per identificare i colpevoli”

“L’ambiente è di tutti, la maggior parte di noi ne ha estrema cura ma questo sforzo è vanificato dalla distrazione o, peggio, dalla ricerca di profitto di qualcuno. È ora di finirla”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune