Mose. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Se funziona è merito di Zaia, altrimenti è colpa d’altri?»

Venezia, 28 novembre 2019 – «Nel giugno 2010 l’allora già presidente Zaia presentava alla stampa nazionale e internazionale “il più grande cantiere di ingegneria idraulica al mondo”, il Mose di Venezia. Talmente bello da esportarlo all’Expo di Shangai e definirlo il benchmark del Veneto. Ma è lo stesso Zaia che adesso dice di non sapere nulla del Mose?». Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, all’indomani dell’audizione del presidente Zaia davanti alla Commissione Lavori pubblici del Senato.

«Il Mose non era un capolavoro? La testimonianza di ciò che siamo in grado di fare e di esportare in ogni angolo del pianeta? Così diceva Zaia. Oggi però, dopo il maxi-scandalo giudiziario che ha travolto molti dei suoi storici alleati di governo, di fronte ai problemi fa spallucce e dice di non saperne nulla. Ma davvero l’uomo che da quindici anni è al governo della Regione, con una parentesi da ministro a Roma, può non sapere nulla di un’opera da 6 miliardi di euro che sorge a Venezia, capoluogo regionale?».

«Cambiare idea è lecito, ma non si può far finta di non sapere. Invece quando ci sono le passerelle, quando c’è da prendersi il merito per qualcosa Zaia c’è sempre, poi quando iniziano i problemi se la cava dicendo: non è roba mia. E pretende pure che qualcuno gli creda! Zaia, ci hai presi per mona?»

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Politica. Cittadinanza onoraria a On. Segre. Italia in Comune Polesine “La Provincia di Rovigo si faccia portavoce e rappresentante delle istanze dei Comuni rodigini”

Polesine 27.11.2019 – “I Comuni di Occhibello e Rovigo hanno già conferito la cittadinanza onoraria alla On. Sen. Liliana Segre. Italia in Comune Adria, il 18 novembre scorso, ha chiesto al Comune di Adria di fare altrettanto”

“L’on. Segre, dopo aver proposto una mozione in Parlamento per impegnare il Governo a istituire una Commissione Straordinario contro i discorsi d’odio e l’istigazione alla discriminazione che stanno aumentando soprattutto in internet, è stata oggetto di attacchi e minacce così gravi da rendere necessario metterla sotto scorta”

“Il conferimento della cittadina quindi è un modo, per le amministrazioni comunali, di esprimere vicinanza ad una donna coraggiosa come la Segre. Come forza politica polesana riteniamo importante che anche la Provincia di Rovigo assuma un atto di tipo politico nel quale fare proprie le motivazioni posta a fondamento delle azioni poste in essere da Comuni”

Così i rappresentati di Italia in Comune Polesine tra le cui fila c’è anche la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle che precisa

“Ho recentemente depositato una risoluzione con la quale chiedo che il Consiglio Regionale esprima la propria adesione alla mozione della Sen. Segre. Attendo che la risoluzione sia discussa ma nel frattempo è già stata sottoscritta da tutta la minoranza”

Italia in Comune Polesine

Politica. Bandiera veneta ai neonati. Ruzzante e Bartelle: “tempismo irrispettoso, oltraggioso e irridente”

Venezia 20.11.2019 – “La Prima Commissione consiliare ha dato l’ok ad un progetto di legge (il n. 392) – che ora dovrà essere approvato in Consiglio – in base al quale le amministrazioni comunali venete dovranno consegnare la bandiera veneta ai nati in Regione nel corso dell’anno precedente”

“Il Veneto è in ginocchio dopo l’ondata di maltempo della settimana scorsa, le immagini della devastazione di Venezia stanno facendo il giro del mondo ma i politici di maggioranza locali ritengono prioritario mettere all’ordine del giorno della Prima Commissione, deputata tra l’altro ad occuparsi di politiche di bilancio e programmazione e che quindi avrebbe competenza per discutere dello stanziamento di fondi per i danni causati dal maltempo, un progetto di legge che prevede di spendere duecentomila euro da qui al 2021 per comperare delle bandiere”

I Consiglieri Regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia in Comune) sono furenti e aggiungono

“Qui a Venezia si stanno ancora svuotando i piani terra dal mobilio distrutto dall’Acqua Granda della settimana scorsa. Le Calli che tutti i Consiglieri Regionali percorrono per raggiungere il Consiglio Regionale si vedono i mucchi di spazzatura che attendono di essere rimossi”

“E tutto quello che la maggioranza sa fare di fronte a questo disastro è obbligare i Comuni Veneti, Venezia compresa, a consegnare le bandiere ai neonati. È un oltraggio, la Lega ha fatto di quella del Veneto una bandiera di partito che come tale non deve essere strumentalizzata in questo modo. Ai leghisti confusi chiediamo: ma oggi non siete sovranisti?”

“In ogni caso vorremmo ricordare alla Lega che nel corso della storia tanti veneti si sono sacrificati per non essere sottomessi alla Serenissima e alla relativa bandiera”

“Non vorremmo – continuano Ruzzante e Bartelle– essere nei panni della Lega quando i Veneti scopriranno che per anni non si è fatto nulla contro le difficoltà idriche del Veneto ma che per la bandiera ai neonati il tempo e i soldi si trovano. Si pensi, piuttosto, ad incrementare le risorse a favore degli asili nido, a garantire la effettiva sussistenza di servizi sociali di supporto alla genitorialità: francamente i neonati poco se ne fanno della bandiera quando i genitori fanno un’estrema fatica a conciliare i tempi di vita privata e lavoro”

“Inoltre, invitiamo le amministrazioni locali a ribellarsi a questa ennesima imposizione della Lega autonomista a Roma ma accentratrice in Veneto, manifestando il proprio dissenso. Ne hanno piena facoltà dato che a quanto pare la Lega intende disciplinare a livello regionale ciò che deve avvenire a livello comunale a molti comuni piacerebbe imporre qualcosa alla regione, ma non possono è ora di dire basta alle imposizioni del Doge Zaia. Autonomia comunale: non decide Zaia quel che devono fare i comuni del Veneto.

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Politica. Il Comune di Biella nega cittadinanza onoraria a Sen. Segre. Coordinamento Veneto 2020: “Urgente approvare nostra risoluzione di adesione a mozione per istituzione Commissione contro intolleranza, razzismo e istigazione a odio”

Venezia 20.11.2019 – “Siamo attoniti e sgomenti nell’apprendere che il Comune di Biella ha bocciato, definendola strumentale, una mozione con la quale si chiedeva di concedere la cittadinanza onoraria all’On. Sen. Liliana Segre vittima di recenti attacchi e minacce tali da determinare l’esigenza di metterla sotto scorta”

“Sul caso Segre siamo diventati lo zimbello del mondo intero che si chiede come sia possibile che una donna sopravvissuta all’olocausto possa essere ancora oggi, in un paese ritenuto avanzato come l’Italia, oggetto di attacchi e minacce tanto gravi”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono:

“Due settimane fa abbiamo presentato una risoluzione a prima firma Patrizia Bartelle, la numero 123, con la quale chiediamo al Consiglio Regionale, organo rappresentativo di tutti i veneti, di esprimere la propria adesione alla mozione presentata in Senato dall’On. Sen. Liliana Segre per l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”

“La risoluzione è già stata sottoscritta da tutta le minoranza e attende solo di essere discussa. Di fronte al proliferare di casi come quello di Biella è quantomai necessario che il Veneto come Regione prenda subito una posizione chiara sulla questione”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune 

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto

Treni. Patrizia Bartelle (IIC) e Graziano Azzalin (PD): “il Polesine è preoccupato per il nuovo orario Trenitalia in vigore dal prossimo 15 dicembre, via le Frecce da Rovigo?”

Venezia 18.11.2019 – “Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni dal territorio in base alle quali alcuni treni veloci non sarebbero più previsti nell’orario invernale di Trenitalia che entrerà in vigore il prossimo 15 dicembre, tra meno di un mese. In particolare pare che non sia più prevista la fermata delle ore 6,13 presso la stazione di Rovigo della Freccia che parte da Venezia e arriva a Roma”
Così i Consiglieri Regionali polesani Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) e Graziano Azzalin (Partito Democratico che precisano
“È pur vero che l’11 novembre scorso Trenitalia ha pubblicato sul proprio sito web un comunicato stampa per annunciare la prossima entrata in vigore dell’orario invernale ed evidenziare che ‘l’assenza […] di Frecce […] che sono presenti nell’attuale orario, non equivale a una loro cancellazione […] saranno infatti inseriti nei canali commerciali di Trenitalia progressivamente’
Tuttavia, se da un lato questa rassicurazione di Trenitalia va vista positivamente, per altro verso non si può non considerare che oggi, una settimana dopo l’annuncio del ‘progressivo inserimento’ delle Frecce mancanti, alle 6,13 a Rovigo non è ancora previsto nulla”
“E si cerca di acquistare il relativo biglietto on-line, la prima Freccia disponibile dalle ore 5,00 in poi è quella delle 8,16”
“Considerato che molti pendolari veneti hanno già espresso con forza la loro preoccupazione perché temono di non riuscire più a raggiungere il posto di lavoro in tempo – concludono Bartelle e Azzalin – chiediamo un intervento immediato della Regione affinché si accerti che i treni mancanti dalla stazione di Rovigo siano ‘inseriti nei canali commerciali di Trenitalia’ al più presto possibile.”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Graziano Azzalin, Consigliere Regionale, Partito Democratico

Panchina rossa a Cadoneghe (PD). Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Venga subito ripristinata, rispetto per vittime femminicidio»

Venezia, 15 novembre 2019 – «La panchina rossa deve tornare subito al suo posto. Semmai è il sindaco leghista, che l’ha rimossa, che farebbe bene ad andarsene dal paese». Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, che nella giornata di oggi hanno depositato un’interrogazione urgente chiedendo l’intervento da parte della Regione. «Che fastidio dava quella panchina in piazza Insurrezione? C’è qualcuno che si sente offeso dal ricordo delle vittime di femminicidio? O che vuole nascondere la violenza sulle donne? Sono argomenti scomodi, forse, per la Lega dei Pillon e dei Fontana. Invece noi crediamo che la panchina rossa sia un simbolo importante e debba tornare dov’era: il primo passo per affrontare e sconfiggere la violenza sulle donne è che se ne parli, tutte e tutti. Anche a Cadoneghe, dove il sindaco è leghista».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Incendio Rotogal di San Pietro in Gù. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «La Regione esclude il disastro ambientale?»

Venezia, 15 novembre 2019 – Lo chiedono in un’interrogazione urgente, depositata ieri in consiglio regionale dopo il grave incendio alla sede della Rotogal di San Pietro in Gù, i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda che assieme formano il coordinamento Veneto 2020 nel parlamentino veneto. «Si tratta dell’ennesimo rogo che colpisce un’azienda veneta», come denunciato più volte da Ruzzante nell’ambito di diversi atti di sindacato ispettivo. «Considerate le notevoli dimensioni del rogo e la produzione dell’azienda (colle e nastri adesivi), Zaia e la sua Giunta hanno ora il dovere di disporre tutte le verifiche necessarie al fine di appurare quanto accaduto e per escludere la sussistenza di un disastro ambientale. Ipotesi questa che attualmente resta in campo, generando un fondato allarme tra la popolazione», sottolineano i consiglieri regionali.

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Pesca, disastro Scardovari, Coordinamento Veneto 2020: “abbiamo chiesto di mettere a bilancio tre milioni di euro per far fronte ai danni subiti”

Venezia 15.11.2019 – “I pescatori polesani e soprattutto a quelli di Scardovari nei giorni scorsi hanno visto le loro attività duramente colpite, quando non completamente distrutte, dal maltempo”

“Per questo motivo ieri (giovedì 14), durante la discussione in Consiglio Regionale per l’approvazione del bilancio regionale, abbiamo chiesto alla Regione di stanziare tre milioni di euro per aiutare i pescatori a far fronte ai danni subiti”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto). Bartelle, in particolare, aggiunge:

“la battaglia per i diritti di pesca che ho combattuto insieme ai pescatori in Consiglio Provinciale si era appena conclusa e ora questo, come polesana mi sento duramente colpita da questa ennesima disgrazia frutto della totale mancanza di programmazione ambientale, climatica e idrica da parte delle amministrazioni a tutti i livelli”

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà – concludono Bartelle, Ruzzante e Guarda – verso coloro i quali hanno subito danni a causa delle eccezionali maree che tra il 12 e il 13 novembre hanno colpito il Polesine.

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto

VENEZIA ANNEGA. ITALIA IN COMUNE: “LA LEGA NEGA CHE SIA IN CORSO UN CAMBIAMENTO CLIMATICO E NON CI SONO PROGRAMMI PER IL FUTURO”

Venezia 13.12.2019 – “Marea a quasi due metri e venti a cento chilometri l’ora, è stata una notte d’inferno per Venezia che questa mattina si sveglia gravemente ferita: negozi allagati, imbarcazioni incagliate sulle rive e danni incalcolabili”

Così la sezione di Italia in Comune Venezia e Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale e coordinatrice regionale di Italia in Comune, che aggiungono:

“Abbiamo ancora ben in mente il post pubblicato su facebook il 5 maggio scorso dall’assessore Roberto Marcato (Liga Veneta – Lega Nord) che diceva testualmente: ‘5 gradi il 5 di maggio con diluvio di rito… surriscaldamento, surriscaldamento, surriscaldamento… magari a forza di ripeterlo funziona…Buona domenica amici di Greta’”

“Simili interventi – precisano – danno la misura di quanto poco siano considerati i temi climatici in Regione. E il MOSE? Se lo chiedono in tanti oggi, tutti quelli che assistono impotenti all’incuria in cui versa Venezia e all’assoluta mancanza di una programmazione sui temi ambientali e climatici. Abbiamo vissuto un disastro annunciato a differenza di quanto la Lega si sta affrettando a dichiarare oggi.”

Italia in Comune Venezia

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

POLITICA, CONSIGLIO NONOSTANTE L’ACQUA ALTA STRAORDINARIA Coordinamento Veneto 2020: “a rischio la sicurezza di tutti per il vezzo di essere la prima regione d’Italia ad approvare il bilancio”

Venezia 13.11.2019 – “Si sa, il prossimo anno ci sono le elezioni regionali e la Lega vuole essere la prima Regione d’Italia ad approvare il bilancio per il prossimo 2020. Per raggiungere questo obbiettivo sono state previste sedute fiume fino a tarda notte, anche se, ad oggi, sì è abbondantemente in anticipo sui tempi previsti per legge.”

“Pare però che questa foia di approvare il bilancio sia sfuggita di mano alla maggioranza leghista ed abbia raggiunto livelli di sconsideratezza persino più alti della marea straordinaria di quasi due metri che ieri ha allagato Venezia”

Sono furenti i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono

“Nonostante la marea eccezionale fosse ampiamente prevista e nonostante le condizioni meteo peggiorassero a vista d’occhio con venti a circa cento chilometri orari, la seduta del Consiglio regionale è stata sciolta solo alle ore 22 e cioè quando le condizioni della sede di Palazzo Ferro-Fini erano ormai paragonabili a quelle di una palude”

“Poco importa se questo ha comportato un grave pericolo per tutti coloro, in primo luogo i dipendenti (commessi, personale degli uffici a supporto dell’assemblea) la cui presenza è necessaria  al funzionamento dell’assemblea, che si trovavano in Consiglio regionale e che sono dovuti rientrare a casa nel bel mezzo di una delle più gravi situazioni metereologiche che abbiano mai interessato Venezia.”

“E la nostra non è certo una teatralizzazione – spiegano Bartelle, Ruzzante e Guarda – le condizioni erano oggettivamente critiche, come pure riportano i giornali stamane,  due persone hanno perso la vita e i danni alla città sono incalcolabili”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto