Samantha, vittima di violenza abbandonata dalle istituzioni. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «La Regione dov’è? Samantha e il figlio vanno protetti»

Venezia, 31 ottobre 2019 – I consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 chiedono alla Giunta regionale di intervenire urgentemente a protezione di Samantha e di suo figlio. La donna, che in una lettera alla tribuna di Treviso ha raccontato la sua storia di donna vittima di violenza da parte del compagno, denuncia la propria solitudine e l’abbandono da parte delle istituzioni che invece avrebbero dovuto proteggerla.

«Samantha è stata abbandonata, al punto che oggi dice che potendo tornare indietro non denuncerebbe il compagno per violenza domestica. È inaccettabile che una donna e il proprio figlio siano lasciati soli in questo modo, senza alcuna certezza. Le donne vittime di violenza e i propri figli vanno protetti, punto. Se così non è, siamo di fronte a un fallimento totale, una vergogna per le istituzioni che non possono mai voltare le spalle a chi ha più bisogno», dichiarano Ruzzante, Bartelle e Guarda.

«Le persone che si trovano in questo tipo di situazioni sono tutelate da leggi nazionali e regionali. La Regione, in particolare, è tenuta per legge a “promuovere nei confronti delle donne vittime di violenza interventi di sostegno volti a consentire di ripristinare la propria inviolabilità e di riconquistare la propria libertà, nel pieno rispetto della riservatezza e dell’anonimato”. Parole che non trovano riscontro in quanto denunciato da Samantha», sottolineano i consiglieri regionali di Veneto 2020, che concludono: «chiediamo alla Giunta di intervenire con urgenza, per la soluzione immediata di questa situazione e per garantire a Samantha e al proprio figlio la necessaria protezione».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Scuola, Coordinamento Veneto 2020 “l’Assessore regionale all’istruzione ha ragione: la scuola non può essere utilizzata per dar voce a propagande ideologiche. Perciò la smetta subito”

Venezia 31.10.2019 – “Si è Halloween, ma non ci saremmo mai aspettati di assistere ad una polemica così terrificante come quella messa in piedi dall’Assessore Regionale all’istruzione Elena Donazzan dopo che alcune classi di un istituto superiore veneziano hanno legittimamente deciso di non partecipare ad un evento facoltativo organizzato in vista del 4 novembre, giornata di commemorazione delle forze armate”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento ‘Veneto 2020’ Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono:

“il colmo è che l’Assessore sostiene che la scuola non dovrebbe veicolare propagande ideologiche, ci chiediamo allora se l’ordinare un’ispezione a seguito di un legittimo comportamento di dissenso non abbia un fondo ideologico. Secondo noi, e anche secondo la storia, la risposta è si”

“Il contesto geopolitico contemporaneo vede un continuo proliferare di conflitti tra cui il più recente al confine turco-siriano. Per questo siamo d’accordo con chi ritiene che l’ingresso delle forze armate nelle scuole a scopo celebrativo e non educativo vada evitato”

“Se l’intenzione della Donazzan – concludono Bartelle, Ruzzante e Guarda – è quello di evitare una politicizzazione delle scuole allora la finisca con questa polemica fine a sé stessa. L’autonomia scolastica è un principio fondamentale del nostro ordinamento, non compete all’Assessore Regionale all’Istruzione decidere cosa è giusto e cosa no”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali 

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto

Sma-Auchan e Conad. Coordinamento Veneto 2020: “Solidarietà e supporto per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro”.

Venezia, 30 ottobre 2019 – “Apprendiamo con preoccupazione la notizia che la cessione di Sma-Auchan a Conad potrebbe avere come conseguenza un esubero di oltre diecimila posti di lavoro sul territorio nazionale. In questi casi la priorità è una sola: la salvaguardia della totalità dei posti di lavoro, con particolare attenzione a quei dipendenti per cui non sono previsti ammortizzatori sociali, in questo caso quelli dei piccoli supermercati Sma”.

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento ‘Veneto 2020’ Cristina Guarda (Civica per il Veneto), Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali).

“In quanto vicentina – aggiunge poi la Consigliera Guarda – sono particolarmente preoccupata per quanto riferito oggi dal Giornale di Vicenza ossia che tra i sei punti vendita presenti nel vicentino, non ci sarebbero garanzie della salvaguardia occupazionale per i dipendenti di Povolaro e Cattaneo”.

“In Veneto i punti vendita Sma-Auchan sono molti – concludono Guarda, Bartelle e Ruzzante – perciò la questione ci interessa direttamente. In qualità di Consiglieri Regionali presteremo particolare attenzione all’evolversi della situazione e manifestiamo la nostra solidarietà ai lavoratori che vivono questo momento difficile di tensione e incertezza”.

Rifiuti. Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune): “Situazione delle discariche di Sant’Urbano, Villadose e Torretta, uno dei più grandi fallimenti della Lega di Zaia”

Venezia 25.10.2019 – “dal punto di vista mediatico l’azione leghista è ineccepibile, basti pensare ai manifesti di 18 metri quadri affissi nelle città per celebrare le olimpiadi di Cortina e il riconoscimento Unesco alle colline del prosecco. Nel concreto però qualcosa scricchiola”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che precisa

“l’unica politica possibile in tema di rifiuti è quella che tende a rendere inutili le discariche attraverso l’utilizzo delle migliori tecniche che la tecnologia mette via via a disposizione in tema di riciclo. Questo consente la riduzione massima della frazione non riciclabile che finisce nelle discariche”

“La lega invece che fa? Dispone l’ampliamento delle discariche di Sant’Urbano (PD), Villadose (RO) e Torretta (VR) dimostrando come il piano dei rifiuti regionale sia obsoleto, toccherà alla prossima legislatura occuparsene con buona pace degli appelli degli industriali veneti che parlano di un sistema ‘prossimo al collasso’”.

“Una scarsa propensione all’individuazione delle priorità, quella della Lega – aggiunge Bartelle – il risultato è che la ‘patata bollente’ delle discariche in mano ai soli comitati locali che domani (sabato 26 ottobre 2019) hanno organizzato una manifestazione davanti alla discarica di Sant’Urbano e una conferenza stampa per annunciare un dibattito che si terrà martedì in relazione alla discarica di Villadose”

“Sarò presente ad entrambi gli eventi – conclude Bartelle – come  polesana, Consigliera Regionale e Coordinatrice regionale di Italia in Comune, intendo manifestare la massima vicinanza ai comitati locali in quanto condivido con forza le loro preoccupazioni”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Sciopero giornalisti. Bartelle “vicinanza e solidarietà ai giornalisti de ‘Il Resto del Carlino di Rovigo’ e di Poligrafici editoriale.

Venezia 25.10.2019 – “Come polesana sono cresciuta leggendo ‘Il Resto del Carlino di Rovigo’ che negli anni è sempre stato un riferimento di buon giornalismo. Scoprire che la società editoriale a cui fa capo ha predisposto un piano aziendale talmente duro da indurre i lavoratori delle varie testate a scioperare per due giorni mi sconforta”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che aggiunge:

“la professione del giornalista ha un’importante utilità sociale perché mette in condizioni tutti di essere informati, funzione quanto mai importante in questi giorni in cui, tra notizie spazzatura troppo spesso diffuse on line e repressione della libertà di stampa galoppante (un esempio su tutti la Turchia in merito alla questione siriana), bisognerebbe investire quanto più possibile nell’informazione”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale (Veneto 2020 – Italia in Comune)

Zona Economica Speciale, Bartelle: “ZES magari!”

Venezia 24.10.2019 – “Le Zone Economiche Speciali sono aree geografiche nell’ambito delle quali un’autorità governativa offre incentivi a beneficio delle aziende che vi operano attraverso strumenti ed agevolazioni in deroga rispetto a quelli vigenti a livello nazionale. Chi può consapevolmente mettersi di traverso ad un’opportunità così importante per un territorio?”

Si chiede la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che continua: 

“Nessuno! Sono mesi che sentiamo parlare della zona ZES di Venezia e Rovigo, ed ai più rimane solo una sigla senza significato.Una realtà che deve essere riempita di contenuti, e che deve avere una cornice su cui affacciarsi.Abbiamo la delimitazione geografica (215 ettari nell’ambito di Porto Marghera, 170 ettari in provincia di Rovigo), abbiamo la previsione di 26.000 posti di lavoro sull’intera aerea, comprensivi di tutta la filiera.Ho sempre chiesto nelle sedi appropriate analisi dettagliate e stime, tarate sulla provincia di Rovigo, e non ottenendole, ho fatto interrogazione in Regione.”

“Ma – chiosa Bartelle – non è mai uscito nulla di più di ciò che possiamo trovare sui siti web. Ho fatto semplici ragionamenti, senza invocare ministri o governi amici, basati su ciò che vedo da un punto di vista privilegiato, quello di Consigliera Regionale eletta in un territorio marginale che per sopravvivere ha bisogno di avere le stesse opportunità di sviluppo delle altre province, nulla di particolare o speciale.”

“Se un nuovo piano regionale dei trasporti non prevede nessuna opera viaria che possa dare sfogo ad uno dei distretti economici presenti nell’alto Polesine, quello della giostra, inserito in una progettualità futura di zona ZES, qualche dubbio sorge”.

“La domanda di collegare l’Alto Polesine con Mantova è chiara e se mai inserita, almeno in fase di discussione, significa il nulla, non avere visione di futuro, nemmeno sino alla richiesta della ZES”

“Se un nuovo piano regionale dei trasporti, che punta sull’intemodalità per il trasporto delle merci, e che dispone di una via di trasporto acqueo, ignora le criticità: l’Idrovia Tartaro Fissero Canal Bianco, per il 2018, il numero degli attracchi di navi, all’Interporto di Rovigo, che di quella Idrovia è il perno: sono stati ben 11 (ripeto undici), per l’ovvia ragione che la Classe Quarta per una Idrovia, alla quale appartiene il Tartaro Fissero Canal Bianco, non potrà ricevere navi di classe 5, attualmente utilizzate per la movimentazione delle merci. Nessun intervento strutturale è previsto, nemmeno a valle, sui ponti stradali e ferroviari che sovrastano questa via navigabile a Rosolina, e che impedirebbero il passaggio di navi di stazza superiore.Per non parlare dei trasporti ferroviari…che magari potevano essere messi a disposizione di un piano finanziario, di serio rilancio di un territorio, magari coniugandoli con ferrovie gestite in maniera rispettosa dell’ambiente, togliendo dalla circolazione vecchie motrici Diesel, nemmeno degni per traportare merci di infima qualità.”

Bartelle, infine, conclude con una domanda: “a chi mi accusa di essere contro lo sviluppo del territorio, chiedo: quali imprenditori non si porrebbero le domande che mi sto ponendo io al momento d’investire ingenti cifre personali, pur in presenza di incentivi fiscali?”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Pedemontana, caso Vallugana. Guarda, Ruzzante, Bartelle (Veneto 2020): «Il profitto del privato sopra alla salute pubblica: così Zaia e la Lega hanno tradito i veneti»

Venezia, 23 ottobre 2019 – «Solidarietà agli abitanti della Vallugana». Lo dichiarano i consiglieri regionali Cristina Guarda, Piero Ruzzante e Patrizia Bartelle. Che aggiungono: «è deplorevole che la Giunta Zaia scelga di mortificare chi vive ogni giorno il disagio delle polveri prodotte dai cantieri, essendone giustamente preoccupato, anziché porre in essere tutte le misure di tutela di competenza regionale». «Inutile rifugiarsi dietro statistiche che fanno riferimento a medie giornaliere, se poi non si analizzano puntualmente i disagi riscontrati dai cittadini. Alcuni sono finiti al pronto soccorso», sottolineano.

«Eppure – proseguono i consiglieri regionali di Veneto 2020 – chi governa la regione dovrebbe avere a cuore la tutela della salute di chi vive in questa terra. “Prima i veneti” dice lo slogan leghista, ma i fatti parlano d’altro: la Pedemontana deve andare avanti ad ogni costo, a prescindere dalle ricadute economico-finanziarie sulle casse delle Ragione (e quindi sulle tasche dei cittadini), dai problemi ambientali e della salute. L’interesse privato prevale su poche decine di abitanti di una Valle periferica, nei fatti considerati cittadini di serie B da chi aveva promesso di tutelarli. Due pesi e due misure, dove dall’altra parte c’è il colosso SIS che nei prossimi vent’anni guadagnerà, grazie alle scelte della Giunta Zaia, miliardi di euro!»

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Commemorazione eccidio di Foza annullata dal Sindaco. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Così si cancella la memoria»

Venezia, 22 ottobre 2019 – «La decisione da parte dell’amministrazione comunale di Foza di annullare una cerimonia così importante per il paese, la Commemorazione dell’eccidio nazifascista avvenuto il 18 ottobre 1944, appare immotivata, incomprensibile ed inaccettabile».

Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda, che nella giornata di ieri hanno depositato in Consiglio regionale un’interrogazione a risposta immediata per chiedere al presidente Zaia di unirsi a loro nella condanna di ogni tentativo di negazione della memoria e di riscrittura della storia.

Il riferimento va in particolare alle recenti decisioni assunte dal Sindaco di Foza, in provincia di Vicenza, dove nella giornata del 18 ottobre le Associazioni partigiane e l’amministrazione comunale organizzano da anni la Commemorazione dell’eccidio nazifascista di cui quest’anno ricorreva il 75° anniversario.

«L’annullamento della Commemorazione, peraltro comunicato con un solo giorno di preavviso alle Associazioni partigiane, equivale ad una condanna della memoria, un vergognoso atto del Sindaco che nega l’eccidio di suoi concittadini. Lo abbiamo scritto anche nella nostra interrogazione rivolta a Zaia, che auspichiamo riconosca come noi la necessità di vigilare su ogni tentativo di revisionismo storico, che va respinto con fermezza nel rispetto dei familiari delle vittime di quei regimi disumani. Le istituzioni hanno il dovere di mantenere forte e saldo il legame con i valori costituzionali, la Regione si dissoci da ogni tentativo di mettere a tacere la Storia e la memoria della Resistenza partigiana», concludono i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020.

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Consiglio Regionale, false dichiarazioni per ottenere una posizione ma non scatta la decadenza. Bartelle “inviata una richiesta di chiarimenti al Segretario Generale”


Venezia 22.10.2019 – “Tre dipendenti hanno vinto selezioni interne sulla base di titoli che hanno dichiarato di avere ma che in realtà non possiedono, ma solo uno dei tre dipendenti è stato dichiarato decaduto mentre gli altri due avrebbero mantenuto la posizione e risulterebbero sottoposti a procedimento disciplinare”

Così la Consigliera Regionale Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che prosegue “eppure la legge è chiara: le dichiarazioni non veritiere comportano la decadenza del dichiarante dai benefici ottenuti ossia dalla posizione ottenuta. Dici le bugie? Perdi il posto”

“Per questo motivo stamattina ho inviato al Segretario Generale del Consiglio Regionale una formale richiesta di chiarimenti con la quale chiedo di specificare quali siano le basi giuridiche di questa scelta”

“Credo – conclude Bartelle – che una istituzione come il Consiglio Regionale, che rappresenta tutti i veneti, dovrebbe punire più severamente chi, pur di ottenere un avanzamento di carriera, dichiara il falso”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Ipab, la riforma che non c’è. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Sostegno ai lavoratori oggi in piazza. Ennesima promessa non mantenuta dalla Giunta Zaia»

Venezia, 22 ottobre 2019 – Il sostegno del coordinamento Veneto 2020 ai lavoratori che questa mattina sono scesi in piazza per il presidio sindacale unitario di Cgil, Cisl e Uil davanti a Palazzo Balbi a Venezia per sollecitare la riforma delle Ipab più volte annunciata dalla Giunta Zaia e mai realizzata. La richiesta è quella della tutela dell’assistenza residenziale degli anziani e delle condizioni di lavoro all’interno delle Ipab. «Sostegno e solidarietà agli oltre 10 mila lavoratrici e lavoratori delle Ipab, preoccupati per il loro futuro. Manca poco al termine della legislatura e la legge di riforma delle Ipab, le case di riposo pubbliche, ancora non si è vista. La riforma è attesa da 20 anni, ormai soltanto il Veneto e la Sicilia non hanno ancora varato questo provvedimento di cui c’è estremo bisogno».

Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda, che aggiungono: «questo vuoto legislativo sta provocando conseguenze gravi, a partire dal peggioramento della qualità dei servizi per le persone anziane e disabili. Sono oltre 15 mila gli anziani, molti dei quali non autosufficienti, ospitati e assistiti nelle più di 100 Ipab del Veneto. A causa dei ritardi della Giunta Zaia, con le quote regionali per l’assistenza ferme da anni, queste persone si sono viste aumentare la retta. Le famiglie sono costrette a esborsi di denaro sempre maggiori. Al tempo stesso, calano i posti disponibili e, come denunciano i sindacati, peggiorano le condizioni di lavoro dei dipendenti».

«Il risultato? Una strisciante privatizzazione, come sta avvenendo in molti settori del sistema socio-sanitario regionale. La mancata riforma delle Ipab è l’ennesima promessa più volte annunciata da Zaia e dalla Lega, ma mai realizzata. Così il partito di Salvini ha tradito gli anziani, le loro famiglie e oltre 10 mila lavoratrici e lavoratori delle Ipab del Veneto».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale