Ospedale di Trecenta, il coordinamento Veneto 2020 chiede alla Regione di effettuare una ispezione urgente per escludere che sussistano rischi per i pazienti.

Venezia 27.09.2019 – “Da un lato due medici litigano sui protocolli adottati dalla struttura ed in particolare se un paziente da trasportare in autoambulanza verso un altro ospedale vada accompagnato da un medico oppure no, dall’altro lato, l’Ordine dei Medici che ammette una cronica carenza di medici. All’Ospedale di Trecenta qualcosa sembra proprio non andare”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono

“La nostra preoccupazione è che tutto ciò possa comportare dei rischi per i pazienti, in particolare ci hanno stupito le considerazioni del Presidente dell’Ordine dei Medici di Rovigo che dalle pagine de ‘La Voce di Rovigo’ dei giorni scorsi ha evidenziato che se il paziente oggetto della discussione fosse stato accompagnato da un medico quel medico sarebbe stato assente in caso di una chiamata di emergenza”

“Insomma qui la coperta è corta – continuano Bartelle, Ruzzante e Guarda – e bisogna subito correre ai ripari. La prima cosa da fare, riteniamo, è verificare che i pazienti siano in sicurezza”

“Per questo motivo – concludono – abbiamo depositato una interrogazione per chiedere alla Regione di effettuare una ispezione urgente in modo da accertare con precisione le criticità e risolverle al più presto”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto

Caso ospedale di Trecenta, Bartelle “mancano i medici, questi sono i risultati di una politica sanitaria regionale che riconduce tutto al profitto”

“La sanità pubblica veneta è allo sbando perché da anni le politiche regionali privilegiano il privato a discapito del pubblico, se a ciò si aggiunge la cronica carenza di medici, allora è facile prevedere situazioni come questa”
Così la Consigliera Regionale Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che precisa:
“A quanto si apprende dalla stampa e dai social media che un medico, B.B., si è dimesso perché non ha condiviso le scelte operative di un collega che non ha accompagnato un paziente definito ‘critico’ durante un trasferimento”
“Come il Presidente dell’Ordine dei Medici di Rovigo ha dichiarato, ci sono degli accertamenti in corso ed è prematuro entrare nel merito della vicenda”
“Tuttavia – continua Bartelle – un fatto certo c’è ed è la carenza di medici che poi è la causa, come oltretutto ha evidenziato anche il Presidente dell’Omceo di Rovigo, di situazioni come questa. 
“Queste sono le situazioni che la politica sanitaria regionale deve evitare. Mi chiedo cosa succederebbe se altri medici seguissero l’esempio di B.B. e si astenessero dal porre in essere condotte che ritengono rischiose per i pazienti giungendo perfino a dimettersi per difendere la propria posizione”.
“Purtroppo pare che queste prese di coscienza si verifichino in massa solo quando si tratta di applicare efficacemente la Legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Argomento sul quale, peraltro, ho depositato quasi un anno fa un progetto di legge regionale, il 408, che però la Lega non porta in Consiglio”
“La salute deve essere posta al primo posto e il sistema sanitario regionale non può ammettere situazioni come quella di Trecenta. Questo è quello che i veneti si meritano, non certo il continuare ad affidare il sistema ferroviario ad enti che erogano un servizio scarso come Sistemi Territoriali o che spende centinaia di milioni di euro per eventi come le Olimpiadi di Cortina. Importanti, si, ma non come la salute delle persone”.
Patrizia Bartelle, Consigliera Regione Veneto, Veneto 2020 – Italia in Comune

Riforma Ater. Ruzzante, Bartelle, Guarda: «Abrogare la nuova legge: è iniqua»

Oggi davanti alla sede del Consiglio regionale il presidio unitario di inquilini e sindacati che protestano contro la riforma Ater. I consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020: «siamo dalla vostra parte»

Venezia, 24 settembre 2019 – «Abbiamo incontrato i rappresentanti degli inquilini oggi a Venezia per il presidio unitario contro la nuova legge dell’Edilizia residenziale pubblica, una legge iniqua voluta dalla Lega di Matteo Salvini e Luca Zaia». Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda, protagonisti nel 2017 di una durissima opposizione alla legge regionale n. 39, la riforma delle Ater appunto, che sta dispiegando oggi i suoi effetti. A partire dall’aumento generalizzato dei canoni, valore medio: +38%.

«A fronte di una Regione che fa cassa sulla pelle di chi vive nelle case popolari mentre taglia le tasse ai ricchi, noi non abbiamo dubbi e siamo sempre dalla stessa parte: la vostra». Lo hanno detto Ruzzante, Bartelle e Guarda ai rappresentanti degli inquilini Ater presenti oggi a Palazzo Ferro Fini per protestare contro la riforma. «L’aumento dei canoni vale per le casse della Regione un guadagno di 21 milioni di euro all’anno, circa il 40% in più dei 50 milioni che incassa oggi. È un’enormità: quale altro servizio ha avuto un rincaro del 40%? E questo avviene dall’oggi al domani, per effetto di una legge iniqua voluta e votata dalla Lega. La stessa Lega di Luca Zaia che in Veneto regala ogni anno 150 milioni di euro ai più ricchi residenti nella nostra regione, tramite il meccanismo dell’addizionale Irpef. Il presidente Zaia se ne fa addirittura vanto!».

Sono quattro le priorità indicate dal coordinamento Veneto 2020, sulle quali i tre consiglieri non sono disposti a fare sconti alla Lega e alla Giunta Zaia: «abrogare la riforma, rivedere gli algoritmi di calcolo del canone, tutelare le fasce deboli a rischio sfratto (disabili, anziani, famiglie con figli a carico, disoccupati), escludere dal computo dell’Isee Erp le eredità (anche patrimoniali) di modico importo, TFR, assicurazioni incidenti sul lavoro, incidenti, vita e simili».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Bassano, letture per “famiglie di tutti i tipi”. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Da Fdi un No ideologico, vogliono discriminare alcuni bambini?»

«Il logo della Regione c’è perché l’iniziativa ha ricevuto i contributi regionali, Donazzan dovrebbe saperlo. Presentata interrogazione»

Venezia, 24 settembre 2019 – «Un assessore regionale dovrebbe sapere che quando un’iniziativa viene finanziata dalla Regione, è tenuta a dichiararlo utilizzando lo stemma regionale». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda. I tre esponenti del coordinamento Veneto 2020 nella mattinata di oggi hanno depositato un’interrogazione in cui chiedono alla Giunta Zaia di fare chiarezza.

«L’iniziativa è parte del progetto “Alleanza per la famiglia” e in quanto tale ha ricevuto per ben tre anni i contributi regionali, ma l’assessore Donazzan sostiene che non avrebbe potuto utilizzare lo stemma regionale e questo in quanto non sarebbe coerente con le scelte politiche regionali di centro-destra, poiché si tratta – gravissima colpa! – di un’iniziativa aperta a “famiglie di tutti i tipi”. A questo punto chiediamo alla Giunta Zaia di trovare un accordo al suo interno e soprattutto di fornire una versione ufficiale, una volta per tutte: il Comune di Bassano del Grappa ha ricevuto o meno dei contributi regionali per il progetto Alleanza per la famiglia, di cui fa parte “Facciamone di tutti i colori”?».

«Le dichiarazioni di Donazzan sono gravi e discriminatorie nei confronti dei bambini. “Facciamone di tutti i colori” viene attaccata in quanto si tratta di un’iniziativa aperta a tutti i bambini. Di tutte le famiglie, includendo quindi i bambini con genitori separati o risposati, gli orfani, i bambini dati in affido e tutti gli altri: nessuno escluso. All’assessore Donazzan non sta bene? Dovrebbero essere ammessi solo i bambini figli delle famiglie che le risultano simpatiche? Questa mentalità chiusa è pericolosa, basta un attimo per finire nel mirino di chi dice “tu sì, tu no”. E dichiarazioni come queste, nei confronti di un’iniziativa dedicata ai bambini e alle loro famiglie, sono piuttosto inquietanti».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Sistemi Territoriali, linea Chioggia-Rovigo. Coordinamento Veneto 2020: “la prevista riassegnazione non sia giustificazione per progressivo scadimento del servizio, presentata interrogazione per chiedere alla Regione di intervenire”

Venezia 23.09.2019 – “In Regione fervono i lavori della Commissione di Valutazione Ambientale Strategica relativi al Piano Regionale Trasporti che dovrà proiettarci nel futuro, o almeno nel 2030, all’insegna di una Mobilità sostenibile per un Veneto connesso e competitivo, intanto però i treni gestiti da Sistemi Territoriali continuano a fermarsi”

“In attesa delle ‘sorti magnifiche e progressive’ promesse dalla Giunta Zaia abbiamo trascorso l’ultimo anno a chiedere alla Regione di intervenire in relazione ai gravi e disservizi che quasi quotidianamente affliggevano la linea Adria-Mestre tanto che la Regione ha fatto sapere che il servizio sarà affidato ad altra compagnia ma che nel frattempo continuerà ad essere gestito da Sistemi Territoriali”

Così i Consiglieri Regionali del coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono:

“Ciononostante continuiamo a ricevere segnalazioni di disservizi e ritardi sulla linea Adria-Mestre e apprendiamo dalla stampa locale che il servizio sarebbe scadente anche sulla linea Chioggia-Rovigo in relazione alla quale si verificherebbero numerose cancellazioni di convogli solo in alcuni casi sostituiti dal trasporto su gomma il che con ogni probabilità comporta anche un aumento dei costi dato che il noleggio dei mezzi sostituitivi in genere non è gratuito. Senza contare il maggiore impatto ambientale dell’utilizzo del trasporto su gomma”

“In particolare pare che il treno più colpito sia il n. 6483 in partenza da Chioggia alle ore 6,35. È evidente che si tratta di un orario determinante per i pendolari e, inoltre, parliamo di un convoglio  attrezzato per il trasporto di velocipedi e utenti con disabilità. Quello successivo con le stesse caratteristiche parte solo due ore più tardi”

“La nostra preoccupazione è che essendo prevista la riassegnazione del servizio, le condizioni degli utenti possano aggravarsi progressivamente sino al subentro del nuovo operatore e questo sarebbe inaccettabile, per questo motivo abbiamo depositato una interrogazione urgente per chiedere alla Regione di intervenire al più presto”

“Invito – conclude Bartelle – i vertici Regionali e di Sistemi Territoriali ad utilizzare i treni in questione per rendersi conto di persona di quanto sia desolante la realtà di un disservizio costante. Io lo faccio spesso e ne sono stata testimone più volte”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto

CSA Rovigo, violazione norme antincendio. Bartelle, Tosato e Tiengo: “Ora basta, il Sindaco di Adria intervenga subito”

Venezia 16.10.19 – “In relazione ai recenti e clamorosi sviluppi relativi al ritardo con cui sono stati eseguiti i lavori di adeguamento alla normativa antincendio, emersi dalle recenti ispezioni dei vigili del fuoco che segnalano un grave rischio per gli ospiti e per gli operatori all’interno della struttura, voglio ringraziare i consiglieri Mori e Visentin per il prezioso lavoro di richiesta di chiarimenti e documenti che stanno svolgendo e perché non si arrendono alla scarsa collaborazione di presidente e direttore del CSA.”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che aggiunge:

“A differenza di quanto sostenuto dall’esponente della UIL Pavarin, già candidato in una lista a sostegno del sindaco Barbierato, per il Csa di Adria la soluzione non è quella aumentare le impegnative di  residenzialità, anzi, casomai vanno ridotte perché aumentare il numero di ospiti in una struttura che non rispetta le normative antincendio significa mettere a rischio l’incolumità di un numero maggiore di persone”

“Ricordo – prosegue Bartelle – che due anni fa, quando si discuteva di progetti e finanziamenti per una nuova struttura, mi sono recata negli uffici regionali dove ho scoperto che parte di quei soldi erano in realtà destinati all’adeguamento alla normativa antincendio dell’attuale immobile di Riviera Sant’Andrea. Se venisse confermato che ad oggi ancora nessun intervento è stato compiuto la circostanza sarebbe grave e preoccupante e richiede un approfondimento immediato della questione”

“Ritengo che il Sindaco di Adria abbia il dovere, in quanto responsabile della tutela della salute pubblica, di disporre una immediata ispezione della struttura per verificare la sussistenza dei requisiti minimi di abitabilità e sicurezza sia per gli ospiti (in prevalenza non autosufficienti) che per i lavoratori questi ultimi particolarmente stressati anche da una vertenza sindacale infinita”

“Se, come temo, fosse verificata l’insufficienza dei requisiti di sicurezza, il Sindaco avrebbe l’obbligo di disporre il trasferimento degli ospiti presso locali idonei, magari dell’Azienda Ulss 5”

“Esaurita la fase di messa in sicurezza rispetto alle evidenze drammatiche di queste ore, si porrà poi la questione di garantire al CSA una nuova struttura amministrativa e dirigenziale desiderosa di risolvere le questioni e capace tecnicamente di affrontarle”

“Invito quindi il Sindaco di Adria ad aprire un dibattito pubblico, democratico ed aperto alla società civica (che tanto invoca) affinché la procedura di selezione dei futuri amministratori sia trasparente e basata sulle competenze e sulle esperienze maturate nel settore”

“Per il CSA è ora di voltare pagina, non è ancora tardi, anche se il rifiuto da parte del Sindaco di Adria di sostenere il commissariamento è stato un grave errore. Quando le pagine da voltare diventano troppe, non basta il dito, ma serve l’intera mano”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Anna Paola Tosato, Italia in Comune Adria

Giulietta Tiengo, Italia in Comune Adria

Governo Conte bis. Bartelle “la sconfitta leghista è soprattutto in Veneto”

Venezia 06.09.2019 – “Il secondo governo Conte, è ormai cosa fatta. Lo sconfitto illustre è ovviamente Matteo Salvini che ha scommesso, sbagliando, sull’impossibilità di dialogo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico dimostrando di non conoscere che, si, il potere appartiene al popolo ma che tale potere è esercitato entro i limiti previsti dalla Costituzione”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che aggiunge

“Salvini, comunque, non è l’unico che esce sconfitto da questa crisi ferragostana infatti non dobbiamo dimenticarci del Presidente della Giunta Regionale Veneta Luca Zaia che subito dopo le elezioni Europee aveva frenato la voglia salviniana di rompere il contratto di Governo con i 5 stelle nella speranza di ottenere subito il massimo della Autonomia differenziata senza ottenere nulla ed è stato sconfitto nuovamente ora che la crisi di governo allontana ogni trattativa sull’autonomia ‘alla veneta’ e rende più probabile autonomia fatta di poche competenze e risorse da trattare di volta in volta”

“il nervosismo è evidente – continua Bartelle – come confermano le confuse dichiarazioni in relazione agli aumenti degli affitti Ater. Zaia ha parlato di vecchie signore con patrimonio milionario scordando che pochi furbetti non cancellano il dramma dei molti veneti in difficoltà”

“Lega in Veneto più debole e nervosa – conclude Bartelle – che per questo ora si auto promuoverà con più forza ma ciò non cambierà la convinzione che si tratti di un tipo di politica inadeguata e dannosa. La speranza è che i cittadini veneti se ne accorgano e se ne ricordino alle elezioni regionali del prossimo anno”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Salute, Salmonella nell’Adige. Bartelle: “Allarme diramato con colpevole ritardo, i responsabili a casa subito!”

Venezia 05 settembre 2019 – “È intollerabile, inammissibile, grave, surreale, pericoloso e terrificante”

La Consigliera Regionale Bartelle (Veneto 2020 Italia in Comune) non ha più parole per descrivere il proprio sdegno di fronte a quanto accaduto in relazione al rinvenimento della salmonella nell’Adige

“in sintesi: l’ULSS 6 Euganea ha diramato ai Comuni l’allarme avvisandoli della presenza di salmonella nelle acque dell’Adige e suggerendo di vietare l’utilizzo delle acque a scopo irriguo già il 27 agosto. L’ULSS 5 Polesana ha diramato lo stesso allarme ieri, 4 settembre”


“Ciò significa che dal 27 agosto al 4 settembre i territori polesani che hanno utilizzato le acque dell’Adige per scopo irriguo sono stati contaminati dal batterio della salmonella senza saperlo e senza pertanto predisporre le necessarie misure precauzionali. È assurdo”

“Il 3 settembre, quando ancora non erano disponibili le analisi, con i colleghi del coordinamento Veneto 2020 ho depositato una interrogazione urgente per chiedere alla Regione di intervenire e colpire i colpevoli dei ritardi. Oggi lo ribadisco con forza, chi ha messo in pericolo la salute dei cittadini deva andare a casa subito!”

“Inoltre – conclude Bartelle – il Polesine è un territorio a forte vocazione agricola e vanta produzioni orticole di rilevanza internazionale. Il danno economico che situazioni come questa possono creare è incalcolabile”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 Italia in Comune

Salute pubblica, salmonella nell’Adige: nel padovano vietato l’uso dell’acqua dal 29 agosto, nel rodigino si aspettano ancora i risultati. Bartelle, Ruzzante e Guarda (Veneto 2020) “differenze informative da colmare immediatamente, depositata interrogazione Urgente”

Venezia 02.09.2019 – “a quanto pare il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 6 Euganea, già il 27 agosto scorso, ha accertato la presenza nel Fiume Adige, in località Anguillara, del batterio della salmonella ed ha allertato il territorio”

“la sponda rodigina invece starebbe ancora aspettando le analisi dei campioni prelevati, alla buon’ora”

Così i Consiglieri Regionali del coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono

“se sarà accertata la presenza di salmonella anche sulla sponda rodigina dell’Adige, e – chiosano – ci riesce difficile pensare che non sarà così a meno di credere che il batterio sia senziente e preferisca nuotare solo nelle acque padovane dell’Adige, vorrà dire che mentre i Comuni del padovano sanno del pericolo dal 27 agosto quelli rodigini ne sono ancora all’oscuro”

“Il Comune di Anguillara Veneta, ad esempio, ha vietato l’uso dell’acqua dell’Adige per scopi irrigui già il 29 agosto mentre il Sindaco di San Martino di Venezze ha dichiarato di non poter fare lo stesso non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale eppure i due territori sono divisi solo dall’Adige e dalla ULSS cui fanno capo: l’Euganea il primo, la Polesana il secondo”

“Questa asimmetria informativa è intollerabile e deve essere immediatamente colmata mediante l’istituzione di misure di coordinamento regionale, inoltre, se saranno accertate responsabilità di eventuali ritardi nel diramare l’allarme la Regione dovrà prendere provvedimenti seri nei confronti dei responsabili. Per questo motivo questa mattina abbiamo depositato una interrogazione urgente per chiedere alla Giunta Regionale di intervenire”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliere Regionale, Civica per il Veneto