Distretto della giostra e disabilità. Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU) e Guarda (CpV): “approvata la nostra richiesta di destinare investimenti per le attività volte a consentire alle persone con disabilità la piena fruizione delle giostre e dei parchi divertimento”

Venezia 31.07.2019

“Esprimiamo grande soddisfazione per la sottoscrizione da parte di tutte le opposizioni e la successiva approvazione all’unanimità in Consiglio Regionale della nostra richiesta di impegnare la Giunta Regionale a ‘promuovere, anche attraverso lo stanziamento di ulteriori e specifiche risorse economiche’ la piena fruizione delle giostre e dei parchi di divertimento”


Così i Consiglieri Regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Lista Civica per il Veneto) che hanno sottoscritto un ordine del giorno discusso nell’ambito dell’assestamento del bilancio di previsione 2019-2021


“Il distretto della giostra – aggiunge la Bartelle – è una eccellenza dell’alto Polesine e, in quanto polesana, sono particolarmente coinvolta. Ringrazio i tecnici che mi hanno aiutato nella formulazione di questo documento (il dott. Gianni Chiari del progetto “una giostra per tutti”) e i miei colleghi Ruzzante e Guarda che lo hanno fatto proprio sottoscrivendolo.”


“Quello dell’accessibilità ai parchi divertimento da parte delle persone con disabilità è un tema importante e di grande valore sociale, inoltre, non dobbiamo sottovalutare la ricaduta economica che investimenti in questo senso comportano per un’eccellenza veneta come quella del distretto della giostra che vanta primati tecnici e qualitativi riconosciuti in tutto il mondo”


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto, Veneto 2020

Coordinamento Veneto 2020. Ruzzante, Bartelle, Guarda: «Salviamo il Veneto, dopo vent’anni basta Lega»

Venezia, 31 luglio 2019

«L’obiettivo è quello di voltare pagina, alla nostra terra serve una nuova speranza. Un nuovo progetto e un’idea di futuro dopo vent’anni di Lega del cemento, della sanità privata e del lavoro insicuro che porta il Veneto al primo posto nella tragica classifica delle morti bianche».

I consiglieri regionali Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda hanno presentato oggi in conferenza stampa il nuovo coordinamento politico regionale “Veneto 2020” che, spiegano i tre consiglieri, «farà squadra con il percorso lanciato dalle Coalizioni Civiche e dalle liste civiche del Veneto».


«Il coordinamento Veneto 2020 nasce dal percorso che abbiamo condiviso all’interno dell’opposizione in consiglio regionale. Non partiamo da zero, oggi facciamo un nuovo passo avanti: assieme, daremo più forza alle nostre idee. Ci concentreremo sull’elaborazione di proposte e progetti per un altro Veneto, migliore di quello in cui viviamo dopo vent’anni di governo ininterrotto della Lega. Un Veneto dove avvengono ogni giorno 200 incidenti sul lavoro e ogni quattro giorni c’è un incidente mortale, un Veneto in cui dagli ospedali pubblici è stato tagliato il 20% dei posti letto mentre la sanità privata convenzionata è cresciuta del 16%, un Veneto dove 700 mila cittadini all’anno rinunciano alle cure mediche, un Veneto da cui 12.000 giovani emigrano ogni anno. Per questo continueremo a battere sulle questioni della sanità, dell’ambiente e del lavoro».


«Oggi il maggiore partito del Veneto non è la Lega:  è il partito dell’astensione, ovvero il 45% dei veneti, veneti che non vanno a votare probabilmente perché non hanno trovato una risposta politica. Proviamo ad essere la risposta politica mancante o almeno una parte di questa risposta». «Siamo a disposizione e ci proponiamo come riferimento all’interno del consiglio regionale per chiunque, nel Veneto della Lega e di Zaia, senta di non avere voce. Anche per questo il coordinamento Veneto 2020 è aperto, gli altri consiglieri regionali dell’opposizione che lo riterranno utile sono i benvenuti».


Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Patrizia Bartelle Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Cristina Guarda Consigliera Regionale, Civica per il Veneto, Veneto 2020

Piano Regionale Trasporti. Bartelle: “insieme ai sindaci di Bergantino e Melara per chiedere di più per il Polesine”

Venezia 27.07.2019
“I recenti interventi dei nuovi Sindaci di Bergantino e Melara confermano che si sta creando un fronte comune per chiedere all’Assessore Regionale ai Trasporti maggiori tutele per i Polesani nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti.”
Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge
“La domanda di collegare Badia con l’Alto Polesine e Mantova e la richiesta di rendere più veloce arrivare a Porto Tolle, sono chiare e totalmente contrarie alla logica Nord-Sud del nuovo Piano.”
“Una logica che scavalca il Polesine senza servirlo! Inoltre Chiccoli e Marchesini mettono il dito su un’altra piaga: le infrastrutture tecnologiche, che sembrano non  essere state valutate in modo corretto dai tecnici che hanno steso il Piano”
“Infine – conclude la Bartelle – con una battuta vorrei Ricordare all’Assessore De Berti, che intende collegare la nostra Provincia al mare, come i Comuni di Rosolina, Taglio di Po e Porto Tolle confinino già con il mare Adriatico perciò l’unica questione che si pone è, piuttosto, di collegarli al resto del mondo!”
Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Polesine e Diritti di pesca. “Bartelle: la Provincia non ha più scuse, ora concessione a 15 anni”

Venezia 26.07.2019
“Accolgo con grandissimo favore la notizia di un secondo parere dell’Avvocatura dello Stato, reso al sottosegretario delle politiche agricole on. Franco Manzato, favorevole alla possibilità di affidare la concessione dei diritti di pesca ai pescatori per i prossimi 15 anni”


Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge


“Come avevo già chiarito con un comunicato stampa di qualche giorno fa (http://patriziabartelle.com/polesine-e-diritti-di-pesca-bartelle-bene-lipotesi-dei-15-anni-ma-adesso-limportante-e-finalizzare/), ritengo che la Provincia sia stata troppo precipitosa nel revocare la delibera del 15.05.2019 che prolungava sino al 2021 la convenzione già in essere con i pescatori”


“Ora che alla questione si aggiunge questo ulteriore e importante tassello, la Provincia non può più ignorare gli interventi dello Stato e del Prefetto sulla vicenda e, senza indugi, deve al più presto concedere i diritti di pesca ai pescatori”


“Ricordo che non si tratta di un braccio di ferro tra i vari enti ma una battaglia in difesa del futuro delle numerose famiglie che dipendono dal comparto ittico e che, con una concessione più lunga, sarebbero in grado di predisporre una pianificazione degli investimenti a lungo termine la quale potrebbe un rilancio dell’economia”


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Polesine, ancora pfas nel Po. Bartelle, Ruzzante e Guarda “Quando abbiamo chiesto lo screening per i polesani ci hanno detto che non serviva, ora le cose sono cambiate”

Venezia 25.07.2019
“Il 02 maggio avevamo depositato l’interrogazione n. 760 con la quale chiedevamo di estendere lo screening pfas a tutti i veneti ed in particolare ai polesani, infatti, in uscita dalla centrale di potabilizzazione di Corbola erano stati rilevati livelli di pfas C604 oltre i limiti”

“La Regione ci aveva risposto il 25 giugno confermando la presenza del C604 ‘nelle acque superficiali prelevate dal fiume Po e nelle acque destinate al consumo umano in uscita da alcune centrali di potabilizzazione della Provincia di Rovigo (Ponte Molo – Taglio di Po, Corbola e Canal Novo – Villanova Marchesana)’ rassicurando che ‘l’Ente gestore del Servizio idrico integrato ha prontamente sostituito i filtri a carbone attivo già installati nelle tre centrali di potabilizzazione coinvolte e sta sperimentando ulteriori accorgimenti tecnici. I primi riscontri analitici hanno dimostrato l’efficacia di tali misure. Pertanto, si ritiene che, allo stato attuale, non vi siano presupposti scientifici che giustifichino l’estensione del Piano di sorveglianza alla popolazione servita dalle centrali di potabilizzazione che si approvvigionano dal fiume Po.’

Così i Consiglieri Regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Lista Civica per il Veneto) che aggiungono

“È di ieri la notizia che nel Po, in una cassetta di prelievo in località Santa Maria Maddalena a Occhiobello (RO) sarebbe stato riscontrato un valore di C604 superiore ai limiti. Si tratterebbe di acqua che arriva da una stazione di potabilizzazione situata nel Comune di Ferrara e gestita da Hera”

“A prescindere da quale sia la società fornitrice dell’acqua – spiegano Bartelle, Ruzzante e Guarda – questo nuovo ritrovamento impone l’applicazione di un regime di massima cautela che non può prescindere dall’avviare uno screening su tutte le popolazioni che consumano acqua prelevata dal Po. Proprio come  avevamo chiesto a maggio”
“Questo – concludono – oltre a tutelare la salute dei veneti, che è la cosa più importante, consentirebbe anche di ‘mappare’ meglio una eventuale contaminazione e favorire il rinvenimento della fonte. Si perché se oggi viene ritrovato lo stesso composto già rinvenuto a maggio potrebbe significare che qualcuno o qualcosa il C604 lo sta sversando nel Po”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Veneto 2020

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali, Veneto 2020

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Lista Civica per il Veneto, Veneto 2020

Piano Regionale Trasporti. Replica della Consigliera Bartelle all’assessore De Berti “tu, invece, approfondisci la geografia”

Venezia 24.07.2019
“Per fortuna l’Assessore Regionale De Berti ha la delega ai Trasporti ma non quella al Territorio dato che nella fretta di rispondere alle mie critiche puntuali e documentate sul nuovo Piano regionale Trasporti riesce a far passare la Transpolesana per Nogara (si vede che non l’ha mai percorsa!) e colloca la cittadina veronese addirittura in Provincia di Rovigo”


Risponde così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) all’attacco sferratole contro dall’Assessore Regionale ai trasporti Elisa De Berti in seguito alle critiche sollevate dalla Consigliera contro il nuovo piano regionale dei trasporti che non tiene in considerazione il Polesine, e aggiunge


“Per miracolo pare che l’autostrada ‘Medio Padana Veneta Nogara – Mare Adriatico’ che attraversa le Province di Verona, Padova e Venezia si trasformerà in Transpolesana. Troppa grazia, cara De Berti!”

“Quanto all’Idrovia Tartaro Fissero Canal Bianco, può anche darsi che un giorno si colleghi con la Litoranea Veneta, ma al momento vale il dato degli attracchi di navi nel 2018 all’Interporto di Rovigo, che di quella Idrovia è il perno: lo stratosferico numero di 11 (ripeto undici), per l’ovvia ragione che la Classe Quarta per una Idrovia seria è inutile”

“Come ben spiegano i tecnici servirebbe almeno la classe Quinta. Cioè navi più grandi e quindi conche e bacini più adeguati. Ma per passare in classe quinta, bisogna superare l’esame di Geografia!”
Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

Presentato dossier ‘L’occupazione maschile e femminile in Veneto 2016-17’: la parità di genere è un miraggio. Bartelle (IIC), Guarda (CpV) e Ruzzante (LeU): “lo aveva già detto Save The Children e c’è una nostra mozione che attende dal 10 maggio”

Venezia 23.07.2019
“Ieri è stato presentato il rapporto ‘L’occupazione maschile e femminile in Veneto 2016-2017’ pubblicato dalla Regione Veneto dal quale emerge un quadro sconfortante della situazione relativa alla parità di genere nel mondo del lavoro: sempre troppo poche donne in ruoli apicali, gravi e immotivate differenze salariali, maternità che diventa un ostacolo di fatto insormontabile per la carriera lavorativa”
“Si tratta di dati purtroppo già noti dal momento che, in occasione della festa della mamma, poco prima del 12 maggio scorso, Save The Children ha pubblicato un dossier intitolato ‘Le equilibriste – la maternità in Italia’ dal quale emergono sostanzialmente gli stessi dati del rapporto regionale” 
Così i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Cristina Guarda (Civica per il Veneto) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) che aggiungono
“Il 10 maggio, due mesi e mezzo fa, subito dopo aver letto il dossier di Save The Children, abbiamo depositato la mozione n. 498 intitolata ‘il 12 maggio sia solo la festa delle mamme e non anche delle equilibriste’ nella quale si chiede alla Regione di attivarsi per applicare le raccomandazioni della nota ONG”
“In particolare si chiedeva la promozione di misure strutturali a sostegno della genitorialità, più attenzione al percorso nascita, la garanzia dei servizi educativi, la valutazione delle aziende secondo l’attenzione prestata alla genitorialità (family audit), maggiori tutele per le lavoratrici, maggior favore per il coinvolgimento degli uomini nella cura dei figli”
“Alla luce di questo nuovo studio su base regionale, che conferma la situazione negativa da noi già evidenziata, ci sembra ancor più importante che la nostra mozione sia approvata il prima possibile e sia dato inizio ad un percorso concreto finalizzato all’effettiva parità di genere nel mondo del lavoro”
Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune, Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Lista Civica per il Veneto, Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali

Edilizia residenziale pubblica. Ruzzante, Bartelle, Guarda: «La Lega aumenta gli affitti delle case popolari (+300%), ma regala 2 mila euro all’anno ai parlamentari»

«Addizionale Irpef, ogni anno Zaia “sconta” ogni anno 130 milioni di euro ai più ricchi del Veneto: ecco dove vengono reperite quelle risorse». Chiesta l’audizione dell’assessore Lanzarin in Seconda Commissione

Venezia, 23 luglio 2019 – «Il nuovo regolamento di Edilizia residenziale pubblica, che determina gli aumenti dei canoni d’affitto a partire dal mese di luglio, è frutto di una legge regionale proposta e approvata dalla Lega e dalla Giunta Zaia nell’ottobre 2017. Abbiamo votato contro e ci siamo opposti a questa legge, che consideriamo punitiva e vessatoria nei confronti di una fascia di popolazione sempre più debole. È inaccettabile che venga aumentato il canone al 70% circa degli inquilini ATER, in certi casi con affitti addirittura quadruplicati». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Cristina Guarda (Lista AMP), tre dei tredici consiglieri regionali ad aver votato “No” il 26 ottobre 2017 al progetto di legge n. 167 “Norme in materia di Edilizia Residenziale Pubblica”, ora legge regionale n. 39/2017 in base alla quale la Giunta regionale ha successivamente emanato il nuovo Regolamento che prevede gli aumenti. «Tutto questo grida vendetta, soprattutto in una regione in cui il presidente Zaia ogni anno si fa puntualmente vanto di aver tagliato l’addizionale Irpef alla parte più ricca della popolazione, che ha beneficiato e continua a beneficiare di uno sconto fiscale del valore complessivo di 130 milioni di euro. Tradotto: l’1% dei cittadini del Veneto, quelli con un reddito superiore ai 100 mila euro, come ad esempio parlamentari, risparmiano ogni anno in media più di 2 mila euro. E chi più guadagna, più risparmia: questa è la regola iniqua che la Lega impone al Veneto».

I consiglieri d’opposizione hanno richiesto che l’assessore regionale competente in materia di Edilizia residenziale pubblica riferisca alla Seconda commissione permanente del consiglio regionale del Veneto in merito all’applicazione della norma e al nuovo regolamento Erp. «La Giunta sosteneva che il nuovo Isee Erp sarebbe servito per sbattere fuori i “ricconi” dalle case popolari, bisogna dire molto chiaramente che non è così. Non è aumentando i canoni d’affitto dei più deboli che si individua chi fa il furbo e gode di un beneficio senza un reale bisogno e quindi senza averne diritto: questo lo deve fare ATER tramite opportuni controlli e verifiche. Invece con questa maggiorazione indiscriminata, che colpisce il 70% dei nuclei familiari, pagano tutti, punto. L’ennesima ingiustizia nel Veneto di Zaia, Robin Hood al contrario che alza gli affitti a chi ha meno per dare sconti fiscali a chi ha di più. Siamo stanchi di queste ingiustizie, il Veneto merita di più: chi vive nella nostra regione ha diritto a sentirsi realmente sicuro, a partire dalla sicurezza della casa, della salute e del lavoro», concludono i tre consiglieri regionali. 

Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Civica per il Veneto), consigliera regionale

Presentato a Rovigo il Piano Regionale Trasporti. Bartelle (IIC) “Ennesima bastonata per i Polesani”

Venezia 22.07.2019 “Il 18 luglio a Rovigo ho assistito alla presentazione del nuovo piano regionale dei trasporti e sono sconfortata nel constatare che la Giunta Regionale per il Polesine non ha previsto praticamente nulla.”

“È stato detto che si tratta di un piano politico, quindi che concretizza una visione di una forza politica che governa il Veneto da molto tempo e che pare non avere assolutamente in mente le zone periferiche come il Polesine. È una pura constatazione.”

“Si ci è stato parlato dell’asse nord-sud che scavalca il Polesine ma non porta alcun beneficio al nostro territorio, oltre questo lo scenario è deludente.”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge

“Nessun intervento è previsto a beneficio delle due filiere produttive esistenti: quella della pesca nel Delta e quella della Giostra in Alto Polesine e per di più i problemi dei pendolari che utilizzano il trasporto su ferro o su gomma vengono sottovalutati.”

“La domanda della mobilità guida gli investimenti, perciò a fronte di un polesano che usa i mezzi pubblici, in media 13 volte all’anno, ci si rivolge ad un padovano che li usa 4 volte tanto! La vera scommessa dovrebbe essere di portare tale uso, per il Polesine ai livelli dei padovani e raddoppiarli per loro. Nessuna analisi sulle motivazioni che portano i polesani ad usare l’auto, con un parco macchine, il più vecchio del Veneto”

“Per questo motivo ho espresso una forte contrarietà al Piano”

“A ciò si aggiunge – continua Bartelle – il totale disinteresse della Lega per una futura, progressiva diminuzione del costo dei biglietti che pesa sugli stipendi e le pensioni degli utenti.”

“Inoltre manca del tutto una prospettiva chiara per l’idrovia Tartaro Fissero Canal Bianco che grazie alla Lega molto probabilmente resterà la grande incompiuta del Veneto meridionale.”

“infine – conclude Bartelle – manca qualsiasi progetto (almeno quello) sull’asse Est-Ovest per prolungare la Transpolesana fino al mare e collegare il nodo di Badia Polesine con la Lombardia. Insomma è evidente che la Lega pensa solo al Veneto centrale dive ottime il maggior numero di voti. Eppure l’assessore Corazzari è polesano, possibile che non si riesca ad ottenere di più per il nostro territorio?”

Patrizia Bartelle, Italia in Comune, Consigliera Regionale

Pfas. Guarda, Bartelle, Ruzzante: «Studio epidemiologico, perché non è mai partito?»

Una delibera di Giunta del 2016 incaricava l’Istituto Superiore di Sanità di predisporre uno studio epidemiologico sulla popolazione esposta alla contaminazione da sostanze perfluoroalchidiche (PFAS). Ieri il direttore del dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS, audita dalla Commissione Ecomafie, ha però dichiarato che lo studio non è mai partito. Guarda, Bartelle e Ruzzante depositano un’interrogazione.

Venezia, 18 luglio 2019 – «La Giunta Zaia ci deve spiegare perché lo studio epidemiologico previsto dalla DGR n. 661/2016 non è mai stato effettuato. La Giunta approva delibere che poi non mette in atto?». Così i consiglieri regionali Cristina Guarda (Civica per il Veneto) Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), che nella mattinata di oggi hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale spiegazioni in merito alle dichiarazioni rese dal direttore del dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito di una audizione in Commissione Ecomafie. «Il direttore ha detto che lo studio di coorte residenziale sul nesso tra esposizione esterna, dose interna ed effetti sulla salute per ogni residente, previsto dalla delibera di Giunta, non è mai partito. Ma era stata proprio la Giunta a ritenere opportuno condurre uno studio epidemiologico rimandando a successivi provvedimenti i finanziamenti necessari per lo stesso», aggiungono i tre consiglieri regionali, che chiosano: «ora scopriamo che lo studio epidemiologico non è mai stato fatto, chiediamo che Zaia e la sua Giunta ci dicano perché». «Sono anni che lo studio epidemiologico è chiesto a gran voce non solo dall’opposizione in consiglio regionale, ma soprattutto da professionisti anche di fama internazionale e dai cittadini che ormai da tempo sono coscienti che la sola presa in carico sanitaria è poco utile ai fini di perseguire i responsabili dell’inquinamento per disastro sanitario e non solo ambientale. Anche l’anno scorso abbiamo chiesto di inserirlo nel Piano socio sanitario, ma la maggioranza ha votato contro», puntualizzano Guarda, Bartelle e Ruzzante. «Considerato che uno studio epidemiologico fornirebbe un risultato concreto, scientificamente fondato, sul nesso causa-effetto e le connessioni tra la contaminazione da Pfas e le diverse patologie, riteniamo che debba essere effettuato quanto prima. Altrimenti la Regione rischia di dare l’impressione di non voler andare a fondo sulla questione Pfas, rinunciando a indagarne appieno le implicazioni sulla salute dei cittadini», concludono i tre consiglieri regionali.

Cristina Guarda (Civica per il Veneto), consigliera regionale

Patrizia Bartelle (Italia In Comune), consigliera regionale

Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), consigliere regionale