Istruzione – Ruzzante (LeU), Bartelle (IIC): “Esami di maturità, sbagliato cancellare il tema storico. La Regione Veneto intervenga presso il governo, presentata una mozione”

Venezia 27 feb. 2019 –     “Chiediamo al governo di fare un passo indietro e ripristinare il tema storico negli scritti degli esami di maturità: soltanto un popolo che conosce le proprie radici può avere un futuro prospero”. Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella giornata di ieri hanno presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale ad intervenire presso il MIUR affinché il tema storico sia mantenuto tra le tracce della prima prova degli esami di Stato. “Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo”: la mozione richiama la celebre frase del filosofo George Santayana incisa in trenta lingue sul monumento nel campo di concentramento di Dachau. Ridimensionare il ruolo della Storia all’interno del curriculum scolastico non è solo sbagliato – puntualizzano i due Consiglieri regionali – è anche dannoso. Vuol dire negare, o sottostimare, il ruolo che lo studio e l’esperienza del passato possono avere come patrimonio di conoscenze per la costruzione del presente e del futuro”.

“Va inoltre sottolineato – concludono Ruzzante e Bartelle – che il pesante intervento del governo sull’esame di maturità avviene in corso d’anno e, anche per questo, ha scatenato le proteste degli studenti delle scuole superiori, che giustamente criticano una modifica che giudicano assurda, nei tempi e nei modi, e che nei giorni scorsi sono scesi in piazza con la Rete degli Studenti Medi in moltissime città italiane. L’8 febbraio oltre 3 mila studenti erano in piazza a Padova per manifestare contro le modifiche volute dal governo”.

Criminalità organizzata – Bartelle (IIC) e Ruzzante (LeU); “Strade al veleno in Polesine: subito la Commissione parlamentare antimafia in Veneto”

Venezia 27 feb. 2019 –     “Neanche due settimane fa abbiamo depositato in Consiglio regionale l’interpellanza n. 12 con la quale chiedevamo alla Giunta se avesse intenzione di chiedere l’intervento della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie”. Lo ricordano in una nota i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) che aggiungono: “Pochi giorni dopo il deposito dell’interpellanza, c’è stata l’operazione di Guardia di Finanza e Polizia in virtù della quale sono stati effettuati circa cinquanta arresti tra Venezia e Casal di Principe. Ora la stampa locale riferisce che, secondo indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, le strade di campagna di numerosi comuni polesani sarebbero state realizzate con l’utilizzo di migliaia di tonnellate rifiuti pericolosi”.

“Non si può più attendere – concludono Piero Ruzzante e Patrizia Bartelle  – la Regione convochi subito la Commissione Parlamentare Antimafia, a salvaguardia della sicurezza dei cittadini veneti, come espressamente previsto dallo Statuto della Regione Veneto”.

Venezia- pesca: Bartelle(IIC) “E’ ora che la Regione aiuti concretamente i pescatori in crisi”

“Il presidente della Giunta Regionale e la maggioranza rivendicano sulla stampa di aver stanziato consistenti somme per i lavori di manutenzione nelle lagune, ma di fatto, secondo le dichiarazioni del presidente del consorzio delle 14 cooperative di pescatori Marchesini, i 1500 pescatori sono in crisi, perché non raggiungono le quote pesca giornaliere. Una situazione derivante dai tempi distesi per i necessari interventi che permetterebbero l’idrodinamicità dell’acqua in Sacca, indispensabile per gli allevamenti di molluschi” Esordisce così la consigliera regionale Patrizia Bartelle, nel sintetizzare una situazione diventata insostenibile per i pescatori del Delta.

“L’assessore regionale al territorio ha parlato di linee guida concertate nell’ambito di un tavolo regionale a ciò dedicato che dovrebbero snellire i tempi per l’attivazione dei lavori necessari.
Nel frattempo però il tempo passa e la crisi del settore pesca si aggrava, e per questo è indispensabile che siano avviati immediatamente i lavori promessi”

Politica – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU), Guarda (AMP): “Piano regionale crematori, provvedimento bipolare: da un lato, sì a sette nuovi impianti; dall’altro i criteri Arpav ne rendono impossibile la costruzione”

Venezia 26 feb. 2019 –     “Il Piano Regionale di Coordinamento per la realizzazione dei crematori approvato oggi, il cosiddetto Piano Crematori, autorizza la costruzione di sette nuovi impianti di cremazione sul territorio Veneto ma allo stesso tempo adotta le linee guida di Arpav secondo le quali è praticamente impossibile costruirne di nuovi. La maggioranza questo lo sa, lo ha espressamente affermato più volte in Consiglio dimostrando di approfittare della confusione e di mortificare la costante richiesta di chiarezza delle norme, necessaria per evitare contenziosi”. Sono le parole dei Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune),  Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (AMP). “Eppure – precisano – per assorbire il fabbisogno crematorio regionale basterebbe ottimizzare gli impianti esistenti anziché costruirne di nuovi oltretutto consumando ulteriore suolo. Nel caso non fosse chiaro, stiamo parlando di veri e propri inceneritori che come tali producono inquinanti tra cui diossine e furani, lo dice espressamente la relazione redatta da Arpav e allegata al provvedimento. Inoltre le Linee Guida di Arpav analizzano le singole linee crematorie mentre il Piano Crematori si concentra sugli impianti ignorando, volutamente o meno, come in ognuno di essi possano essere installate anche più di una linea crematoria. Perciò non è dato sapere quante linee crematorie saranno in concreto realizzabili”.

“In sostanza – concludono – oltre ad aver dimostrato  disinteresse sul piano ambientale e sanitario prendiamo atto del fatto che la maggioranza, evidentemente a scopi propagandistici, ha impegnato inutilmente il Consiglio regionale nella discussione di un provvedimento inapplicabile”.-

Trasporti – Bartelle (IIC): “Ferrovie: Zaia, De Berti e Sistemi Territoriali, uniti per creare nuovi disagi ai cittadini”

Venezia 26 feb.  2019 –      “Se si dovesse fare un’indagine demoscopica sul grado di soddisfazione dei pendolari di Sistemi Territoriali, e più nello specifico della tratta Mestre-Adria, credo che i consensi dei cittadini farebbero registrare percentuali ridotte ai minimi storici, a differenza del trend in crescita per Trenitalia, pubblicate oggi sui maggiori quotidiani nazionali”. Esordisce così la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che interviene “dopo aver raccolto gli effetti del primo giorno di entrata in vigore dei nuovi orari dei treni sulla tratta Mestre-Adria, definiti da Sistemi Territoriali. La società, braccio operativo della Regione Veneto, sta dimostrando poca intelligenza politica, con continui disservizi e disagi per gli utenti. Basti pensare alla segnalazione pervenutami dai pendolari, e portata all’attenzione della Seconda commissione consiliare, relativamente ai disagi annunciati, che si sarebbero creati con la soppressione del treno delle 12.19 da Venezia per Adria, e la mancata coincidenza a Piove di Sacco dei due autobus che partono da Mestre alle 12.40: uno di questi effettua tutte le fermate tra Mestre e  Piove di Sacco, dove conclude la propria corsa; l’altro bus che arriva a Adria, senza effettuare le fermate comprese tra Mestre e Piove di Sacco. Un notevole disagio la mancata coincidenza a Piove di Sacco dei due bus, che di fatto costringe i pendolari che salgono alle fermate intermedie tra Mestre e Piove di Sacco con destinazione Adria, ad utilizzare il servizio Actv. La risposta di Sistemi Territoriali, ovvero che sarà ripristinato il treno delle 12.19 da Mestre dal mese di giugno a settembre, dimostra la poca attenzione da parte della Giunta Zaia verso i suoi cittadini Veneti, perché fino a Giugno i pendolari dovranno mettere mano al portafoglio quotidianamente per utilizzare servizi pubblici alternativi”.

“Complimenti quindi a Zaia, all’assessore De Berti e a Sistemi Territoriali – conclude ironicamente Bartelle – che continuano a creare nuovi disagi ai cittadini”.

Trasporti – Bartelle (IIC) e Ruzzante (LeU): “Audizione in Consiglio regionale di Sindaci, Assessora ai trasporti e Sistemi Territoriali: tratta Adria-Mestre, ci facciamo portavoce degli utenti in difficoltà”

Venezia, 21 feb. 2019 –     “Oggi in Seconda commissione consiliare sono intervenuti i Sindaci dei Comuni di Camponogara e Adria, i vice sindaci di Mira e Piove di Sacco, l’Assessora regionale ai trasporti Elisa De Berti e il Presidente di Sistemi Territoriali spa.

L’oggetto dell’incontro ha riguardato le criticità, che ormai possono essere considerate inefficienze conclamate, della linea ferroviaria Adria Mestre vessata da tempi di percorrenza biblici e ritardi cronici. Lo abbiamo già detto più volte: la misura è colma”.

Ad affermarlo, i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) che puntualizzano: “Le testimonianze dei Sindaci intervenuti sono fondate e gravi. Il Sindaco di Adria ha chiesto un rinforzo delle fasce orarie più critiche con il trasporto su gomma e ha evidenziato come molti studenti – a causa di una erronea programmazione degli orari dei trasporti – siano costretti ad arrivare a scuola anche un’ora prima dell’inizio delle lezioni per poi doverle abbandonare in anticipo; inoltre c’è il problema dei due autobus, Venezia-Piove di Sacco e Piove di Sacco-Adria, i cui orari non coincidono impedendo l’intero viaggio Venezia-Adria”.

“Il Vice Sindaco di Mira – continuano – ha chiesto l’ammodernamento dei passaggi a livello presenti all’interno del territorio comunale e di effettuare uno studio per la realizzazione di sottopassaggi. La Vice Sindaco di Piove di Sacco ha attaccato duramente Sistemi Territoriali chiedendo trasparenza, criticando l’aumento delle spese a fronte di una diminuzione dei servizi e definisce ‘beffa’ la proposta di rimborso del 50% dell’abbonamento di gennaio 2019 dato che i disservizi sono molto più risalenti: non è possibile non condividerne il punto di vista” chiosano Bartelle e Ruzzante.

“Per quanto riguarda l’assessora De Berti, invece, siamo soddisfatti che abbia ancora una volta riconosciuto le criticità della linea Adria-Mestre, ma non ci sembra che sul tavolo ci siano soluzioni concrete e a breve termine” incalzano i due Consiglieri che aggiungono: “La prospettata elettrificazione della linea e la presenza di numerosi passaggi a livello che impediscono al treno di prendere velocità non consentono di essere ottimisti, se questa è la qualità della gestione di Sistemi Territoriali allora meglio effettuare dei cambi al vertice o cedere la linea a RFI. Tanto più che al momento i 57 chilometri della linea vengono coperti dai convogli in circa due ore ossia ad una velocità di circa 30 chilometri orari, praticamente lo stesso tempo che si impiegherebbe utilizzando una bicicletta elettrica”.

Bartelle e Ruzzante concludono infine chiarendo che “servono misure correttive immediate, come l’estensione della sperimentazione del biglietto unico già in corso nel bellunese o la pianificazione di treni veloci, con meno fermate, ed altri più lenti che le effettuano tutte. Ma, e questo deve avvenire subito, ed è urgentissimo un accordo tra Regione e istituti scolastici per evitare che gli studenti, in maggior parte minorenni, debbano attendere tutti i giorni quasi un’ora all’addiaccio prima di poter entrare a scuola”

Venezia: La consigliera regionale Patrizia Bartelle (IIC) interviene sul caso ambientale di Villadose

“ Sono trascorsi poco più di due mesi e ancora non si sa bene cosa abbia provocato  gli odori pungenti usciti dai tombini della rete fognaria pubblica situati in via San Leonardo a Villadose. Una situazione che venne segnalata da un cittadino attorno alle 23.30 del 12 Dicembre scorso , riscontrata poi, dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco che giunsero tempestivamente sul posto. I carabinieri, a loro volta, allertarono il personale di pronta disponibilità  Arpav che giunse sul posto verso le 00.29,”riscontrando  un lieve odore di solventi (etile acetato),tipico di un’attività produttiva del loco e  rilevando alcuno scarico in atto”-si legge nel verbale di Arpav-.Dal sopraluogo effettuato da Arpav , i tecnici ritennero opportuno dare seguito alla richiesta  al gestore Acquevenete, per capire quali sono le caratteristiche delle acque reflue produttive che la ditta è autorizzata a scaricare in fognatura, con particolare riguardo a quelle maggiormente odorigene.

“Una richiesta per la quale abbiamo chiesto informazioni in merito direttamente ad Acquevenete-puntualizza la consigliera regionale Patrizia Bartelle-ma ancora non abbiamo ricevuto risposta. Come non vi è stato ancora seguito all’incontro organizzato al teatro di Pezzoli di diversi mesi fa, occasione in cui i sindaci di Villadose Gino Alessio e di Ceregnano Ivan Dall’Ara, ora,anche presidente della provincia ,dissero,su richiesta del comitato terre nostre di Villadose che avrebbero reso maggiormente partecipe la cittadinanza su quanto accade nel territorio,con l’istituzione di un tavolo ambientale, a seguito della raccolta firme dei cittadini di due anni fa”


Venezia:Italia In Comune dalla parte degli agricoltori e allevatori del Made in Italy

Italia in Comune Veneto vuole esprimere la propria vicinanza agli agricoltori ed agli allevatori che in queste ore stanno portando avanti un’importante battaglia a favore del Made in Italy, a favore di tutti noi.

Sia che si tratti del martoriato settore del latte, oggi alla ribalta per la sacrosanta protesta dei pastori sardi, sia che si parli di olio di oliva o di ortofrutta, dobbiamo tutti prestare la massima attenzione alle persone di cui tutti abbiamo ed avremo sempre bisogno: i produttori del nostro cibo.

Chiediamo in modo forte alla Regione Veneto, che in virtù dell’articolo 117 della Costituzione gode di ampie autonomia e competenze in materia di agricoltura, ed al Governo, che vede il partito del nostro governatore al timone, di uscire finalmente dalla logica emergenziale e di avviare una seria politica a tutela del Made in Italy. In questi anni abbiamo visto succedersi tavoli di lavoro e roboanti promesse, ma siamo ancora di fronte ad un  settore in difficoltà, quale è l’ agricoltura .

È ora di cambiare: è ora di ascoltare gli agricoltori e gli allevatori, è ora di difendere la nostra agricoltura.

Sociale – Bartelle (IIC): “Treviso, condanno la mozione antiabortista presentata dal Consigliere comunale Zanini”

Venezia 14 feb. 2019 –    “E  fortuna che il Consigliere comunale Zanini è medico e per di più ginecologo”.

Queste le prime parole della Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che interviene, si legge in una nota, “dopo aver superato il momento di incredulità mista a sconforto per aver letto la mozione antiabortista depositata dal Consigliere comunale Vittorio Zanini.

Questa mozione rappresenta un vero e proprio pacchetto completo di tutto lo scibile oscurantista attualmente disponibile.

In relazione alla Legge 194/78 tutti devono sapere che, contrariamente a quanto affermato nella mozione di Zanini, i consultori sono sorti per assistere e informare la donna in stato di gravidanza e per contribuire a superare, quindi non a rimuovere, le cause che potrebbero indurla a interrompere la gravidanza. Un medico, un ginecologo in particolare, non può non saperlo”.

“Come Italia In Comune segnaliamo anche l’utilizzo di termini certamente non medici, come ci si aspetterebbe viste le competenze del sottoscrittore, per la maternità surrogata che viene invece definita – aggiunge nella nota la Consigliera regionale – ‘abominevole pratica dell’utero in affitto’; l’affermazione dell’esistenza di un asserito diritto dei bambini di avere un padre maschio e una madre femmina anziché di essere amati; digressioni sul fatto che il genere di un soggetto  è quello di nascita e non è modificabile, con buona pace di tutte le persone ‘trans’ che affrontano le enormi difficoltà e disagi della disforia di genere.

Ciliegina sulla torta, Zanini si dice convinto che i diritti dei bambini debbano essere anteposti ad ogni altra cosa. È la scoperta dell’acqua calda: si tratta di un principio affermato a livello internazionale con la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991.

Concordo con quanto detto dal coordinatore per il Veneto di Italia In Comune, Damiano Fusaro: dove sta andando il Veneto? Una regione che è sempre stata all’avanguardia, non a caso Galileo Galilei perseguitato si rifugiò nei domini della Serenissima Repubblica Veneziana, oggi è travolta da una pericolosa ondata oscurantista che finisce per penalizzare quelle persone che invece dovrebbero essere tutelate da chi amministra. I diritti non sono merce che si compra o si baratta al mercato, come Italia in Comune Veneto siamo pronti a mobilitarci con chi non accetta questa deriva confessionale. Siamo uno stato laico e vogliamo difenderlo”.

“Realtà come questa e quella di Verona sono anacronistiche – conclude Bartelle – sono sempre più convinta che il sistema sanitario regionale debba intervenire al più presto a livello legislativo per garantire l’effettività del servizio di interruzione volontaria di gravidanza garantendo l’equilibrio tra medici obiettori e non come espressamente previsto dall’art. 9 della L. 194/78. A tal proposito lo scorso ottobre ho depositato il progetto di legge regionale n. 408 che mi auguro sarà al più presto discusso e approvato”.

Patrizia Bartelle Consigliera regione Veneto Italia in Comune
Damiano Fusaro coordinatore per il Veneto di Italia In Comune

Maltempo in Veneto – Ruzzante, Valdegamberi, Bartelle: “I risparmi del Gruppo Misto alle popolazioni colpite dall’uragano dell’autunno 2018”

Venezia, 14 feb. 2019 – “Quest’anno, come Gruppo Misto del Consiglio regionale del Veneto, abbiamo speso zero euro dei fondi dedicati alle iniziative istituzionali, realizzando così un risparmio di 23.547,44 euro. Abbiamo chiesto all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che questi quasi 24 mila euro siano destinati al conto corrente attivato dalla Regione per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo e per raccogliere risorse da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, denominato “REGIONE VENETO – VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTT. – NOV. 2018””.

Così i Consiglieri regionali del Gruppo Misto, il presidente Piero Ruzzante, il vicepresidente Stefano Valdegamberi e la consigliera Patrizia Bartelle, a margine del Consiglio regionale straordinario dedicato agli interventi per il ripristino del patrimonio forestale del Veneto, gravemente danneggiato dall’Uragano Vaia nell’autunno 2018. “Sappiamo che si tratta di un piccolissimo contributo, un piccolo segno che però ci è sembrato il modo giusto di iniziare la discussione che si è svolta oggi in consiglio regionale”. La richiesta all’Ufficio di presidenza è stata formulata in Aula dal presidente del Gruppo Misto, Piero Ruzzante, anche a nome del vicepresidente Stefano Valdegamberi e della consigliera Patrizia Bartelle.