Visita ispettiva al campo profughi di Cona

Conetta di Cona – La consigliera M5S Bartelle in visita alla base militare che accoglie i profughi: “Le condizioni dello stabile e dei profughi sono buone. Comprensibile la preoccupazione della cittadinanza, la trasparenza serve a chiarire.”

Questa mattina (ieri, ndr) la consigliera regionale del M5S Patrizia Bartelle si è recata a Cona, presso l’ex base militare di Conetta, dove sono arrivati una parte dei profughi trasferiti da Eraclea nelle ultime ore.

Il sindaco Alberto Panfilio in mattinata ha indetto un’assemblea pubblica, in cui, tutta la cittadinanza invitata, veniva messa al corrente di quanto stesse succedendo.

La consigliera Bartelle si è impegnata in prima persona per favorire l’ingresso dei sindaco e della giunta all’interno della caserma al fine di visionare di persona l’effettivo numero dei profughi e verificare le condizioni del centro.

Ho ritenuto opportuno chiamare il prefetto – spiega Bartelle – dato che il divieto di ingresso nella base serviva solo ad alimentare le tensioni all’esterno e i dubbi sulla veridicità delle informazioni.  Il prefetto ha mostrato senso di responsabilità concedendo l’ingresso ad una delegazione formata dal sindaco, dal vicesindaco, da me ed un mio collaboratore.

La Bartelle descrive lo stato dell’ex base: “Abbiamo verificato che gli stabili, che pur essendo stati chiusi da tempo, si trovano in buono stato. Si stavano effettuando lavori di tinteggiatura e pulitura, da parte del personale della cooperativa, e gli stessi profughi stavano dando una mano.
Ho verificato di persona lo stato dei servizi igienici e la presenza di acqua corrente. La mensa è operativa e venivano serviti riso, cotolette, verdura, e frutta fresca.

La consigliera M5S ha conosciuto alcuni dei profughi: “Sono ragazzi giovani (22 anni l’età media), provenienti per la maggior parte dal Mali e dalla Somalia. Parlano francese ed inglese, sono gentili e disponibili. Il numero che circolava di 70 profughi è stato smentito. Le cifre sono quelle comunicate, 45 presenze.

Si ha paura di ciò che non si conosce. È comprensile la preoccupazione del sindaco e dei cittadini, per questo è importante che sia data al personale opportuno la possibilità di verificare e divulgare reali informazioni su casi del genere. I cittadini devono sempre essere informati di quanto accade nelle loro zone. Questo dimostra che quando c’è trasparenza e volontà di condivisione per trovare la soluzione, essa si trova.” Ha spiegato.

La gestione del sindaco è giudicata in modo molto positivo dalla Bartelle: “Ha gestito con responsabilità ed equilibrio la situazione, evitando di innescare l’ennesima miccia di uno scontro sociale sempre latente.

E’ chiaro che queste soluzioni siano emergenziali. Noi crediamo che la gestione dell’accoglienza debba avvenire in altro modo e che un preavviso maggiore possa contribuire comunque a diffondere uno spirito di calma e fiducia” conclude la consigliera M5S.

Presentazione al territorio polesano

Sono Patrizia Bartelle sposata in Grillo, nata a Cavarzere nel ‘61 e risiedo a Corbola, dipendente del Ministero degli Interni – Polizia di Stato e da oltre due anni vivo con passione l’attività politica nel Movimento 5 Stelle.

Dopo la mia rocambolesca elezione a consigliere regionale M5S e dopo l’incarico in Commissione Sanità, trovo giusto informare i tanti elettori e i polesani in generale sulle prossime attività parlamentari che mi vedranno impegnata su molti fronti che il Movimento ritiene davvero importanti.

Ma prima di andare avanti mi è doveroso parlare un attimo del devastante tornado,  che ha colpito in modo direi chirurgico una parte viva del Veneto, ci ha scossi profondamente nell’anima e ci siamo subito sentiti in dovere istituzionale di fare visita alle zone colpite.

Questa mattina difatti con tutto il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ci siamo recati a visitare le zone comprese tra Piazza Vecchia, Porto Menai e Cazzago di Pianiga accompagnati dall’assessore ai lavori pubblici Luciano Claut e alla presidente del consiglio comunale di Mira, Serena Giuliato e abbiamo potuto constatare la terrificante opera di devastazione che ha colpito tante case e fabbricati mettendo purtroppo in ginocchio intere famiglie e comunità.

Il crollo totale del bellissimo palazzo villa Fini al Dolo ci ha fatto comprendere in pieno la violenza dell’evento.

La prima iniziativa che verrà intrapresa in seno al Consiglio comunale di Mira è quella di una immediata ricognizione e fotografia dei singoli danni perché i soldi che la Regione dovrà stanziare per i primissimi aiuti vadano esattamente alle persone colpite. Iniziativa che appoggeremo in pieno in seno al Consiglio regionale.

Un pensiero sentito va alla persona tragicamente e sfortunatamente deceduta e ai tanti feriti con l’augurio profondo e sincero di pronta guarigione. Sono certa che la Regione saprà essere vicina a tutti loro e noi vigileremo perché ciò avvenga.

Tornando ora al mio impegno politico nell’immediato ho alcune questioni urgenti che sto già studiando approfonditamente anche grazie al preziosissimo, indispensabile supporto dei tanti attivisti 5 Stelle del Polesine che mi stanno aiutando in questo difficile compito istituzionale e che pubblicamente ringrazio. Senza di loro non tanto io ma tutto il nostro territorio ne soffrirebbe.

1° – Trivellazioni in Polesine. Il no del M5S è assolutamente fermo e irremovibile davanti alle richieste e alle pressioni della NorthSun Italia spa che ha costretto Zaia (dopo aver preso il ricorso della stessa al TAR) già a marzo scorso a rivolgersi alla Corte Costituzionale per rivedere lo “Sblocca Italia” che prevede perforazioni in tutta Italia.

2° – Rifiuti –Il Movimento 5 Stelle si sta già da tempo muovendo nel territorio per proporre soluzioni alternative ed innovative per sviluppare il concetto del “rifiuto come risorsa” e l’attuazione del programma “rifiuti-zero”. La raccolta differenziata è a livelli bassissimi in Polesine e ci batteremo per migliorarne il quoziente.

3° – Sanità – L’ospedale di Trecenta. Attualmente è difficile dare linee politiche ben precise e coerenti in quanto c’è da valutare con la massima attenzione il progetto del Governatore Luca Zaia che vuole unire le due USSL in un’unica e dove, in accordo con le varie associazioni e comitati locali, andrò a proporre il nostro ospedale San Luca come punta di eccellenza in precise specializzazioni.

4° – Polesine Acque e la sua disastrosa gestione patrimoniale. Vivere sull’acqua e pagarla la più cara del Veneto è un paradosso che va risolto coinvolgendo anche le Regioni che causano l’inquinamento delle acque del Po e dell’Adige e che costano al Polesine i tanti impianti di depurazione. Un’azione difficile che viene a coinvolgere anche il Parlamento ma che trova la sua giustificazione per il fatto che non può essere una colpa avere nel nostro territorio le due foci più grandi d’Italia.

Evviva il Polesine!

Firmato: Patrizia Bartelle