Linee guida Case di Riposo e Rsa. Bartelle (IIC): “le spese per la fase 2 non ricadano sugli ospiti e le loro famiglie”

Venezia 27.05.2020 – “La Regione Veneto ha diffuso Linee guida per le Case di Riposo e le Rsa in relazione a nuovi ingressi di ospiti e a visite di familiari, misure utili, in qualche caso indispensabili per garantire la sicurezza di operatori, ospiti e parenti nella fase 2 post emergenza epidemica.”

“Dalle notizie che si possono leggere non si capisce però la risposta alla domanda principale: chi paga le spese di queste articolate procedure?”

“I bilanci già asfittici delle Case di riposo, oppure la Regione pensa di intervenire con un finanziamento straordinario?”

Se lo chiede la Consigliera Regionale Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge: 

“Infatti, se per le strutture private le inevitabili maggiori spese per queste linee guida fanno parte del rischio di impresa, e qualche utile in meno sarà un sacrificio necessario, le Ipab pubbliche, che sono la maggioranza delle strutture, sono già alle prese con bilanci tirati all’osso e con le spese eccezionali affrontate finora con questa emergenza.”

“Credo che Zaia e Lanzarin non possano eludere ancora a lungo una seria riflessione su questo tema: uno stanziamento straordinario per le Rsa, in attesa di ridefinire la quota sanitaria per l’anno 2020, che dovrà tenere nel debito conto i maggiori oneri che le Case di Riposo stanno finanziando con il proprio bilancio.” 

“Non chiarire questo aspetto e trascurare ancora il problema finirà per trascinare un disavanzo annuale che le strutture dovranno affrontare con un aumento delle rette, e quindi con la ennesima batosta per le tasche di molte famiglie venete. Altro che Regione Veneto tax free!”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

Autonomia, Bartelle (IIC) interviene a seguito dell’intervista a Zaia pubblicata da La Voce di Rovigo

Venezia 25.05.2020 – “La voce di Rovigo riporta l’ennesima intervista di Zaia sulla autonomia veneta”

“Forse il Presidente sente che la situazione gli sta sfuggendo di mano e che il tema interessa molto più a lui che ai cittadini veneti del resto, di una futura autonomia alla lombarda dovremmo certo preoccuparci, in caso di nuove epidemie ma anche in tempi normali.”

“Questa volta il Presidente Veneto, dopo aver sfondato come epidemiologo, al punto da oscurare tutti i Crisanti di turno (memorabile la sua battuta sul virus artificiale se perde forza!), si è avventurato sul terreno della Storia avanzando un sillogismo azzardato e affermando che senza autonomia si torna al Medioevo.”

“A parte che il Medioevo è un periodo storico straordinario, basti pensare al romanico e al gotico, senza il quale non sarebbe stato possibile l’Umanesimo e quindi il Rinascimento, va detto che proprio sul terreno che interessa Zaia, cioè quello politico, proprio il Medioevo dimostra che la frammentazione italiana in tanti piccoli Comuni indebolisce il nostro Paese e lo rende, nei secoli successivi, facile terreno di conquista per altri Stati che invece proprio nel Medioevo hanno avviato la loro unificazione nazionale, come la Francia e la Spagna.”

“Non solo, ma questa divisione in tante realtà locali apre il processo che porta allo svuotamento delle libere istituzioni comunali e porta alle Signorie, cioè alla presa del potere di dispotici signori locali, alcuni colti e illuminati come Lorenzo il Magnifico, altri più conosciuti per pratiche meno nobili.”

“Ora, sempre ragionando in termini di autonomia lombarda, io non sarei per nulla felice di avere come Signore della Sanità un Gallera o altri.”

“A meno che non sia proprio la Signoria veneta il vero obiettivo di Zaia, come si potrebbe sospettare dai due paesi che il Presidente cita ad esempio di felice federalismo, Usa e Germania.”

“Sugli Usa di Trump, sospendiamo ogni giudizio, basta la parola. Sui Lander della Merkel, chiedete ai cittadini greci cosa ne pensano della democrazia tedesca… In attesa di rivedere a Settembre Luca Zaia sulla politica mondiale, per adesso il ‘Governatore’ si è meritato una bocciatura in Storia.”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune.

Mamme Equilibriste – Bartelle, Guarda, Ruzzante: IL VENETO SCEGLIE DI FERMARE LE DONNE. GRAVISSIMO VOTO CONTRARIO.

E’ la donna che si occupa del 76% delle ore dedicate al servizio sociale non retribuito, in pratica alla cura delle persone, dai bimbi agli anziani, come mamma, figlia, sorella…

Per questo è un enorme errore politico il voto contrario della Lega e la sua maggioranza alla nostra proposta, avanzata sulla base dei preoccupanti dati del dossier sulla disparità  lavorativa fra donne e uomini in Veneto e quello di Save the Children, sulle mamme equilibriste.

Dire no a questo, significa appiattirsi ad una becera visione di contrasto ideologico che umilia le donne, tutte, perchè significa negare una visione unica della figura femminile, senza spezzare la sua realizzazione in compartimenti stagni: vogliamo che le donne di oggi e del futuro possano volare alto, potendosi dedicare alle proprie aspirazioni professionali. La Lega del Consiglio regionale e della Giunta dice, invece, no.

Vogliamo invece promuovere senza esitazioni un’azione politica non contradditoria: il tempo e, di conseguenza, l’organizzazione familiare è l’ambito su cui la politica deve concentrarsi. Abbiamo strumenti economici e culturali da mettere in pratica, con esperienze vincenti già messe in atto e che, quindi, possono indicare la strada più corretta: non fermiamoci allo scontro ideologico, magari incorniciato da qualche post ad hoc su quanto le donne siano importanti, solo nelle occasioni di festa.

E’ urgente prevedere la promozione di misure strutturali a sostegno della genitorialità, più attenzione al percorso nascita, la garanzia dei servizi educativi, la valutazione delle aziende secondo l’attenzione prestata alla genitorialità (family audit), maggiori tutele per le lavoratrici, maggior favore per il coinvolgimento degli uomini nella cura dei figli. Se la Lega Veneta vuole dire no a questo, dove andremo? Indietro?


Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali

Villadose. Bartelle “l’attenzione sulle operazioni di messa in sicurezza e bonifica da parte di Fresenius sia massima”

Venezia 19.05.2020 – “E’ di una settimana fa il provvedimento del Sindaco di Villadose che ordina alla ditta Fresenius Kabi Ipsum srl di provvedere all’immediata messa in sicurezza e bonifica della condotta per acque bianche di Via Dello Sviluppo e della colina posta a sud est”

“Si tratta di un’azione importante che consente di salvaguardare efficacemente l’ambiente”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle che aggiunge

“Stamane ho chiesto ad Acquevenete, competente per quanto riguarda la rete interessata dalla bonifica, se abbia già predisposto dei protocolli operativi con Fresenius e se intenda attivarne di nuovi ora in occasione dell’intervento ordinato dal sindaco”

“Chiedo a tutti gli operatori istituzionali coinvolti nonché ai cittadini, ai comitati e agli attivisti di vigilare sulle operazione affinché siano garantiti la sicurezza e un immediato ritorno alla normalità”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

Corbola servizi. Bartelle “fondamentale salvaguardare i posti di lavoro”

Venezia 12.05.2020 – “È di queste ore la grave notizia che alcuni lavoratori della Corbola Servizi Plurimi sono senza stipendio da due mesi e rischiano di perdere il posto di lavoro”

“E c’è di peggio perché c’è anche il rischio concreto che i lavoratori non siano ammessi al Fondo di Integrazione Salariale il quale non è previsto per le cooperative in liquidazione”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge:

“Il timore è che queste situazioni siano la conseguenza di una tendenza delle strutture come RSA e Case di Riposo a esternalizzare servizi come assistenza, pulizia, lavanderia o cucina al massimo ribasso possibile per risparmiare sui costi e  far quadrare i bilanci” 

“Perché le strutture si sentono in dovere di tagliare le spese di personale, proprio nel settore dove, al contrario, la quantità di operatori in servizio e la loro competenza sono elementi fondamentali per garantire la qualità del servizio?”

“Una risposta potrebbe essere la quota sanitaria riconosciuta dalla Regione Veneto, insufficiente sia nel numero totale rispetto ai bisogni dei territori che nella quantificazione monetaria e oltretutto ferma da anni come se inflazione e rinnovi contrattuali non avessero eroso i margini delle strutture socio sanitarie”

“Bene ha fatto il Sindacato a chiedere un Tavolo con i Sindaci interessati e l’Ass. Reg. per affrontare la situazione, sono proprio gli interlocutori che vanno interpellati per provare a difendere il reddito delle famiglie dei lavoratori.”

“Spero che l’assessore regionale ai Servizi Sociali non si neghi al confronto e si presenti a quel tavolo in veste di soggetto responsabile almeno in parte della questione. In attesa di una riforma organica delle strutture di assistenza e di forti investimenti regionali sulle rette che tardano troppo ad arrivare.”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune.

Covid 19, Ulss 5 incarica un legale per valutare eventuali danni all’immagine. Bartelle (IIC): “Chiedo alla Regione di esprimersi sull’opportunità della spesa”

La consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia In Comune) ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale: “intervengo sull’opportunità dell’atto, perfettamente legittimo, deliberato dal direttore generale dell’Ulss 5, Dott.Compostella” spiega Bartelle.

Con Delibera del Direttore Generale n. 335 del 23.04.2020, l’ULSS 5 ha conferito incaricato ad un legale affinché valuti eventuali profili di rilevanza penale in relazione ad alcune notizie relative all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La spesa preventivata è pari ad euro 4.536,00 oltre accessori ed è riferito alla fase delle indagini preliminari nonché a quella innanzi al GIP/GUP. Cosa significa tutto questo?  Che si stanno impegnando, magari senza spenderle, delle risorse preziosissime, nella disponibilità dell’Uls, che potrebbe essere fondamentali nella gestione emergenziale preventiva anti covid”

“E per cosa? – prosegue la consigliera di Italia In Comune – per verificare se notizie apparse sulla stampa locale tra marzo e aprile 2020, ad opera di soggetti, associazioni, utenti, siano ritenute fondate o meno, o non fossero solo dettate dalla volontà di ledere la reputazione dell’Azienda e, in particolare, dei suoi rappresentanti, ponendo in dubbio la legittimità e trasparenza dei comportamenti”

“Alla data della delibera l’emergenza sanitaria conseguente alla pandemia da Covid-19 era ancora nel pieno della fase 1 e sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria moltissime realtà benefiche del territorio si sono mobilitate per sostenere economicamente la sanità polesana, vorrei ricordare come semplici cittadini e aziende si siano mobilitati insieme per regalare prodotti di protezione individuale, attrezzature, prodotti di conforto per gli operatori sanitari”

“viene pertanto da chiedersi se nell’attuale fase di emergenza non sarebbe preferibile impegnare risorse economiche esclusivamente per spese strettamente finalizzate a far fronte alla pandemia”

“per questo motivo, con una interrogazione a risposta immediata depositata stamane, ho chiesto alla Regione di esprimere la propria valutazione in relazione alla vicenda”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune

Covid-19 e sanificazione degli ambienti. Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU) e Guarda (CpV): “la Regione vigili affinché le operazioni siano svolte da soggetti qualificati e si attivi presso il governo per gli incentivi”

Venezia 06.05.2020 – “Con l’inizio della fase 2 e in vista delle fasi successive si rimetteranno in moto moltissime attività, gradualmente tutti rientreranno al lavoro e tutti i servizi saranno riattivati”
“La sanificazione dei luoghi di lavoro e delle aree aperte al pubblico diventa quindi fondamentale per garantire una ripartenza sicura e scongiurare passi indietro”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) i quali precisano

“è importantissimo che le attività di sanificazione vengano svolte da personale qualificato e non siano lasciate al caso o, peggio, al fai da te. I rischi connessi all’errato utilizzo dei necessari prodotti chimici sono reali e interessano sia le persone che l’ambiente”

“inoltre non è pensabile che i costi ricadano sulle attività tra le quali ci sono non solo aziende ma anche realtà che operano, ad esempio, nel mondo del sociale, della cultura, dello sport e non sono i grado di far fronte anche a questa spesa”

“Per questi motivi abbiamo depositato una mozione per chiedere alla Regione di vigilare e di farsi portavoce verso il Governo affinché sia garantito un sistema di incentivi e sgravi fiscali che permetta a tutti di provvedere ad una sanificazione efficace”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto

Fiume Po, ancora sostanze inquinanti. Bartelle (IIC), Ruzzante (LEU), Guarda (CPV): “La Regione deve tutelare la salute dei residenti”

Venezia 04.05.2020 – “Apprendiamo dai giornali che nelle acque superficiali del Fiume Po sono stati recentemente ritrovati due nuovi agenti inquinanti ulteriori rispetto a C604 e GenX ritrovati a fine 2019. Si chiamano Cl-PFPECA 1.0 e 2.0 e sono composti utilizzati per la produzione di polivinilidenfluoruro”

“Per fortuna i campioni di acqua potabile analizzati sono risultati negativi ma la preoccupazione rimane anche, ed in particolare, per i possibili effetti a medio e lungo termine che l’esposizione agli inquinanti potrebbe avere”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono

“in Polesine, zona a vocazione agricola, in moltissime aree l’acqua del Po viene utilizzata per scopi irrigui e questo potrebbe veicolare i composti inquinanti nell’alimentazione. Abbiamo quindi chiesto alla Regione, con una interrogazione depositata questa mattina, di intervenire a tutela dei residenti”.

“In passato abbiamo chiesto più volte alla Regione di prevedere lo screening PFAS a tappeto ma ci è stato risposto che non sussistono i presupposti scientifici. Viene da chiedersi quali e quanti altri agenti inquinanti dovranno essere ritrovati prima che la popolazione venga posta foto osservazione”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Italia in Comune Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Liberi e Uguali. Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Civica per il Veneto

Covid-19. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Case di riposo, serve una commissione d’inchiesta. Depositata la proposta in consiglio regionale»

«Chiediamo di istituire una commissione d’inchiesta sulle strutture per anziani del Veneto non appena la fase dell’emergenza sarà conclusa e vi saranno le condizioni tecniche per farlo, sul modello della Regione Lombardia dove ne è stata istituita una dopo la richiesta delle minoranze. Dobbiamo sapere cos’è successo nelle  case di riposo e nelle RSA, ricordando che più di un terzo dei morti per coronavirus si è registrato proprio lì, il 36%».

Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che nella giornata di oggi hanno depositato in consiglio regionale una proposta di deliberazione amministrativa per la “Istituzione di una commissione speciale d’inchiesta sulla gestione delle RSA e delle case di riposo per anziani in relazione alla pandemia da SARS-COV-2”.

«Con tre obiettivi: capire cos’è successo, anche per una questione di giustizia nei confronti delle vittime e dei parenti; capire cosa non ha funzionato, perché in alcune strutture la situazione è più grave che in altre; evitare che capiti in futuro», spiegano i tre consiglieri regionali. «La pda è stata sottoscritta anche dai consiglieri del Partito democratico e del Movimento 5 stelle, resta da parte nostra la speranza di una condivisione da parte di tutto il consiglio regionale. Di fronte alla strage che si è verificata nelle nostre case di riposo, la sensibilità e l’attenzione devono essere unanimi».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale
Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale
Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Covid-19. Ruzzante, Guarda, Bartelle (Veneto 2020): «Villa Salus, no al business dei tamponi»

«Se nelle cliniche private ci sono laboratori che possono eseguire tamponi e test sierologici, questi siano messi a disposizione della sanità pubblica e non diventino occasione di speculazione». Lo affermano i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), Cristina Guarda (Civica per il Veneto) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella giornata di oggi hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale di intervenire nei confronti della struttura privata accreditata di Villa Salus, afferente all’Ulss 3 Serenissima.

«Dalla denuncia del sindacato Fp Cgil di Venezia apprendiamo che Villa Salus sta pubblicizzando tamponi e test sierologici per il coronavirus da effettuare a pagamento nei propri laboratori. Riteniamo questa scelta del tutto inopportuna, tanto più che si tratta di una struttura privata accreditata, ovvero sostenuta da fondi pubblici. Se Villa Salus è in grado di effettuare tamponi e test sierologici, crediamo che quei laboratori dovrebbero rientrare nella disponibilità del sistema sanitario regionale che è ancora lontano dall’obiettivo dei 30 mila tamponi al giorno promesso da Zaia».

«La Giunta regionale deve intervenire quanto prima, onde evitare che ad altre cliniche private non venga la tentazione di seguire l’esempio di Villa Salus. Siamo dentro una crisi mai affrontata prima, con una pandemia che nel giro due mesi ha stravolto le nostre vite, ci manca solo la speculazione e il business dei tamponi! Non vorremo ritrovarci nella situazione degli Stati Uniti, dove per ottenere un tampone bisogna sborsare cifre esorbitanti tra i mille e i quattromila dollari?»

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale
Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale
Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale