Antifascismo, Bartelle (IIC) “invito tutti i sindaci veneti ad esporre il bollino antifascista”

Venezia 12.12.2019 – “Parma: Casapound chiede l’utilizzo di una sala, nel modulo per la richiesta è previsto che il richiedente si dichiari antifascista, Casapond non ci sta e il Sindaco non concede quanto richiesto. Casapound allora si rivolge al TAR che respinge il ricorso”

“Il Sindaco di Parma è Federico Pizzarotti, Presidente di Italia in Comune, che a seguito della vicenda ha invitato tutti ad esporre il bollino antifascista e a chiedere alle associazioni che richiedono l’utilizzo di luoghi pubblici di dichiararsi antifasciste. ‘Che sia un’Italia antifascista’ dice. Ed ha ragione”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che precisa

“In qualità di coordinatrice regionale di Italia in Comune per il Veneto invito tutti i sindaci veneti ad esporre il bollino, il Veneto è antifascista e oggi più che mai è bene ribadirlo”

“Mai più fascismi, il messaggio deve essere forte e chiaro”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

LAVORO. SAFILO, 450 VENETI IN ESUBERO, 1 SU 4 IN ITALIA. VENETO 2020 “LA REGIONE SI ATTIVI IMMEDIATAMENTE”

Venezia 11.10.2019 –  “la notizia di oggi è che ieri, 10 dicembre, la Safilo ha approvato un piano di ristrutturazione che prevede, su base nazionale, 700 lavoratori in esubero su un totale di 2800 occupati. Uno su quattro”

“La maggior parte dei 700 esuberi è in Veneto: 400 nello stabilimento di Longarone (BL) e 50 nella sede centrale di Padova. La situazione è tragica”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Cristina Guarda (Civica per il veneto) che proseguono

“E’ fondamentale che la Regione Veneto partecipi al tavolo di concertazione già aperto tra Safilo e i sindacati. In particolare per quanto riguarda la Provincia di Belluno, nella quale l’occhialeria è un comporto importante, non si deve perdere l’occasione di un riassorbimento di quanti più lavoratori possibile, tanto più che si tratta di personale altamente qualificato”

“Abbiamo già depositato una interrogazione urgente per chiedere alla Regione di fare ciò che avremmo fatto noi: intervenire subito! Quantomeno per rispetto e solidarietà verso i lavoratori della Safilo nostri concittadini”

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto 

Medicina legale di Padova. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Ancora nessun provvedimento nei confronti del direttore. Per la Giunta Zaia va bene così»

Venezia, 10 dicembre 2019 – «La Giunta Zaia risponde alla nostra quinta interrogazione sul caso della Medicina legale di Padova e per la quinta volta ripete: attendiamo l’esito delle indagini penali. Nel frattempo, no comment. Nessuna valutazione in merito all’opportunità di un procedimento disciplinare, che pure sarebbe di competenza all’Azienda Ospedaliera di Padova che dipende dalla Regione. Su questo, una parola potevano dirla. Invece bisogna sempre dire che va tutto bene, anche di fronte a situazioni così delicate. Va tenuto presente che il direttore della Medicina Legale risulta indagato per un presunto concorso in un falso ideologico nelle analisi antidroga per la commissione patenti, ed è sempre lui l’autore dell’autopsia sul cadavere di Cesare Tiveron, perizia le cui conclusioni sono state smentite da quella disposta dal GUP».

I consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 non sono per nulla soddisfatti della risposta, fornita oggi in consiglio regionale dalla Giunta, alle interrogazioni presentate nell’aprile e nell’ottobre 2019. Risposta nella quale viene ancora una volta confermato “il corretto operato dell’Amministrazione regionale”, assieme alla necessità di attendere l’esito dei procedimenti penali in corso. «La morte di Cesare Tiveron e tutto ciò che è successo dopo sono fatti gravissimi. Tiveron merita giustizia e le risposte devono arrivare prima di tutto dalla Regione, proprietaria dell’auto blu che lo ha travolto, e per questo noi continueremo ad insistere». «Constatiamo – concludono i tre consiglieri regionali – che nel frattempo il protagonista di questa storia è rimasto al suo posto. Era un interesse della Regione sospendere cautelativamente il direttore della Medicina legale e forse era un interesse anche del dirigente potersi difendere liberamente nei procedimenti a suo carico».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Riforma Ater. Ruzzante, Guarda, Bartelle (Veneto 2020): «Giunta costretta a fare marcia indietro. Ora aspettiamo da Zaia la lista dei “furbetti”»

Venezia, 5 dicembre 2019 – «“Ko tecnico” per la Giunta Zaia, costretta ad ammettere che le novità contenute nella legge regionale 39/2019 erano in larga parte fuori per fuori e, di fatto, inapplicabili a meno di non voler causare una vera e propria macelleria sociale. Siamo soddisfatti», spiegano i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020: «la legge voluta dalla Lega metteva in strada 5823 famiglie, con le modifiche presentate oggi il numero si riduce a 269 che usciranno entro due anni. Un risultato raggiunto grazie alla mobilitazione degli inquilini e all’opposizione dura in consiglio regionale. Siamo riusciti ad ottenere garanzie per anziani e disabili e criteri più ragionevoli sia per quanto riguarda i limiti alla permanenza, che per il calcolo dei canoni. Insomma, abbiamo costretto la Giunta Zaia a fare dietrofront, non su tutta la linea ma poco ci manca».

«Non è tutto rose e fiori – precisano Ruzzante, Guarda e Bartelle – restano alcune criticità legate alla presenza del canone minimo, uno stratagemma della Regione per scaricare sulle casse comunali le situazioni più delicate di quei nuclei familiari in condizione di indigenza che non possono sostenere nemmeno la spesa di 40 euro al mese. Cifre che a qualcuno possono sembrare irrisorie, che invece possono cambiare la vita di molte persone». «Un’altra vittoria soltanto parziale riguarda l’aumento medio del canone, che non sarà più del 40% come inizialmente previsto dalla Giunta Zaia, ma più contenuto: ora si parla di un aumento medio del 13,4%, oltretutto con una gradualità temporale. In questo modo, dai 21 milioni di euro di aumento delle somme introiettate dalla Regione, risultante dal rincaro dei canoni, si passa a un aumento di 6 milioni di euro nel primo anno di applicazione».

«Nel complesso, portiamo a casa un buon risultato. Gli inquilini delle case Ater, dipinti dalla Lega e da Zaia come degli approfittatori da castigare, escono a testa alta dopo aver riaffermato la propria dignità e i propri diritti: 40.200 non sono furbetti e il presidente Zaia dovrebbe chiedere loro scusa!». «Resta il neo di chi occupa un alloggio pubblico senza averne diritto: chiediamo al presidente Zaia, dopo 25 anni di silenzio delle giunte di centrodestra, il rispetto della norma».

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

MALTEMPO. LA VECCHIA DISCARICA DI ROSOLINA RIAFFIORA DOPO LE MAREGGIATE, ITALIA IN COMUNE POLESINE: ‘LA REGIONE INTERVENGA IN DIFESA DI AMBIENTE E TURISMO’

Venezia 04.12.2019 – “Negli anni sessanta e settanta la spiaggia di Rosolina veniva utilizzata come discarica poi fortunatamente il sito è stato dismesso e di conseguenza ricoperto con del terriccio”

“Ora le recenti e terribili mareggiate hanno completamente eroso la spiaggia insieme a parte delle vecchia copertura di terriccio della discarica facendo riaffiorare i vecchi rifiuti, la situazione è drammatica”

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) la quale, insieme alla sezione polesana di Italia in Comune, precisa:


“ho depositato una interrogazione per chiedere alla Regione di interessarsi alla situazione e intervenire quantomeno assumendo un ruolo di coordinamento tra i vari enti interessati. In tema di ambiente e rifiuti, infatti, la questione delle competenze è complessa ma qui entrano in gioco anche turismo ed economia”

“Se la situazione di allarme non rientrerà al più presto la prossima stagione balneare potrebbe essere seriamente compromessa”

“La nostra attenzione su questi temi – concludono Bartelle e Italia in Comune Polesine – è sempre altissima come dimostrano le varie azioni intraprese sui temi ambientali tra cui l’interrogazione a risposta immediata n. 786 dello scorso luglio con la quale chiedevamo alla Regione di intervenire a seguito del report di Legambiente che classificava come ‘inquinato’ il sito di Rosolina alla foce del Fiume Adige. Interrogazione ad oggi ancora priva di risposta”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Italia in Comune, Sezione Polesine

Politica. Ruzzante (LeU) e Bartelle (IiC): “La bandiera veneta non sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio. Sorpresi ma soddisfatti: avevamo ragione noi”

Venezia, 3 dic. 2019   – “Durante la riunione dei capigruppo appena svoltasi, nessuno della maggioranza ha chiesto di mettere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale  l’attesissimo  progetto di legge regionale n. 392 con il quale la Lega intende impegnare i soldi dei veneti per regalare ai nuovi nati la bandiera veneta” 

Così Pietro Ruzzante (Leu) e Patrizia Bartelle (IiC):  “Dato il vigoroso sbandieramento leghista, è proprio il caso di dirlo, circa l’imminenza della discussione  di questo progetto di legge, il cambio rotta ci ha stupiti e non poco. Avevamo pronti moltissimi interessanti emendamenti per contrastarne il fine chiaramente propagandistico.”

“E’ chiaro che avevamo ragione quando abbiamo definito il tempismo della proposta ‘irrispettoso, oltraggioso e irridente’, infatti, le nostre critiche – osservano Ruzzante e Bartelle – sono state riportate anche dai quotidiani nazionali”. 

“In tutto il Veneto si stanno contando i danni: Venezia sta ancora smaltendo l’Acqua Granda di metà novembre, in Polesine la paura per la piena del Po dei giorni scorsi scuote ancora gli animi e la Lega si scapicolla per stanziare fondi per le bandiere? Pericolo scampato, per ora: se hanno 200.000 euro da spendere diano pannolini e omogenizzati ai nuovi nati.”

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Mose. Ruzzante, Bartelle, Guarda (Veneto 2020): «Se funziona è merito di Zaia, altrimenti è colpa d’altri?»

Venezia, 28 novembre 2019 – «Nel giugno 2010 l’allora già presidente Zaia presentava alla stampa nazionale e internazionale “il più grande cantiere di ingegneria idraulica al mondo”, il Mose di Venezia. Talmente bello da esportarlo all’Expo di Shangai e definirlo il benchmark del Veneto. Ma è lo stesso Zaia che adesso dice di non sapere nulla del Mose?». Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, all’indomani dell’audizione del presidente Zaia davanti alla Commissione Lavori pubblici del Senato.

«Il Mose non era un capolavoro? La testimonianza di ciò che siamo in grado di fare e di esportare in ogni angolo del pianeta? Così diceva Zaia. Oggi però, dopo il maxi-scandalo giudiziario che ha travolto molti dei suoi storici alleati di governo, di fronte ai problemi fa spallucce e dice di non saperne nulla. Ma davvero l’uomo che da quindici anni è al governo della Regione, con una parentesi da ministro a Roma, può non sapere nulla di un’opera da 6 miliardi di euro che sorge a Venezia, capoluogo regionale?».

«Cambiare idea è lecito, ma non si può far finta di non sapere. Invece quando ci sono le passerelle, quando c’è da prendersi il merito per qualcosa Zaia c’è sempre, poi quando iniziano i problemi se la cava dicendo: non è roba mia. E pretende pure che qualcuno gli creda! Zaia, ci hai presi per mona?»

Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali), consigliere regionale

Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), consigliera regionale

Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto), consigliera regionale

Politica. Cittadinanza onoraria a On. Segre. Italia in Comune Polesine “La Provincia di Rovigo si faccia portavoce e rappresentante delle istanze dei Comuni rodigini”

Polesine 27.11.2019 – “I Comuni di Occhibello e Rovigo hanno già conferito la cittadinanza onoraria alla On. Sen. Liliana Segre. Italia in Comune Adria, il 18 novembre scorso, ha chiesto al Comune di Adria di fare altrettanto”

“L’on. Segre, dopo aver proposto una mozione in Parlamento per impegnare il Governo a istituire una Commissione Straordinario contro i discorsi d’odio e l’istigazione alla discriminazione che stanno aumentando soprattutto in internet, è stata oggetto di attacchi e minacce così gravi da rendere necessario metterla sotto scorta”

“Il conferimento della cittadina quindi è un modo, per le amministrazioni comunali, di esprimere vicinanza ad una donna coraggiosa come la Segre. Come forza politica polesana riteniamo importante che anche la Provincia di Rovigo assuma un atto di tipo politico nel quale fare proprie le motivazioni posta a fondamento delle azioni poste in essere da Comuni”

Così i rappresentati di Italia in Comune Polesine tra le cui fila c’è anche la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle che precisa

“Ho recentemente depositato una risoluzione con la quale chiedo che il Consiglio Regionale esprima la propria adesione alla mozione della Sen. Segre. Attendo che la risoluzione sia discussa ma nel frattempo è già stata sottoscritta da tutta la minoranza”

Italia in Comune Polesine

Politica. Bandiera veneta ai neonati. Ruzzante e Bartelle: “tempismo irrispettoso, oltraggioso e irridente”

Venezia 20.11.2019 – “La Prima Commissione consiliare ha dato l’ok ad un progetto di legge (il n. 392) – che ora dovrà essere approvato in Consiglio – in base al quale le amministrazioni comunali venete dovranno consegnare la bandiera veneta ai nati in Regione nel corso dell’anno precedente”

“Il Veneto è in ginocchio dopo l’ondata di maltempo della settimana scorsa, le immagini della devastazione di Venezia stanno facendo il giro del mondo ma i politici di maggioranza locali ritengono prioritario mettere all’ordine del giorno della Prima Commissione, deputata tra l’altro ad occuparsi di politiche di bilancio e programmazione e che quindi avrebbe competenza per discutere dello stanziamento di fondi per i danni causati dal maltempo, un progetto di legge che prevede di spendere duecentomila euro da qui al 2021 per comperare delle bandiere”

I Consiglieri Regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia in Comune) sono furenti e aggiungono

“Qui a Venezia si stanno ancora svuotando i piani terra dal mobilio distrutto dall’Acqua Granda della settimana scorsa. Le Calli che tutti i Consiglieri Regionali percorrono per raggiungere il Consiglio Regionale si vedono i mucchi di spazzatura che attendono di essere rimossi”

“E tutto quello che la maggioranza sa fare di fronte a questo disastro è obbligare i Comuni Veneti, Venezia compresa, a consegnare le bandiere ai neonati. È un oltraggio, la Lega ha fatto di quella del Veneto una bandiera di partito che come tale non deve essere strumentalizzata in questo modo. Ai leghisti confusi chiediamo: ma oggi non siete sovranisti?”

“In ogni caso vorremmo ricordare alla Lega che nel corso della storia tanti veneti si sono sacrificati per non essere sottomessi alla Serenissima e alla relativa bandiera”

“Non vorremmo – continuano Ruzzante e Bartelle– essere nei panni della Lega quando i Veneti scopriranno che per anni non si è fatto nulla contro le difficoltà idriche del Veneto ma che per la bandiera ai neonati il tempo e i soldi si trovano. Si pensi, piuttosto, ad incrementare le risorse a favore degli asili nido, a garantire la effettiva sussistenza di servizi sociali di supporto alla genitorialità: francamente i neonati poco se ne fanno della bandiera quando i genitori fanno un’estrema fatica a conciliare i tempi di vita privata e lavoro”

“Inoltre, invitiamo le amministrazioni locali a ribellarsi a questa ennesima imposizione della Lega autonomista a Roma ma accentratrice in Veneto, manifestando il proprio dissenso. Ne hanno piena facoltà dato che a quanto pare la Lega intende disciplinare a livello regionale ciò che deve avvenire a livello comunale a molti comuni piacerebbe imporre qualcosa alla regione, ma non possono è ora di dire basta alle imposizioni del Doge Zaia. Autonomia comunale: non decide Zaia quel che devono fare i comuni del Veneto.

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune

Politica. Il Comune di Biella nega cittadinanza onoraria a Sen. Segre. Coordinamento Veneto 2020: “Urgente approvare nostra risoluzione di adesione a mozione per istituzione Commissione contro intolleranza, razzismo e istigazione a odio”

Venezia 20.11.2019 – “Siamo attoniti e sgomenti nell’apprendere che il Comune di Biella ha bocciato, definendola strumentale, una mozione con la quale si chiedeva di concedere la cittadinanza onoraria all’On. Sen. Liliana Segre vittima di recenti attacchi e minacce tali da determinare l’esigenza di metterla sotto scorta”

“Sul caso Segre siamo diventati lo zimbello del mondo intero che si chiede come sia possibile che una donna sopravvissuta all’olocausto possa essere ancora oggi, in un paese ritenuto avanzato come l’Italia, oggetto di attacchi e minacce tanto gravi”

Così i Consiglieri Regionali del Coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono:

“Due settimane fa abbiamo presentato una risoluzione a prima firma Patrizia Bartelle, la numero 123, con la quale chiediamo al Consiglio Regionale, organo rappresentativo di tutti i veneti, di esprimere la propria adesione alla mozione presentata in Senato dall’On. Sen. Liliana Segre per l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”

“La risoluzione è già stata sottoscritta da tutta le minoranza e attende solo di essere discussa. Di fronte al proliferare di casi come quello di Biella è quantomai necessario che il Veneto come Regione prenda subito una posizione chiara sulla questione”

Patrizia Bartelle, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Italia in Comune 

Piero Ruzzante, Consigliere Regionale, Veneto 2020 – Liberi e Uguali

Cristina Guarda, Consigliera Regionale, Veneto 2020 – Civica per il Veneto